Trieste…che spettacolo!

Un pò di storia – Nekaj zgodovinskih podatkov

Posted on: 25 marzo 2010

Il Teatro Verdi, nato con il nome di Teatro Nuovo, è uno tra i più antichi teatri lirici in attività. Fu costruito tra il 1798 e il 1801 dagli architetti Gian Antonio Selva (lo stesso della Fenice di Venezia) e Matteo Pertsch. La struttura dell’edificio riprende quella del “Teatro della Scala” edificato dall’architetto Piermarini.

L’inaugurazione avvenne il 21 aprile 1801 con Ginevra di Scozia di Simone Mayr, Annibale in Capua di Salieri e l’Oreste di G. Renzi.

Lavori di abbellimento e di restauro sono stati effettuati a più riprese nel 1819, 1834, 1848, 1881/84, allorché la capienza della sala venne portata dagli originari 1400 a 2000 posti; in tempi più recenti gli interventi di maggiore consistenza sono stati attuati nel 1950, mentre un’opera di radicale restauro, di consolidamento strutturale e di adeguamento alle vigenti norme tecniche e di sicurezza è stata attuata tra il Simone Mayr1992 e il 1997, con il trasferimento dell’attività del Teatro nella neo-costituita Sala Tripcovich

Il Teatro ha mutato più volte nome: nel 1821 fu chiamato “Teatro Grande”; nel 1861, acquistato dal Comune, “Teatro Comunale” e il 27 gennaio 1901, poche ore dopo la morte del grande compositore, venne consacrato al nome di Verdi con delibera della Deputazione Comunale. Divenuto Ente Autonomo nel 1937 e Fondazione di diritto privato nel 1999, è attualmente gestito dalla Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.

In due secoli di storia il Teatro è stato infatti l’epicentro della vita civile e culturale di Trieste, è stato il simbolo dell’identità culturale italiana della città, diffondendo la conoscenza della cultura musicale italiana anche nei contigui territori di tradizione tedesca e slava, ma è stato nel contempo interprete del cosmopolitismo di Trieste portando alla conoscenza del pubblico le opere dei compositori mitteleuropei. L’attività del Teatro Nuovo fu intensissima fin dall’inizio; tutti i melodrammi, balli, drammi, commedie che ottenevano successo sulle scene italiane ed europee trovavano pronta accoglienza nei Teatro triestino affollato da un pubblico di appassionati e di intenditori (il Nabucco, Il Corsaro,  Stiffelio ecc)

Nel Novecento le rappresentazioni di opere liriche, di spettacoli di balletto, di concerti i hanno portato all’attenzione del pubblico triestino, oltre al repertorio classico, tutti i grandi compositori moderni, sia italiani che stranieri, con alcune prime assolute per l’Italia (la Medea di Tommasini, La Fiera di Sorocincy di Musorgskij ecc)

Il teatro triestino ha visto passare sul suo palcoscenico i grandi interpreti rossiniani (dal Duprez alla Tadolini, dalla Grisi alle Marchisio), quelli belliniani e donizettiani da Moriani alla Pasta, quelli verdiani dalla Barbieri-Nini alla Stolz, ha visto le operose presenze di musicisti come il Farinelli e i fratelli Ricci, e quelle di direttori gloriosi come Mahler, Strauss, Toscanini, De Sabata, Marinuzzi. Allineando nel proprio albo d’oro tutta l’aristocrazia dell’interpretazione fino alle indimenticabili imprese di Karajan e della Callas.

Ma forse è peculiarità storica del Teatro Verdi l’aver consacrato al successo innumerevoli giovani artisti: l’essere stato cioè il teatro di grandi debutti o di leggendarie affermazioni, da Rossi Lemeni a Josè Cura

Nelle ultime stagioni liriche è stata dedicata particolare attenzione anche alla riproposizione di opere che avevano avuto particolare successo al loro apparire ma che per cause diverse da molti anni erano scomparse dalle scene (Hamlet di Ambroise Thomas e I Cavalieri di Ekebù di Riccardo Zandonai)

Oggi la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” dispone di un’orchestra stabile, di un coro stabile, di un corpo di ballo e di eccellenti laboratori (scenografia, attrezzeria, sartoria, ecc.). La Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” svolge un’intensa attività nell’arco dell’anno attraverso una stagione Lirica e di Balletto, una ricca stagione concertistica ed un celebre Festival Internazionale dell’Operetta (giunto quest’anno alla sua 40ª edizione). Ha compiuto varie tournèe: Spoleto (Festival dei Due Mondi), Wiesbaden, Parigi, Lubjana, Zagabria , Budapest, Giappone (Tokyo e Osaka), Cipro (Festival di Pafos) e Corea del Sud (Seoul).

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