Trieste…che spettacolo!

Archive for marzo 2010

Domani 30 marzo al Teatro Miela:

Viaggio nei reami immaginari di Ubulandia con visita al guardiano di questi territori, Alfred Jerry – conferenza-spettacolo

ore 21.00

Una conferenza-spettacolo son et lumière di LUCA SCARLINI
Lezione propedeutica al “Compleanno di Erik Satie

Alfred Jarry (1873-1907) girava in bicicletta nel suo minuscolo appartamento parigino, disseminava debiti che si faceva un punto d’onore di non pagare, elaborava le forme del moderno in modi clamorosi, provocatori, capovolgendo di un colpo la raffinata retorica dei simbolisti, al grido di merda!, parola di battesimo del mostruoso e profetico Padre Ubu.

Adottato di volta in volta da tutte le avanguardie, la sua opera resta nota solo agli addetti ai lavori, tra cultori della patafisica, scienza delle soluzioni immaginarie e inventori di giochi di parole. Nell’incrocio tra scienza, filosofia e marionette, sta la scoperta della città come macchina per epifanie, in cui ci si può dedicare alla caccia all’omnibus e che ha sorprese di ogni tipo in serbo. Luca Scarlini ripercorre un tragitto nell’immaginazione di Jarry a partire dalle opere patafisiche, alla scoperta di una delle voci più originali della cultura d’Occidente degli ultimi secoli

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Da domani al 31 marzo al Politeama Rossetti:

“YOU’ RE A GOOD MAN, CHARLIE BROWN”

Di:Author: libretto di Clarck Gesner
traduzione di Michael Anzalone
Scene:Set: Emanuele Marzocchi, Giulia Fabbri
Musiche:Music: e liriche di Clarck Gesner
Regia:Director: Shawna Farrell – coreografie di Marcello Fanni
Produzione:Production: Bernstein School of Musical Theatre di Bologna
Interpreti:Starring: gli allievi della Bernstein School of Musical Theatre di Bologna
Riccardo Bartoletti, Beatrice Berdini, Emilia Briano, Agnese Brighittini, Valeria Camici, Daniela Coppola, Alessandra Devilla, Claudia Di Filippo, Celeste Distefano, Giulia Fabbri, Daniel Favento, Salvatore Marchione, Emanuele Marzocchi, Arianna Melis, Francesca Nobili, Marco Pasquini, Ilaria Tarozzi, Salvador Axel Torrisi
al pianoforte Maria Galantino
alla batteria Filippo Mignatti
Repliche:Performances: 2

Primo musical ispirato ai personaggi dei Peanuts e alle relative strisce a fumetti create da Charles Schultz.
Interamente scritto e musicato da Clarck Gesner (interessante autore che, a parte questo lavoro, non ha trovato molta fortuna nel campo del musical) lo show ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e critica. Dopo ben 1597 repliche nell’0ff Broadway, ha avuto un lungo tour americano durato quattro anni e fino ad oggi continua ad essere prodotto frequentemente da compagnie professionali e amatoriali di tutto il mondo. L’ultimo importante revival per Broadway  risale al 1999 con nuove canzoni aggiunte e con protagonisti i bravi Anthony Rapp e Kristin Chenoveth. La Chenoveth fu scritturata per il personaggio di Sally, la pestifera sorellina di Charlie, inserito solo in  quest’ultima versione. Nel 1973 è stato prodotto anche un adattamento televisivo. La trama si basa sulle semplici e ironiche avventure del bambino Charlie Brown e del suo piccolo gruppo di amici. Questi bambini hanno pregi e difetti diversi: c’è la sarcastica Lucy, il complessato Linus (con la sua inseparabile coperta); Patty, la maschiaccio del gruppo e Schroderer, il piccolo pianista prodigio. A far da contr’altare al mondo umano c’e’ poi Snoopy, il cagnolino di Charlie, convinto di essere un eroe della seconda guerra mondiale in perenne lotta col nemico giurato Barone Rosso. Prima del debutto teatrale, la  score era stata pubblicata in un fortunato concept album. Le canzoni (in uno stile misto tra pop e jazz) sono tutte molto piacevoli e vivaci. Tre le migliori: la trascinante canzone d’apertura che da titolo allo spettacolo, la spiritosa Snoopy, la sognante The Kite, l’immancabile show-stopper stile Broadway Suppertime e la tenera ballad corale Happines. Da segnalare anche la comica My New  Philosophy, canzone aggiunta per il personaggio di Sally nel revival del 1999. La messa in scena originale si avvaleva delle ottime coreografie di Patricia Birch, per il resto l’intrattenimento era esclusivamente affidato al talento e affiatamento dei componenti del cast che  agivano su un piccolo palco privo di grandi scenografie e con costumi alquanto semplici e quotidiani. Nel 1982, sempre nell’Off Broadway, ha debuttato un altro simpatico musical basato sui Peanuts scritto da Larry Grossman e Hal Hackaday: Snoopy.

Interi € 20.00
Ridotti € 15.00
ABB. STELLE
Tutti i settori 1*

Da domani al 31 marzo al Politeama Rossetti

“ANGELS IN AMERICA. FANTASIA GAY SU TEMI NAZIONALI. PRIMA PARTE: SI AVVICINA IL MILLENNIO”

Autore: Tony Kushner
Regia: Elio De Capitani, Ferdinando Bruni
Compagnia/Produzione: Teatridithalia
Cast: Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini, Umberto Petranca scene di Carlo Sala costumi di Ferdinando Bruni video Francesco Frongia luci di Nando Frigerio suono di Giuseppe Marzoli

Descrizione
Angels in America, saga provocatoria e commovente, composta in due parti: Si avvicina il millennio e Perestroika. La prima parte, coprodotta da ERT e da Teatridithalia, ha debuttato con successo al Teatro delle Passioni di Modena nel maggio 2007. La seconda parte, Perestroika, debutterà nell’ottobre 2009 al Festival Vie, Scena contemporanea di Modena.
Il sottotitolo esplicito, Fantasia gay su temi nazionali, non sintetizza tutta la ricchezza dell’opera di Tony Kushner e la complessità dei suoi personaggi: l’autore sa infatti indagare il tema dell’identità in profondità, sondandone tutte le componenti, razziali, religiose e culturali, e riesce a dipingere un mondo – il nostro – nel quale gli esseri umani faticano disperatamente a riconoscersi e accettarsi con consapevolezza e dignità.

(…) Si sovrappongono dunque le situazioni intime e i dialoghi, in uno spettacolo ricco di fantasia e voglia espressiva che supera i vincoli ambientali, importa fantastiche visioni registrate e ridondanti sonorità. E per una volta si può contare su un’adesione interpretativa di felice compattezza» Franco Quadri, una fra le voci più autorevoli della critica italiana, ha recensito molto positivamente Angels in America, testo di Tony Kushner che Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno allestito per Teatridithalia.
Al suo esordio americano, lo spettacolo si è rivelato un vero “bestseller” teatrale ed ha ottenuto una moltitudine di premi (la versione televisiva aveva addirittura Al Pacino fra i protagonisti): stesso destino per l’edizione italiana che ha raccolto molti riconoscimenti, fra cui spiccano i prestigiosi Premi Ubu, Hystrio, ANCT e l’ETI-Olimpici del Teatro.
La saga che Kushner concepisce, guarda al clima di profonda incertezza e di confusione degli anni Ottanta: ma presto si comprende come la crisi delle identità politiche, etniche, sessuali, religiose al centro del testo abbia avuto echi molto successivi e sviluppi cui tuttora stiamo assistendo.
Uno spettacolo forte, dunque, incisivo, che è molto più di una “fantasia gay su temi nazionali”, come provocatoriamente suggerisce il sottotitolo.
Angels in America mette in scena la vita di due coppie: la relazione gay fra Prior Walter, malato di Aids, e Louis Ironson e quella fra l’avvocato mormone Joe Pitt e Harper, la sua fragile moglie. A tali storie s’intrecciano quelle del faccendiere Roy Cohn e di un ex travestito, Belize, ora infermiere. Esistenze che rappresentano il melting pot contemporaneo e la disperata fatica degli esseri umani a riconoscersi ed accettarsi con consapevolezza e dignità.
Interi Pl.A € 29.00 Pl.B € 29.00 Pl.C € 21.00 Gal. € 16.00
Ridotti Pl.A € 24.00 Pl.B € 24.00 Pl.C € 17.00 Gal. € 13.00
Abb. stelle 2* 2* 1* 1*
La Contrada nasce a Trieste nel 1976 per volontà degli attori Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Lidia Braico e del regista Francesco Macedonio, con la denominazione di “Teatro Popolare La Contrada”.
 
Due paia di calze di seta di Vienna di L. Carpinteri e M. Faraguna –
Ariella Reggio (2001/2002)
 

Dopo alcuni anni di attività itinerante con spettacoli di Teatro Ragazzi, la compagnia approda nel 1983 al Teatro Cristallo.
Da allora è organismo stabile di produzione e programmazione teatrale che opera in sei principali settori di attività:

 
  I ragazzi di Trieste di Tullio Kezich
Maurizio Repetto e Orazio Bobbio (2004/2005)

– L’allestimento di opere di autori triestini;
– La messa in scena di testi di autori dell’area mitteleuropea, dell’Est Europa e della drammaturgia italiana degli anni Trenta-Quaranta;

– La produzione di spettacoli per l’infanzia e la gioventù;
– La metodica presenza in Istria – in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia, l’Università Popolare di Trieste e con l’Unione Italiana di Fiume – a favore delle Comunità Italiane di Slovenia e Croazia;
– La realizzazione di attività seminariali per insegnanti e studenti e di progetti di aggiornamento e perfezionamento professionale per giovani attori;
– La programmazione degli spettacoli e delle rassegne del Teatro Cristallo.

 
Sorelle Materassi di Fabio Storelli –
Lauretta Masiero, Ariella Reggio e Isa Barzizza (1998/1999)
 

Dal 1989 La Contrada ha ottenuto il riconoscimento ministeriale quale “Teatro Stabile di interesse pubblico”.
Nel corso di questi anni sono state realizzate circa 130 produzioni ed ospitate più di 300 compagnie, per un totale di quasi 400 spettacoli, ripartiti fra la programmazione serale e quella del Teatro Ragazzi.

 
  Classe di ferro di Aldo Nicolaj –
Paolo Ferrari e Piero Mazzarella (2000/2001)

In ogni stagione vengono effettuate circa 200 recite in sede — considerando gli spettacoli di produzione e le ospitalità — di fronte ad un pubblico di 6.000 abbonati con oltre 70.000 presenze complessive.
Attualmente lavorano con La Contrada più di 50 persone tra attori, maestranze tecniche, impiegati e collaboratori stagionali.

 
Ballando con Cecilia di Pino Roveredo –
Adriano Giraldi e Ariella Reggio (2000/2001)
 

La qualità artistica e il rinnovamento della scena, la sperimentazione di tecniche e stili, il ricambio generazionale, la committenza di nuove opere e la valorizzazione del repertorio contemporaneo italiano ed europeo, l’incentivazione di forme di creazione interdisciplinare sono gli elementi fondamentali tenuti in considerazione per la redazione del progetto artistico del Teatro.

 
  I Rusteghi di Carlo Goldoni –
Antonio Salines, Orazio Bobbio, Piero Mazzarella e Riccardo Peroni (2002/2003)

Un teatro stabile si caratterizza per il forte e durevole legame che gli artisti riescono a promuovere tra la sede teatrale in cui operano, la comunità locale e il territorio; sono quindi obiettivi imprescindibili la valorizzazione delle professionalità e la più ampia diffusione del proprio lavoro, in particolare presso il nuovo pubblico e le nuove generazioni.

 
Mrs Rose di Martin Sherman –
Ariella Reggio (2003/2004)
 

Il progetto de La Contrada si avvale di un nucleo artistico, di una direzione e di unastruttura d’impresa che sin dalla costituzione, nel 1976, ha non solo mantenuto, ma consolidato il proprio tratto distintivo: il legame con la città di Trieste e un repertorio di pregio, senza concessioni al gusto più facile, con la ricerca di nuove opere, nuovi autori, nuovi interpreti.

 

 

SSG

(SLO) 8.marca 1902 je bilo v Trstu, tistem Trstu, ki so pljuča Slovenije, če je Ljubljana njeno srce, kot je za Ivanom Tavčarjem ponovil Ivan Cankar, ustanovljeno Dramatično društvo. In le nekaj tednov zatem, natančneje 27.aprila, je bila pripravljena prva uprizoritev slovenske stalne gledališke družine v Trstu: šaloigra Rudolfa Hahna Čevljar baron. Leta 1904 se je slovensko gledališko življenje naselilo v Narodnem domu, ki pa so ga fašisti 13.julija 1920 požgali. S tem barbarskim dejanjem je bilo slovensko gledališko snovanje iz Trsta pregnano za četrt stoletja. V prvem razdobju neprekinjenega delovanja, od sezone 1902-1903 do sezone 1919-1920 je gledališče uprizorilo kar 245 dramskih del iz široko zasnovanega repertoarja, tako v pogledu svetovne dramatike, kakor seveda slovenskih izvirnih dramskih del. Poleg tega je uprizorilo tudi 19 del v okviru opernega, operetnega in baletnega programa. Z zmago nad nacifašizmom se je v osvobojenem Trstu 2.decembra 1945 z uprizoritvijo Jernejeve pravice slovensko gledališče ponovno utemeljilo kot poklicno in stalno. V prvih dveh desetletjih delovanja,od sezone 1945-46 do sezone 1964-65, je v 7300 dneh snovanja na najrazličnejših lokacijah zaživelo 169 samostojnih predstav. Šele 5.decembra 1964 so z otvoritvijo Kulturnega doma v Petronijevi ulici tržaški Slovenci znova dobili svoj prostor za kulturno delovanje. Tu je bila prva premierna uprizoritev Po brezkončni poti Bratka Krefta 22.decembra 1964. Od sezone 1964-65 do sezone 2003-2004 je gledališče uprizorilo še nadaljnih 254 del. V zadnjem obdobju je naše gledališče s povečano pozornostjo nagovorilo italijanski govoreči prostor, kar se kaže v abonmaju s podnapisi v italijanskem jeziku in s sodelovanjem z italijanskimi gledališči. Prav tako Slovensko stalno gledališče širi in poglablja vsakdanjo, ustvarjalno vez z osrednjeslovenskim prostorom. V času, ko se meje razblinjajo, gledališče utrjuje svojo vlogo posrednika med obema kulturama, med ustvarjalnostma med Alpami in Jadranom.

(ITA) Lo SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE/TEATRO STABILE SLOVENO, unico teatro stabile pubblico italiano di lingua non italiana, è l’ente culturale di maggior rilievo della minoranza slovena che nel nostro Paese vive nelle province di Trieste, Gorizia e Udine. Nacque, come vero e proprio teatro stabile, nel 1907. Distrutto dall’incendio di matrice fascista del Narodni dom (Centro culturale ed economico degli Sloveni) del 1920, rinacque, primo teatro stabile dell’Italia di oggi, nel 1945. Dal 1964 ha sede presso il Kulturni dom, costruito in risarcimento del Narodni dom, che, con una dotazione di 543 posti a sedere, accoglie ogni stagione circa 1500 abbonati da Trieste cui si aggiungono i 460 abbonati di Gorizia e 950 studenti provenienti dalla vicina Repubblica di Slovenia. Come teatro di minoranza, il TEATRO STABILE SLOVENO gode di una fisionomia del tutto particolare. Accanto all’affermazione dell’identità culturale della minoranza slovena, in quanto teatro di frontiera ha sempre riconosciuto fra i propri scopi e ruoli quello di costituire un importante ponte tra i due mondi culturali che a Trieste si incontrano, facendo così da mediatore fra la cultura latina e quella slava. E così già nel primo cartellone dello SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE accanto ai nomi di Ivan CANKAR e Josip JURČIČ figurava anche quello di Dario NICCODEMI (“Scampolo”), così come in quello della stagione 2000/2001 non mancano Luigi PIRANDELLO (“Sei personaggi in cerca d’autore”) e Alessandro BARICCO (“Novecento”). Si deve proprio a questo teatro se molti autori italiani vengono rappresentati sui palcoscenici dell’Est europeo. Attualmente il TEATRO STABILE SLOVENO è diretto dal regista Marko SOSIČ che, ricevuto il testimone di cento anni di una tradizione artistica che è valsa all’Ente numerosi premi anche nell’ambito di festival internazionali, ha voluto introdurre un’importante e significativa novità aprendo da quest’anno le porte al pubblico di madrelingua italiana grazie alla sottotitolatura in Italiano di tutti gli spettacoli in abbonamento, con un apposito turno. “Crediamo – afferma SOSIČ – che la nostra iniziativa significhi anche l’inizio di una strada che porta ad un confronto autentico e reale fra la cultura italiana e quella slovena, che da sempre convivono in questa città e che forse non si sono sapute ascoltare con la dovuta attenzione”.

(ITA) Il Teatro Miela è stato creato nel 1990

dalla Cooperativa BONAWENTURA che tuttora ne gestisce
lo spazio e la programmazione.

(SLO) Gledališče Miela je ustanovila zadruga BONAWENTURA  leta 1990, ki še danes upravlja prostor in program srečanj.

La compagnia “P.A.T. Teatro – Palcoscenico Amatoriale Triestino” è una compagnia amatoriale dialettale di recente costituzione. Fondata nel settembre del 2000, dall’agosto del 2001 si è costituita in associazione culturale senza fini di lucro, su iniziativa di un gruppo di attori dilettanti amatoriali quasi tutti provenienti dalla stessa compagnia, e che hanno tutti un’esperienza ventennale in ambito teatrale dialettale.

Dal gennaio 2001 la compagnia è affiliata alla F.I.T.A. – Federazione Italiana Teatro Amatori.

La compagnia ha esordito nel novembre 2000 partecipando alla rassegna teatrale di S. Pier d’Isonzo con il testo “Parenti, mal de … denti” con ottimi risultati , e poi ha presentato lo stesso testo alla Sala Tripcovich a favore della Associazione di Volontariato “Il Cenacolo – ONLUS”, facendo registrare il “tutto esaurito”.

Nel marzo del 2001 ha allestito il suo primo spettacolo nel Teatro S. Giovanni di Trieste, anche grazie alla collaborazione con la Parrocchia di S. Giovanni Decollato: spinta dal notevole successo di pubblico, nell’autunno del 2001 ha organizzato la prima rassegna teatrale dialettale nello stesso Teatro, presentando dei testi inediti che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica. La versatilità’ degli autori e degli attori della compagnia è dimostrata anche dall’allestimento di serate di cabaret, che hanno richiamato ed entusiasmato il numerosissimo pubblico intervenuto. A partire da allora, la compagnia organizza regolarmente una stagione teatrale di prosa dialettale, sempre nel Teatro S. Giovanni . Continua anche la presenza di altre compagnie amatoriali dialettali che si sono ritrovati con noi per proseguire questa bellissima avventura, supportata sia dalla critica specializzata che dalla presenza sempre più numerosa del pubblico.

La compagnia è stata invitata a partecipare a diverse edizioni del “Festival Internazionale Ave Ninchi” che si svolge annualmente nel Teatro Miela, riscuotendo larghi e positivi consensi, e partecipa regolarmente anche ad alcune rassegne dialettali fuori provincia.

La compagnia organizza annualmente degli spettacoli a sfondo benefico per alcuna associazioni locali, quali l’associazione per disabili “Il Cenacolo – ONLUS” e l’associazione “Genitori Senza..”; inoltre e’ diventata ormai una tradizione lo spettacolo benefico a favore della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Trieste organizzato annualmente il 6 gennaio in diversi teatri locali (S.Giovanni, Miela, Teatro Orazio Bobbio” mentre, sempre a facore della Croce Rossa regionale ha presentato propri spettacoli a Muggia, a Monfalcone ed a Gorizia.

Fiore all’occhiello, nell’estate 2007 la Compagnia ha partecipato (prima compagnia teatrale amatoriale dialettale cittadina) alla manifestazione “SerEstate 2007” organizzata dal Comune di Trieste in piazza Unita’ d’Italia e nelle piazze limitrofe, presentando lo spettacolo dialettale “El meio del meio del Cabaret”, che ha riscosso un grandissimo successo. L’anno successivo la compagnia e’ stata nuovamente invitata alla manifestazione “SerEstate 2008”, dove ha presentato nella splendida cornice di Piazza dell’Unita’ la commedia dialettale musicale “La vera storia dei Blus Brader’s”, accolta entusiasticamente dal pubblico.

Responsabili della Compagnia
Presidente: Ruggero BRAIDA
Vicepresidente: Lorenzo BRAIDA
Consiglieri: Sara DOLCE, Andrea FORNASIERO, Gino TOMSICH


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