Trieste…che spettacolo!

Aggiungi un posto a tavola

Posted on: 26 marzo 2010

ARCOBALENO INTRAMONTABILE

1974-2009: due date proiettate sul palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi di Milano introducono il ritorno sulle scene della favola tutta italiana di Garinei & Giovannini, “Aggiungi un posto a tavola”. Si apre il sipario e c’è già tutto ciò che serve a creare l’atmosfera: le intramontabili musiche di Trovajoli, (gli arrangiamenti sono quelli originali dell’edizione 1974, n.d.r.), il corpo di ballo, le scene e le imponenti scenografie di Giulio Coltellacci. Destino ha voluto che, a distanza di 35 anni dal debutto di questa fortunata commedia musicale, un padre e un figlio si siano ritrovati sulla scena a condividere l’avventura di una vita: Gianluca Guidi, ha il compito, assolto egregiamente, di indossare la tonaca di don Silvestro, novello Noè, chiamato dal Padreterno a organizzare la salvezza del suo paesino di montagna in vista di un secondo Diluvio Universale. Più volte, nel corso dello spettacolo, se si chiudono gli occhi, si ha l’impressione di ritornare nel 1974 o nel 1990, quando a indossare la tonaca di don Silvestro era Johnny Dorelli; il quale, questa volta, collabora alla rimessa in scena della regia originale di G&G insieme al coreografo Gino Landi.
Enzo Garinei, nel ruolo di Crispino, è ancora più “gagliardo” rispetto all’edizione 2003. Apprezzata new-entry di questa edizione, Marisa Laurito nel ruolo di Consolazione, che fa proprio il personaggio con la simpatia e la genuinità che, inevitabilmente, la contraddistinguono.
Valentina Cenni (Clementina) e Marco Simeoli (Toto), promossi come attori, rivelano qualche incertezza a livello vocale, per cui brani come “Peccato che sia peccato” e “L’amore secondo me”, perdono lievemente quel tocco intimistico delle versioni precedenti. Ma i momenti in cui l’emozione fa capolino aspettano sempre il pubblico al varco e si rinnovano: fra i tanti, ricordiamo la costruzione in scena dell’arca e il celebre finale con l’arrivo della colomba, emblema di pace, e significato profondo di tutto lo spettacolo, a partire dal titolo.
“Aggiungi un posto a tavola”, nonostante l’incalzare del tempo, conserva la qualità squisitamente italiana di un certo modo di fare spettacolo, garbato e popolare.

Roberto Mazzone

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Seguici su TWITTER

Seguici su FACEBOOK

DOVE SONO I TEATRI???

Archivio

marzo: 2010
L M M G V S D
    Apr »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

VISITE

iscrizione a Paperblog

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: