Trieste…che spettacolo!

Archive for aprile 7th, 2010

Ecco qualche pezzo dello spettacolo di Enrico Brignano che sarà sul palco del Rossetti il 10 e 11 aprile

Odlomki iz predstave Enrica Brignana, ki bo na odru gledališča Rossetti 10. in 11. aprila

aspettando…date un’occhiata!

v pričakovanju…pokukajte!

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L’11 aprile al Teatro dei Salesiani (Gruppo la Barcaccia)

11. aprila v gledališču Salesianov (ansambel Barcaccia)

“Mi è caduta una cavalletta nel letto”

“Padla mi je kobilica v posteljo”

Associazione Culturale “Gradisca… IL TEATRO” – F.I.T.A.

di Augusto Bonardi

Regia di Salvatore Zona

In una elegantissima casa dove vive il maturo signorino Aristide, ricco possidente, insieme

a sua sorella Ombretta, indomabile capricciosa, un bel giorno arriva l’ingenuo

campagnolo, ma ricco ereditiere Giuseppe, per gli amici ‘Peppino’, per chiedere proprio la

mano di Ombretta, da quel momento una serie di equivoci prenderà il sopravvento e

complicherà la situazione: conclusioni errate lasceranno scaturire comportamenti piuttosto

‘imbarazzanti’ che vedranno coinvolti anche l’insidiata cameriera Rosina,un moderno

mago e una bizzarra cavalla!

Classica commedia degli equivoci, dove tutto è creato ad arte per suscitare tante sane

risate!

Ecco qui il video di ITALIANI SI NASCE sul palco del Teatro La Contrada dal 10 all’11 aprile

Videoposnetek predstave ITALIJAN SE RODIŠ, ki bo na odru gledališča La Contrada 10. in 11. parila

date un’occhiata!!!

pokukajte!!!

Al Teatro dialettale P.A.T dal 10 all’11 aprile andrà in scena la commedia:

V narečnem gledališču P.A.T. bo 10. in 11. aprila na odru komedija:

SE NO I XE MATI NO LI VOLEMO

spettacolo semiserio sui successi della psichiatria nella Venezia Giulia
testo e regia
di Giorgio Amodeo

Il lusinghiero successo che gli spettatori hanno ovunque tributato alla formula vincente di questo tipo di spettacoli, che abbinano sapientemente musiche e recitazione a dissertazioni culturali, ci ha motivato a riproporre una analoga operazione teatrale, ugualmente brillante e simpatica.

Con questo nuovo allestimento si è voluto prendere in esame, nel consueto tono ironico e scherzoso, ma mai irriverente, le fortunate esperienze di cura della malattia mentale che hanno portato gli Ospedali Psichiatrici Provinciali di Trieste e Gorizia a diventare i luoghi simbolo di un cambiamento epocale, analizzato e imitato in seguito da tutto il mondo.

Nello spettacolo (che riprende il titolo di una famosa commedia di Gino Rocca), in un ideale percorso cronologico, che parte dai primi studi, effettuati anche nel nostro territorio, da Sigmund Freud fino ad arrivare alla proposta di legge, fortemente voluta da Franco Basaglia, che abolirà definitivamente l’istituzione dei manicomi, si metteranno in luce alcuni aneddoti non sempre noti di questa profonda rivoluzione sociale, si coglierà l’occasione per fare piccole annotazioni sull’etimologia di alcuni termini del nostro dialetto, intervallandoli con i briosi ritornelli delle canzoni popolari: non potranno ovviamente mancare alcune citazioni letterarie, più o meno serie, ispirate dalla nuova scienza.

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Al Teatro Stabile La Contada (Teatro Orazio Bobbio) dal 9 al 18 aprile:

V stalnem gledališču La Contrada (Gledališče Orazio Bobbio) od 9. do 18. aprila:

“ITALIANI SI NASCE!”

“ITALIJAN SE RODIŠ!”

di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

collaborazione ai testi Marco Presta

consulenza artistica Michele Mirabella

regia Marcello Cotugno

scene Francesco Scandale

costumi Andrea Stanisci

con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

con Sandra Cavallini, Gualtiero Giorgini, Adriano Giraldi

Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli, Luca Romani

L’Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità.

Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che,

malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono. E, dato che l’ironia è

di tutte le riflessioni la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, Micheli e

Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture, di sfiziose canzoni, propongono Italiani si nasce.

E postillano e noi lo nacquimo, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto

“l’Unità Nazionale”, rimane a tutt’oggi una ispirazione irresistibile. L’azzardo non è quello della rievocazione

nostalgica, bensì del raccontare con l’occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo.

E così, in una piazza italiana, ai piedi dei due monumenti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II°, una scalcinata

compagnia teatrale racconta una storia d’Italia che si dipana dai lombi supremi, quelli di Adamo, per poi passare

ad alcuni protagonisti altolocati della storia (Leonardo, Colombo, Galilei, Cavour, Casanova), ma anche alle più

umili comparse (due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo, italiani anche loro: a furia di

piccoli espedienti rimandano l’esecuzione fino all’arrivo dell’immancabile indulto…).

Scopriremo così che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune: l’Italianità. Esiste

ancora? E come si manifesta oggi? E che fine hanno fatto “Dio Patria e Famiglia” o gli inevitabili e invadenti “poeti

santi e navigatori”? Forse lo si può scoprire e raccontare scandagliando la storia patria proprio con la comicità del

teatro, di quel teatro speciale, così tipicamente italiano, che è il varietà, per ripercorrere attraverso

caratterizzazioni, trucchi, dialetti, travestimenti, le mille identità necessarie a raccontare gli italiani.

Ven 20.30

Sab 20.30

Dom 16.30

Lun Mar 16.30

Mer 20.30

Gio 20.30

Ven 20.30

Sab 20.30

Dom 16.30

Al Teatro Miela il 10 aprile:

V gledališču Miela 10. aprila:

“Pitecus Cus

regia Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza,
quadri di scena Flavia Mastrella.
(mai) scritto da Antonio Rezza.
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore

Il teatro bidimensionale degli anni novanta di Flavia Mastrella Antonio Rezza con estratti da “Barba e cravatta”, “Seppellitemi ai fornetti” e “Pitecus”.

PITECUS CUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche
.

Antonio Rezza da solo o in collaborazione con Flavia Mastrella è autore di testi teatrali e cinematografici. Le sue opere sono state premiate nei maggiori festival nazionali della comicità e svariati spezzoni sono stati trasmessi su Rai2 e Rai3 (all’interno di programmi come Blob, Fuori Orario, Tunnel e Pippo Chennedy Show).

Al termine dello spettacolo incontro con gli autori e proiezione di:
TROPPOLITANI
Un programma di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
Condotto e galoppato da Antonio Rezza;
Regia Antonio Rezza e Flavia Mastrella.
durata ’30
“Le nostre interviste sono chiamate a corpo libero perché un corpo, apparentemente libero, si tuffa a corpo morto tra ultracorpi rigidi. Il risultato di questa interazione sorprende anche noi in quanto gli intervistati che vivono in uno spazio normale (stazioni, ippodromi, cimiteri) rispondono alle domande con la loro più schietta anormalità. Si crea un rapporto di pura fantasia che dimostra come le persone in genere siano più intelligenti di come l’altro genere, quello umano e dirigenziale, ci vuole far credere. Non abbiamo trovato un solo interlocutore che possa essere definito stupido, inadeguato, fuori dai tempi o prevalentemente succube. Le nostre “vittime” dimostrano una smisurata voglia di emergere e di essere protagoniste dell’attimo. Il microfono sul dito nega la bruttezza estetica dei classico strumento erettile e il braccio diviene armatura, fasciato da cerchi come maglie di un guerriero. Le falangi torte su se stesse presentano alla bocca dell’intervistato il palmo aperto pronto a raccogliere le loro invettive che poi scivolano lungo l’avambraccio…”

ore 21.00Ingresso € 16,00, prevendita € 14,00 (biglietteria del teatro dal 6 aprile tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00)
Bonawentura / Non c’è niente da ridere

 


Al Politeama Rossetti dal 10 all’11 aprile ci sarà il comico  Enrico Brignano  nel suo divertente spettacolo:

V gledališču Rossetti bo 10. in 11. aprila komik Enrico Brignano s svojo zabavno predstavo:

“Sono romano ma non è colpa mia”

“Sem Rimljan ampak ni moja krivda”

Di:Author: Enrico Brignano e Mario Scaletta
Scene:Set: Stefano Tisba
Costumi:Costumes: Graziella Pera
Musiche:Music: Federico Capranica
Eseguite dall’Orchestra diretta dal M° Capranica
Regia:Director: Enrico Brignano
Produzione:Production: New Star
Interpreti:Starring: Enrico Brignano
Repliche:Performances: 2

Reduce dallo strepitoso successo teatrale e televisivo, Enrico Brignano torna in scena con lo spettacolo Sono romano ma non è colpa mia.
Uno show che dà voce a sentimenti ed emozioni. Brignano riflette ad alta voce, dà corpo ai ricordi di famiglia ma di una famiglia allargata, che risalendo di nonno in nonno, arriva fino a nonno Romolo, primo re di Roma.
Ma fuori dal nido degli affetti familiari, anche di quelli più lontani nel tempo, ce n’è per tutti, nessuno escluso: tempo di bilanci, di riflessioni e di speranze per il futuro, con un’ispirazione sempre educata a volte surreale e mai volgare, con uno spettacolo che ha come unica grande pretesa, quella di far trascorrere una serata divertente.
Nei suoi esilaranti monologhi, l’Artista, mette alla berlina vizi e virtù degli uomini di oggi, dalle paure alle manie che ciascuno serba in cuore: un viaggio tra le piccole e grandi nevrosi degli italiani. Ma in questo viaggio fortunatamente viene in soccorso, anzi in “Pronto soccorso” la risata come un sorso d’acqua fresca, capace di mandar giù e per un attimo far dimenticare qualsiasi boccone amaro. Una pausa di serenità, una pausa di buonumore.
Sono romano ma non è colpa mia perché abitare nella capitale comporta una responsabilità non indifferente: saper far meglio di chi è venuto prima di noi, molto prima di noi.

Con l’aiuto e la maestria delle musiche di Armando Trovajoli e dell’orchestra diretta dal maestro Federico Capranica, Brignano vi accompagnerà tenendovi per mano attraverso i monumenti e i ruderi dei suoi pensieri.

SAB 10 aprile – h. 20:30
DOM 11 aprile – h. 16:00
Durata dello spettacolo: 2 ore

Sito dello spettacolo : http://www.enricobrignano.it/

           
  Interi   € 44.00       € 44.00       € 38.50       € 33-€ 24.20     € 16    
  Ridotti   € 42.00       € 42.00       € 36.75       € 31.50-€ 23.10        

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