Trieste…che spettacolo!

Archive for novembre 4th, 2010

Al già ricco cartellone del Politeama Rossetti si aggiunge un nuovo spettacolo!

Il Politeama Rossetti annuncia il ritorno in una nuova veste dei POOH, una tra le band più longeve ed amate del panorama musicale italiano.

Pooh & Ferrone

 

“Dove Comincia il Sole” è il nuovo disco di inediti dei POOH, in vendita anche in una luxury edition, ovvero una tiratura limitata rivolta a tutti i collezionisti dei POOH, una confezione “da amatore”, più grande, a forma del nuovo logo del gruppo che riporta l’incisione “RDR”, cioè Roby, Dodi e Red, i tre artisti che hanno deciso di portare avanti, in una veste rinnovata, la storia di una tra le band più amate di sempre.

Per la realizzazione delle tracce che compongono il nuovo album “Dove Comincia il Sole”, ROBY FACCHINETTI, DODI BATTAGLIA e RED CANZIAN hanno chiamato alla batteria Steve Ferrone, musicista di rilievo del panorama internazionale, nato in Inghilterra, ma americano di adozione, che ha suonato con grandi artisti come Eric Clapton, Whitney Houston, i Duran Duran e tantissimi altri.

In Friuli Venezia Giulia, dove riscuotono da sempre un nutritissimo seguito, i Pooh approderanno giovedì 17 e venerdì 18 febbraio 2011 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti con il loro ” Dove Comincia il Sole – Tour Teatrale 2011″.

Prevendite dal 28 ottobre 2010!!!

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Dal 5 al 10 novembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti torna:

STRAVAGANZA

Di: Dacia Maraini
Scene: Diego Iaconfcic
Regia: Claudio Misculin
Produzione: Accademia della Follia, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Agens
Interpreti: Claudio Misculin, Sabrina Nonne Wagner, Dario Kuzma, Donatella Di Gilio, Gabriele Palmano, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Eloisa Gatto, Livio Struja

Dopo un significativo incontro in occasione delle repliche alla Sala Bartoli de La luce di dentro, di Giuliano Scabia e un momento molto pregnante, vissuto nel 2009, con la coproduzione di Stravaganza di Dacia Maraini, prosegue nella nuova stagione la collaborazione fra l’Accademia della Follia e il Teatro Stabile regionale.
Nella passata stagione lo spettacolo – interpretato dagli attori dell’Accademia della Follia, diretti da Claudio Misculin – ha fatto segnare il tutto esaurito nelle due settimane di programmazione alla Sala Bartoli: il successo è stato tale da indurre il Teatro a riproporlo anche quest’anno, alla vigilia di una prestigiosa tournée in Brasile. Ed è proprio per questo motivo che le prime due recite dello spettacolo saranno proposte in lingua portoghese.
La pièce – che armonizza sapientemente commozione, denuncia, ironia – ricostruisce l’avvento della Legge Basaglia e invita a osservarne gli effetti, le applicazioni, i problemi.
Cinque pazienti del manicomio, saputo che è stata votata la legge Basaglia, scoprono improvvisamente di essere “liberi”.
Dove andare? Gli affetti su cui hanno sempre sognato sono lì ad attenderli.
Ma in realtà le situazioni sono mutate: in famiglia trovano gelo e disattenzione, quando non addirittura paura. Tanto da preferire al “fuori” il rientro in manicomio, dove però riescono a vivere in una sorta di “comune” senza violenza e costrizioni.

LINK UTILI:

Dal 5 al 7 novembre 2010 al Teatro La Contrada:

INTRAPPOLATI NELLA COMMEDIA

di: Claudio Greg Gregori
regia: Mauro Mandolini
musiche: Claudio Greg Gregori e Attilio Di Giovanni
con: Lillo & Greg e con: Danilo De Santis, Virginia Raffaele, Emanuele Salce, Chiara Sani
produzione: Ab Management

Ancora un passo avanti nella sperimentazione  del linguaggio metateatrale; l’antica sfida che  ha più volte caratterizzato lo stile di Lillo & Greg  diventa addirittura un’ossessione in questa nuova produzione teatrale dal titolo eloquente: Intrappolati nella commedia.

Così, mentre in altre commedie abbiamo assistito  ad accenni o situazioni marginali in cui la coppia di attori abbatteva il muro che li divide dal pubblico, questa volta assistiamo alla sua disintegrazione.

La pièce inizia con Greg e Lillo che stanno facendo un sopralluogo nel teatro dove andranno in scena con il loro nuovo lavoro. Sul palco trovano la scenografia di Una moglie per Thomas, la commedia che la precedente compagnia ha terminato da più di una settimana. Improvvisamente, però, si accendono le luci ed i due amici scoprono che in sala c’è il pubblico. Di lì a breve si accorgono di essere gli involontari protagonisti di Una moglie per Thomas.

Da questo momento in poi si susseguono divertenti, ma al contempo angosciosi, i tentativi di uscire fuori dal bizzarro paradosso. Tutto risulta vano però, perché le porte da cui entrano gli attori per loro restano chiuse, le quinte sono murate e anche l’uscita di sicurezza li fa piombare di nuovo sul palco in un claustrofobico carosello di gag. L’unico varco a loro disposizione li proietta in un’altra dimensione parallela: in un quiz televisivo dove sono chiamati a rispondere al classico domandone finale con un sacco di soldi in palio.

Riusciranno Greg e Lillo a scappare? O resteranno per sempre prigionieri della commedia

LINK UTILI:

  • Per maggiori info e costi sullo spettacolo LaContrada (fonte delle info e foto qui sopra)
  • VIDEO: intervista ai due comici Lilo & Greg ai microfoni di adnkronos
  • VIDEO: scene dello spettacolo

 

Il 5 novembre S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XI edizione si sposta al Teatro Stabile Sloveno

ore 18.00: incontro 
L’EUROPA FRA TRAMONTO E SOGNI:
LA QUESTIONE MULTICULTURALE

con il sociologo Khaled Fouad Allam(Università di Trieste) e lo scrittore Boris Pahor, moderatore Tatiana Rojc.
Le minoranze nell’Europa delle Nazioni, le spinte centrifughe e centripete della modernità e il ruolo dell’intellettuale di fronte a queste trasformazioni.

Entrata gratuita!

LINK UTILI:

Il 4  novembre 2010 continua al Teatro Miela:

S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XI edizione

ore 18.30: incontro
TRIESTE CHI SEI?
Con il sociologo Khaled Fouad Allam (Università di Trieste), i giornalisti Alessandro Mezzena Lona (“Il Piccolo”) e Sandor Tence(“Primorski Dnevnik”).
Una riflessione sulla città, la sua vocazione interculturale e il suo ruolo internazionale nell’attuale configurazione europea.

ore 20.30: spettacolo
LETTERA A UN KAMIKAZE
RACCONTO DI TRIESTE
di e con Khaled Fouad Allam. Riduzione e lettura teatrale di e conPatrizia Zappa Mulas, immagini di Monika Bulaj. Video di Gioia di Biagio.

Dall’attentato dell’11 settembre ogni mussulmano si è sentito guardato con paura e sospetto. Da questo disagio è nata la Lettera a un Kamikaze, nella quale l’autore impartisce all’aspirante kamikaze una grande lezione sulla cultura islamica che ci vive accanto e ci chiede ascolto. “Le città non sono mai solo città. Sono corpi viventi per chi le abita, dentro i muri e dentro l’anima”: Il racconto di Trieste è un pellegrinaggio nei luoghi di culto e anche un congedo. Può quel sangue versato rappresentare l’acqua del tuo paradiso? Perché hai deciso di sacrificare la tua giovane vita? chiede di Khaled Fouad Allam a un ragazzo pronto a uccidersi per uccidere uomini innocenti. E la domanda diventa un racconto. La Lettera a un Kamikaze è una struggente lezione di storia e d’anima di uno scrittore di origine algero siriana che vive e scrive in Italia. Dall’attentato alle due Torri di New York ogni mussulmano in Europa e nel mondo si è sentito guardato con paura e sospetto. Da questo disagio è nata La lettera a un Kamikaze, per raccontare a quel ragazzo una lettura altra, evolutiva e integrante della civiltà mussulmana. E parlando a lui, raccontare a noi quello che conosciamo poco e male del mondo islamico che ci vive accanto, nelle nostre città e ci chiede ascolto. Di certo il fenomeno dei Kamikaze è la forma più inedita e inquietante della violenza nell’Islam, perché nega uno dei fondamenti della nostra civiltà che è il principio di autoconservazione. La questione della violenza nel’Islam è a tutt’oggi una questione aperta. Il martirio islamico è stato oggetto di studi e riflessioni da parte di intellettuali e scrittori occidentali che ne hanno indagato dall’esterno le radici culturali. Nella Lettera invece l’autore si rivolge all’aspirante kamikaze parlandogli dall’interno della cultura comune, e grazie a una conoscenza del punto di vista del giovane carnefice – vittima riesce a discutere con lui sia la condizioni della sua esistenza che il significato della sua scelta politica. La Lettera a un Kamikaze è stata scritta nel pieno della guerra in Irak. E’ la prima volta che si passa dall’opera letteraria alla lettura teatrale. Patrizia Zappa Mulas si misura con questo affascinante racconto di un mondo così lontano e così vicino carico di suggestioni ammalianti e di terribili domande che interrogano anche la nostra vita. Le immagini, la musica araba e la voce emozionante di un’attrice che lavora da tempo all’arte di raccontare ci porteranno più vicini a quell’incontro.

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