Trieste…che spettacolo!

Archive for settembre 2010

Ecco qui il calendario 2010/2011 del P.A.T. Teatro – Palcoscenico Amatoriale Triestino” composta da 12 spettacoli:

  • sabato 16/10/2010 (ore 18.00): Gruppo “Teatro Incontro” in “Sarto per signora di George Feydeau adattamento e regia di Sandro Rossit (SPETTACOLO DI BENEFICENZA)
  • dal 23/10 al 14/11/2010: Compagnia “P.A.T. Teatro”in “GREASE – il musical di Jim JACOBS e Warren CASEY adattamento in dialetto triestino di Lorenzo Braida
  • dal 20/11 al 28/11/2010: Associazione “TeatroBandus” in “Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring
  • dal 04/12 al 05/12/2010: Compagnia “Le Quote Rosa” in “Di Zarina di Madre Russia” di Patrizia Sorrentino
  • domenica 16/01/2011: Associazione “TeatroBandus”  in Le mille e una notte regia di Giorgio Amodeo mattinata per bambini e ragazzi (inizio ore 11.00)
  • dal 22/01 al 23/01/2011: Gruppo “Teatro Incontro” in Sollazzamenti in tempo di pestedi Sandro Rossit libero adattamento dal “Decameron” di Giovanni Boccaccio
  • dal 29/01 al 13/02/2011: Compagnia “P.A.T. Teatro” in “Un ospite .. de tropo di Gerry Braida
  • domenica 20/02/2011: Associazione “TeatroBandus” in “Il brutto anatroccolo da Hans Christian Andersen regia di Giorgio Amodeo (mattinata per bambini e ragazziinizio ore 11.00)
  • dal 26/02 al 27/02/2011: Associazione “TeatroBandus” in “Metti una sera .. che spettacolo testo e regia di Flavio Furian e TeatroBandus
  • domenica 20/03/2011: Associazione “TeatroBandus” in L’allestimento teatrale” da Hans Christian Andersen regia di Giorgio Amodeo (mattinata per bambini e ragazziinizio ore 11.00)
  • dal 26/03 al 10/04/2011: Compagnia “P.A.T. Teatro” in “Morte sul Carso di Gerry Braida
  • dal 30/04 al 01/05/2011: Compagnia “P.A.T. Teatro” in “Un cabaret .. tuto novo! a cura del P.A.T. Teatro

Per maggiori informazioni patteatro.it e l’indirizzo facebook Pat

Nei primi due giorni di ottobre al Teatro Verdi di Trieste continua la stagione sinfonica con:

Kovatchev

Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

Direttore Julian Kovatchev

VIOLINO Federico Agostini

Programma:

LUDWIG van BEETHOVEN (1770-1827)

“Egmont” ouverture op. 84

MAX BRUCK (1838-1920)

Agostini

Concerto in sol min. op. 26 per violino e orchestra

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ (1840-1893)

Quarta sinfonia in fa min. op 36

  • Nel brano di apertura, l’ Egmont si manifesta  appieno il fatalismo eroico del “secondo stile” beethoveniano, quello che sviluppa al massimo le possibilità drammatiche del sonatismo che  esplode  già nell’Adagio introduttivo.”L’Allegro con i violini in cui si incarna il tema principale dell’Ouverture, dà il via ad ampi, passionali anzi terribili sviluppi dove una potente energia passa di volta in volta ai diversi strumenti o settori dell’orchestra (accordi ribattuti, fanfare selvagge dei corni, gemiti e slanci). Infine, sulla calma sacrale di alcuni accordi, dal conflittuale fa minore si passa al sereno fa maggiore per una “Marcia trionfale” che è un canto di giubilo. E’ un finale epico e grandioso nell’esaltare l’idea di libertà che ritroveremo, a conclusione della tragedia, in coda alle ultime parole di Egmont”(A.Cantù).
  • IlConcerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore op.26 di Max Bruch che segue,appartiene al ristretto novero dei Concerto romantici per violino, strumento che il compositore tedesco prediligeva in conseguenza anche della stima ed amicizia che aveva per Joseph Joachim, uno dei più famosi violinisti del suo tempo. Ma non solo, anche per la cantabilità melodica che questo  strumento può esprimere. La genesi del concerto fu alquanto laboriosa e lunga: quattro anni in cui Bruch rivede più volte la partitura fino alla versione definitiva che vide il contributo prezioso dei consigli di Joachim. Protagonista del branoè il violino Federico Agostini,triestino, formatosi con i maestri Gulli e Zanettovich e componente dei  Virtuosi di Roma e dell’ensemble “I Musici”. Assiduo frequentatore del repertorio da camera, Federico Agostini è regolarmente ospite di importanti festival e suona con illustri musicisti fra i quali Bruno Giuranna, Jaime Laredo, Joseph Silverstein e Janos Starker. Nel 2004 ha fondato il “D’Amici String Quartet” e dal 2002 risiede negli Stati Uniti dove è Professore di violino all’Indiana University Jacobs School of Music di Bloomington.
  • Il programma si chiude con la Quarta sinfonia in fa minore op.36 di Piötr I. Caikovskij che così ci guida all’ascolto: «L’introduzione – scrive infatti il compositore – è il nocciolo di tutta la sinfonia: l’idea principale è il fato, nefasta potenza che si oppone alla conquista della nostra felicità e che malignamente si adopera perché il benessere e la pace non siano mai completi, mai privi di nubi». Eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878, la Quarta segna un’evoluzione nel percorso compositivo sinfonico  di Caikovskij e si caratterizza sia per l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti, sia per il carattere tragico e appassionato di impronta  autobiografica del lavoro. L’esordio del lavoro, in Andante sostenuto, è un attacco di carattere teatrale,  un “gesto sonoro” spettacolare piuttosto che un Tema o  un Leitmotiv da sviluppare. L’ ”idea fissa”, infatti,  riapparirà senza modifiche significative sia nello Sviluppo, con effetto paralizzante sugli elementi tematici, sia in coda al movimento, a ribadire l’invincibilità del fato. La troviamo infine a gettare ombre sulla “Festa russa” del Finale.

LINK UTILI:

Si avvia a Trieste la nuova stagione teatrale 2010/2011 de ‘La Barcaccia’: ricchissimo il cartellone che dal 23 ottobre fino al 17 aprile presenterà 17 spettacoli al Teatro dei Salesiani di via dell’Istria 53.

Quattro le produzioni de ‘La Barcaccia’ e ben 13 le ospitalità.

La stagione vedrà protagoniste alcune delle migliori compagnie amatoriali del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige.

Le rappresentazioni si terranno il sabato alle 20.30, la domenica e i festivi alle 17.30.

La stagione è realizzata sotto la direzione artistica di Riccardo Fortuna, con la collaborazione dell’Unione Italiana Libero Teatro del Friuli Venezia Giulia, la FITA-ULT Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Provincia di Trieste e con il sostegno di Friuladria-Crèdit Agricole e le COOP cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli.

Ecco qui il programma:

  • Sabato 23 e domenica 24 ottobre:  “DESTRA SINISTRA PAR CONDICIO“, di Dante Cuttin e Walter Basso per la regia di Giorgio Fortuna (“La Barcaccia”)
  • Domenica 14 novembre: “PARADISO 3 X 2”, scritto e diretto da Fabio Comana (Compagnia ”Eta beta teatro-gazza ladra” di Pordenone)
  • Domenica 28 novembre: “NON C’E’ DUE SENZA QUATTRO-OVVERO COME UNA DONNA RIESCE AD OTTENERE… CIO’ CHE VUOLE” di Fabio Bertarelli per la regia di Salvatore Zona (compagnia “Gradisca… il teatro” di Gradisca d’Isonzo)
  • Da sabato 4 a domenica 19 dicembre: “VIGILIA AL COMMISSARIATO” di CarloFortuna per la regia di Riccardo Fortuna (“La Barcaccia”)
  • Giovedì 6 gennaio 2011: “PIERINO E IL LUPO” di Prokofiev con “L’assemblea teatrale maranese e il complesso bandistico Stella Maris”
  • Domenica 9 gennaio: “UN GRAZIOSO VIA VAI” di Marco Tassara per la regia di Carla Manzon (“Commedianti per scherzo” di Pordenone)
  • Domenica 16 gennaio: “ULTIMA CHIAMATA” tratto dal film Phone Booth per l’adattamento e regia di Andrea Castelletti (“Teatro impiria” di Verona)
  • Domenica 23 gennaio: “PROVACI ANCORA, SAM!” per la regia di Gianni Della Libera (“la colonna infame” di Conegliano)
  • Domenica 6 febbraio: “IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA” scritto e diretto da Armando Carrara (“La buca del diavolo” di Motta di Livenza)
  • Domenica 13 febbraio: “HARVEY” di Mary Chase per la regia di R. Biroli e A. Di Clemente (compagnia “Micromega” di Verona)
  • Domenica 20 febbraio: “LA NONNA”, di Roberto Cossa per la regia di Marco Cantieri (Compagnia “Armathan” di Verona)
  • Da sabato 26 febbraio a domenica 13 marzo: “25 ANNI DOPO” di Walter Basso e Giorgio Fortuna per la regia di Giorgio (La Barcaccia)
  • 19 e 20 marzo: “CENA DEI CRETINI” di Francis Veber per la regia di Roby De Tomas (“La filodrammatica di laives (Bz))
  • Domenica 27 marzo: “UNO, ICS, DUE – LA FORTUNA NO LA XE SEMPRE ORBA” di Oscar Wulten, per la regia di L. S. Marcuzzi. (“Amici del teatro di Pescincanna (Pn))
  • 2 e 3 aprile: “CAPEL PAGA’, PAGA’ CAPEL” di Carlo Fortuna per la regia di Giorgio Fortuna (compagnia “NOI E PO’ BON” di Trieste)
  • Domenica 10 aprile “O CUSSI’ O GNENTE” testo e regia di Sergio Cucut  (“La compagnia Lucio Corbatto” di Staranzano)
  • Domenica 17 aprile: “CECCO BEPPE BRONTOLON” di Carlo Fortuna per la regia di Giorgio Fortuna (La Barcaccia)

Link utili: La Barcaccia (fonte delle informazioni e foto)

I primi tre giorni del mese di ottobre saranno dedicati dal Teatro Miela a Pina Bausch con

GRAZIE PINA!

Ecco il programma completo:

1° OTTOBRE 2010

Ore 18.00
COFFEE WITH PINA
regia: Lee Yanor
coreografia e interpretazione: Pina Bausch
Israele 2003, 17′
La regista israeliana Lee Yanor presenta la vita lavorativa di Pina Bausch dentro e fuori dallo studio, insieme alle riprese degli spettacoli “Aguà” al Theatre de la Ville di Parigi nel 2002 e “Rough Cut” al Wuppertal Tanztheater nel 2005.
CAFÉ MÜLLER
regia e coreografia: Pina Bausch
interpretazione: Malou Airaudo, Pina Bausch, Dominique Mercy, Jan Minarik, Nazareth Panadero, Jean-Laurent Sasportes
Germania 1987, 45′
Uno dei lavori più autobiografici di Pina Bausch, Café Muller trae spunto dalla sua esperienza nel Caffé del padre, nella Germania del dopoguerra. Nel locale di famiglia, una Bausch ancora bambina trascorse ore a osservare la lotta degli adulti in una società devastata e ferita.
DAS FRÜLINGSOPFER / LE SACRE DU PRINTEMPS
regia: Pit Weyrich
coreografia: Pina Bausch
Germania 1978, 37′
Trenta ballerini, quindici uomini e quindici donne, danzano nella terra che ricopre il palcoscenico, su una splendida idea dello scenografo Rolf Borzik. Ci fa pensare all’antica Grecia, alle danze offerte agli dei su palcoscenici frastagliati, appena sopra il livello del mare. I corpi delle ballerine sono ricoperti da veli, i capelli sono sciolti sulle spalle, i ballerini sono a torso nudo. Il contatto tra uomini e donne è brusco, violento, terribile.
A PRIMER FOR PINA
regia: Susan Sontag, Jolyon Wimhurst
Gran Bretagna 1984, 38′
Scrittrice e critica americana, Susan Sontag ha dedicato a Pina un essai télévisuel. Analizza l’evoluzione del processo di lavoro della coreografa, il suo rapporto con la musica, la scrittura che si basa sul collage e sul montaggio cinematografico, descrive le sue tecniche d’improvvisazione con i danzatori e situa il suo lavoro nel contesto storico del teatrodanza tedesco, senza dimenticare il legame con l’espressionismo.

Ore 21.00
– Il critico teatrale ROBERTO CANZIANI presenta un breve ricordo di Pina Bausch.
a seguire:
E LA NAVE VA
regia: Federico Fellini
sceneggiatura: Federico Fellini e Tonino Guerra, con testi di Andrea Zanzotto
fotografia: Giuseppe Rotunno
scenografia: Dante Ferretti
coreografia: Leonetta Bentivoglio
costumi: Maurizio Millenotti
Italia-Francia 1983, 132′
Napoli, 1914. Tra una folla di scugnizzi salpa il transatlantico “Gloria N.”, diretto verso un’isola dell’Egeo con le ceneri di una famosa cantante. Musicisti, direttori d’orchestra e vecchi ammiratori della diva affollano la nave, intrattenuti dal giornalista Orlando (Freddie Jones) e accompagnati da un granduca prussiano e da sua sorella Lherimia, una principessa cieca e veggente (Pina Bausch). Tutto prosegue fra le varietà del gran mondo, e dalla stiva fa la sua comparsa persino un rinoceronte, annunciato da un fetore insopportabile. L’idillio però presto si rompe. Sulla “Gloria N.” viene accolto un gruppo di naufraghi serbi, fuggiti dopo l’attentato di Sarajevo, e all’orizzonte compare anche una nave da guerra della flotta austroungarica.
La pellicola è stata premiata con cinque Nastri d’argento e quattro David di Donatello (miglior film, sceneggiatura, fotografia e scenografia).

2 OTTOBRE 2010

Ore 18.00
BLAUBART BEIM ANHÖREN EINER TONBANDAUFNAHME VON BELA BARTOKS OPER «HERZOG BLAUBARTS BURG»
regia e coreografia: Pina Bausch
interpretazione: Tanztheater Wuppertal
Germania-Gran Bretagna 1987, 109′
Il filmato di uno dei più cupi e controversi lavori di Pina Bausch, che segnò l’inizio della sua sfida ai confini tra danza e il teatro, attraverso l’improvvisazione gestuale e verbale.
BANDONÉON. PINA BAUSCH A BUENOS AIRES
regia: Milos Deretich, Gabriela Massuh, Gabriela Schmid
coreografia: Pina Bausch
interpretazione: Tanztheater Wuppertal
Germania 1995, 47′
Pina Bausch è a Buenos Aires dove tiene una conferenza, risponde alle domande del pubblico sulla sua concezione del lavoro e spiega come ha costruito “Bandonéon”, spettacolo che lei stessa definisce austero. La difficile bellezza di cui parla si traduce nelle immagini di questo lavoro, tinte della nostalgia lancinante che impregna la musica del tango. Gli interpreti danzano il desiderio, lo sradicamento, la solitudine dell’essere.

Ore 21.00
DANCING DREAMS, Tanzträume
regia: Anne Linsel, Rainer Hoffmann
coreografia: Pina Bausch
distribuzione italiana: P.F.A. Films
Germania 2009, 92′
versione originale in lingua tedesca con sottotitoli in inglese
Nel 2008 Pina Bausch seleziona quaranta teenager, che non sapevano nulla né di lei né di danza, per farli partecipare alla messinscena della sua celebre performance Kontakthof. In dieci mesi e fino alla sera della prima, i giovani danzatori hanno potuto scoprire il genio di Pina Bausch attraverso i loro stessi corpi.
La testimonianza di un lavoro rivoluzionario.

DAMEN UND HERREN AB 65
regia: Lilo Mangelsdorff
coreografia: Pina Bausch
Germania 2002, 70′
Il documentario riprende la lavorazione dello spettacolo Kontakthof. Venticinque over-65 vengono scelti da Pina Bausch tra 150 anziani richiamati da un annuncio pubblicato su un giornale locale: la telecamera li segue mentre provano e infine portano in scena lo spettacolo. Un’occhiata al metodo della grande coreografa tedesca e un film toccante sull’invecchiamento.
PINA BAUSCH: DER FENSTERPUTZER
regia: Peter Lindbergh
coreografia: Pina Bausch
interpretazione: Tanztheater Wuppertal
Gran Bretagna 2001, 30′
Pina Bausch era a Honk Kong nell’anno in cui l’ex colonia britannica è stata restituita alla Cina. Con lei, anche i suoi danzatori, artisti pronti a viaggiare di città in città per creare spettacoli in cui l’ambiente urbano è spesso protagonista. Il grande fotografo Peter Lindbergh testimonia questa esperienza in Estremo Oriente, lasciando parlare la bellezza delle immagini.
PINA BAUSCH LISSABON/WUPPERTAL/LISBOA
regia: Fernando Lopes
Portogallo 1998, 35′
Lisbona, città aperta, intensa e calda, riceve Pina Bausch e la sua compagnia per una residenza di tre settimane. Il film ripercorre questa esperienza, nata da un invito del Festival dos 100 Dias.

3 OTTOBRE 2010

Ore 17.00
UN JOUR PINA M’A DEMANDÉ
regia: Chantal Akerman
Francia 1983, 60′
Durante cinque settimane estive, Chantal Akerman ha seguito il lavoro di Pina Bausch, di città in città, di festival in festival, catturando i momenti più forti, filmando da vicino i corpi dei danzatori. Senza mai cadere nel documentario informativo, la cineasta belga si limita a rendere attraverso il suo sguardo la violenza passionale e politica che si incarna nelle coreografie della Bausch.
DOMINIQUE MERCY DANSE PINA BAUSCH
regia: Régis Obadia
Francia 2003, 56′
Dominique Mercy è stato uno dei danzatori più intensi e fedeli di Pina Bausch, nonché il suo erede alla direzione artistica del Tanztheater Wuppertal. Attraverso lo sguardo e i ricordi di questo fondamentale collaboratore, il film ci proietta nell’universo onirico della Bausch. Ad accompagnare il ricordo, anche preziosi estratti di una lunga serie di spettacoli: Fritz, Iphigenie auf Tauris, Orpheus und Eurydike, Renate Wandert Aus, Café Muller, Bandonéon, Nelken, Ahnen, Ein Trauerspiel, Sanzòn, Nur Du, Der Fensterputzer, Für die Kinder von Gestern Heute und Morgen.

Ore 20.00
PINA BAUSCH.
regia: Anne Linsel
produzione: WDR
Germania 2006, 43′
Oggi Pina Bausch è celebrata e ricordata nel mondo intero, ma il suo teatrodanza non fu subito compreso. Attraverso le parole dell’artista tedesca e dei suoi collaboratori più intimi, il documentario esplora il lavoro di una coreografa dal linguaggio corporeo poco comune, dai suoi debutti alla scuola Folkwang di Essen fino al Tanztheater Wuppertal.
WALZER
regia: Ad’s Gravesande
interpretazione: Tanztheater Wuppertal
coreografia e montaggio: Pina Bausch
Germania 1986, 55′
Malgrado la sua dolcezza apparente Walzer parla dell’esilio, della perdita e della separazione, come vissuto intimo e come esperienza storica, legata alla guerra, alle guerre che straziano il mondo.
DIE KLAGE DER KAISERIN, Il lamento dell’imperatrice
regia e coreografia: Pina Bausch
interpretazione: Tanztheater Wuppertal
Germania-Francia 1989, 106′
Primo e unico lavoro cinematografico diretto da Pina Bausch, il film trasporta sullo schermo lo stile e i temi che hanno reso celebre il Tanztheater. Le riprese, iniziate nell’ottobre del 1987 e terminate nella primavera del 1989, sono il frutto di una serie di improvvisazioni dei “danzatori”, in gran parte componenti della compagnia di Wuppertal, stimolati dalla stessa Bausch. Privo di una tradizionale trama narrativa, il film è un susseguirsi di scene percorse da complesse associazioni tematiche, visive e musicali. Tutto ruota attorno a Wuppertal, ripresa nei suoi angoli più disparati: la campagna e i boschi, le strade del centro cittadino, la metropolitana sopraelevata, una scuola di ballo, una serra, un solario, una sala prove in un vecchio cinema

LINK UTILI:

Si sono aperte ieri le prenotazioni per i seguenti spettacoli del cartellone 2010-11 del Rossetti.

– Per il cartellone “Musical & Grandi eventi” lo spettacolo “Musical Rocks!”, in scena al Politeama Rossetti – Sala Assicurazioni Generali dal 14 al 17 ottobre 2010.

– Per il cartellone “altri percorsi” i primi due spettacoli in calendario alla Sala Bartoli: “Don Chisciotte“, con Franco Branciaroli (dal 9 al 17 ottobre 2010) e “L\’inventore del cavallo“, tratto da Achille Campanile (20-22 e 25-29 ottobre 2010).

Per la prenotazione degli “abbonamenti con le stelle” sarà possibile usufruire del nuovo servizio “Ticket @ home” con invio tramite e-mail dei biglietti validi per gli spettacoli.

I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita da giovedì 30 settembre.
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Attenzione!!!!

ANNULLATO IL TOUR EUROPEO E GIAPPONESE di KEITH EMERSON & GREG LAKE: in Friuli Venezia Giulia era prevista per giovedì 16 novembre una data al Politeama Rossetti di Trieste (An intimate evening with KEITH EMERSON & GREG LAKE)

Nuovi problemi di salute per Keith Emerson, operato alla schiena d’urgenza
Lake: “Faremo di tutto per riprogrammare le date, non appena Keith starà meglio”

Bloccato la prima volta nel 2009 per una fastidiosa tendinite, Keith Emerson è nuovamente vittima di un problema di salute, questa volta alla schiena. Un’operazione d’urgenza alquanto impegnativa lo costringe ora a cancellare tutto il tour 2010 “An Intimate Evening with Keith Emerson & Greg Lake”, previsto in Giappone e in Europa, e quindi anche gli 8 concerti attesi in Italia dal 16 al 27 Novembre.

L’amico Greg Lake sul proprio sito si rivolge ai fan con queste parole: “L’operazione che Keith ha dovuto subire è stata molto impegnativa e non poteva essere posticipata e gli ci vorrà abbastanza tempo per riprendersi completamente. Naturalmente contiamo di riprogrammare quanto prima il tour sia in Giappone sia in Europa, ma prima di annunciarlo abbiamo bisogno di verificare come procede la convalescenza di Keith. Grazie a tutti per la pazienza e la comprensione, contiamo di rivedervi in un futuro non troppo lontano”.

La tranche italiana di concerti, molto attesa dai fan, prevedeva una fitta serie di appuntamenti in programma dal 16 al 27 novembre nei principali teatri della penisola: la prima tappa del tour era prevista per giovedì 16 novembre al Politeama Rossetti di Trieste.
Si comunica altresì che i fan potranno chiedere sin da subito il rimborso dei biglietti al punto vendita nel quale li avevano acquistati, entro e non oltre il 30 novembre 2010.

Fonte: Newsletter del Politeama Rossetti del 27 settembre 2010

Riparte mercoledì 29 settembre al Teatro Miela FILM OUTLET con la proiezione alle ore 19.00 e 21.30 del film

My Son, My Son, What Have Ye Done

diretto da Werner Herzog e prodotto da David Lynch con Willem Dafoe, Michael Shannon, Chloë Sevigny, Brad Dourif, Loretta Devine, Michael Peña, Udo Kier /USA/ Germania, 2009, 93’

Havenhurst, un detective, è chiamato sulla scena di un crimine. Un’anziana
donna è stata infilzata con una spada orientale in una casa vicino alla sua
abitazione. I sospetti ricadono sul figlio di lei, Brad. Il giovane, armato di
fucile, afferma di avere con sè due ostaggi. Attraverso le ricostruzioni della
fidanzata e di un regista teatrale emerge progressivamente la psicologia
del giovane. Da una storia vera, un emozionante viaggio nella mente di uno
spietato killer. L’incredibile incontro tra due maestri del cinema mondiale:
una produzione di David Lynch, regia di Werner Herzog

Il film verrà proposto in versione originale con sottotitoli in italiano

Film outlet è una rassegna di cinema in lingua originale, seconde visioni e inediti, cult movies e classici da cineteca, organizzata in collaborazione da Bonawentura e La Cappella Underground

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sulla proiezione e sul costo dei biglietti Teatro Miela (anche fonte delle info)
  • Per informazioni sulla rassegna film outlet la cappella underground
  • Recensioni, trama e curiosità sul film my movies
  • FONTE  foto qui sopra
  • VIDEO: trailer italiano del film

Buona visione!!! 🙂

 

Si terrà venerdì 24 settembre alle ore 20.30 al Teatro Stabile Sloveno il primo dei due spettacoli del Teatro nazionale di Sarajevo:

ROSSO

Dal romanzo di Orhan Pamuk Il mio nome è rosso

Regia Martin Kočovski

Dramaturg Bilge Emin

Scene e realizzazione luci Nurullah M. Tuncer

Musica e sound-design Oliver Josifovski

Coreografia Urška Vohar

Costumi Marija Pupučevska

Assistente alla regia Aleksandar Lozanovski

Direttore tecnico Petar Trajcevski

Interpreti: Bajrush Mjaku, Ilina Čorevska, Ognen Drangovski, Vedran Đekić, Adnan Hasković, Bojana Knežević, Aldin Omerović, Jelena Rusjan, Kristina Stevović, Zdravko Stojmirov, Urška Vohar, Stefanija Zisovska

Lo spettacolo nella regia di Martin Kočovski tratta la vicenda descritta dal più grande successo letterario turco di tutti i tempi nel quale il premio Nobel racconta della decorazione di un libro per il sultano; la commissione provoca tensioni e lotte in un gruppo di miniaturisti, lo scontro tra lo stile orientale e quello occidentale.

Si tratta di uno spettacolo plurilingue

Il primo adattamento teatrale del successo letterario turco (fonte: comunicato stampa TSS)

Il romanzo del premio Nobel Orhan Pamuk Il mio nome è rosso è la risposta turca al postmodernismo. La vicenda dalle molte prospettive narrative si svolge nel XVI secolo, quando il sultano ordina a un gruppo di esperti miniaturisti la decorazione di un libro al di fuori delle convenzioni tradizionali e accademiche. La commissione provoca uno scontro ideologico tra il vecchio e il nuovo, tra la visione orientale e occidentale.

Questo conflitto tra tradizione e modernità è alla base dell’adattamento teatrale dal romanzo di Pamuk. Una compagnia internazionale guidata dalla regia di Martin Kočovski analizza due vie davanti alle quali si trovano le giovani generazioni. La prima è religiosa, la seconda sostiene la libertà incondizionata di vita e pensiero. Entrambe hanno i propri lati positivi e negativi, sia nel fondamentalismo che nella libertà esiste il pericolo di perdere la giusta misura delle cose. La fede rimane una sfida, lo spettacolo Rosso ci pone però di fronte alla questione di come dobbiamo rapportarci ad essa in rapporto al nostro tempo.

Le giovani generazioni non sono ossessionate da un modo di vivere improntato severamente alle regole religiose, ancora più attuale è la questione della liberazione dell’uomo. Su questa base viene fondata la vicenda che si snoda tra Oriente e Occidente. Se Orhan Pamuk utilizza il colore rosso come ispirazione per la passione, l’arte, la creatività e il superamento delle diversità, i giovani artisti vedono attraverso il prisma dei motivi del romanzo soprattutto il colore del vino e dell’amore, tema fortemente presente nella filosofia dei poeti orientali.

Martin Kočovski è uno dei più efficaci rappresentanti della nuova generazione di registi macedoni. Originario di Bitola, ha concluso gli studi di regia teatrale presso la Nuova università bulgara di Sofia nel 2001. I suoi spettacoli, realizzati sia in Bulgaria che in Macedonia, sono stati spesso presentati all’estero in occasione di festival internazionali (in Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia, Germania e Slovenia).

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