Trieste…che spettacolo!

4 novembre 2010: S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XI edizione

Posted on: 4 novembre 2010

Il 4  novembre 2010 continua al Teatro Miela:

S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XI edizione

ore 18.30: incontro
TRIESTE CHI SEI?
Con il sociologo Khaled Fouad Allam (Università di Trieste), i giornalisti Alessandro Mezzena Lona (“Il Piccolo”) e Sandor Tence(“Primorski Dnevnik”).
Una riflessione sulla città, la sua vocazione interculturale e il suo ruolo internazionale nell’attuale configurazione europea.

ore 20.30: spettacolo
LETTERA A UN KAMIKAZE
RACCONTO DI TRIESTE
di e con Khaled Fouad Allam. Riduzione e lettura teatrale di e conPatrizia Zappa Mulas, immagini di Monika Bulaj. Video di Gioia di Biagio.

Dall’attentato dell’11 settembre ogni mussulmano si è sentito guardato con paura e sospetto. Da questo disagio è nata la Lettera a un Kamikaze, nella quale l’autore impartisce all’aspirante kamikaze una grande lezione sulla cultura islamica che ci vive accanto e ci chiede ascolto. “Le città non sono mai solo città. Sono corpi viventi per chi le abita, dentro i muri e dentro l’anima”: Il racconto di Trieste è un pellegrinaggio nei luoghi di culto e anche un congedo. Può quel sangue versato rappresentare l’acqua del tuo paradiso? Perché hai deciso di sacrificare la tua giovane vita? chiede di Khaled Fouad Allam a un ragazzo pronto a uccidersi per uccidere uomini innocenti. E la domanda diventa un racconto. La Lettera a un Kamikaze è una struggente lezione di storia e d’anima di uno scrittore di origine algero siriana che vive e scrive in Italia. Dall’attentato alle due Torri di New York ogni mussulmano in Europa e nel mondo si è sentito guardato con paura e sospetto. Da questo disagio è nata La lettera a un Kamikaze, per raccontare a quel ragazzo una lettura altra, evolutiva e integrante della civiltà mussulmana. E parlando a lui, raccontare a noi quello che conosciamo poco e male del mondo islamico che ci vive accanto, nelle nostre città e ci chiede ascolto. Di certo il fenomeno dei Kamikaze è la forma più inedita e inquietante della violenza nell’Islam, perché nega uno dei fondamenti della nostra civiltà che è il principio di autoconservazione. La questione della violenza nel’Islam è a tutt’oggi una questione aperta. Il martirio islamico è stato oggetto di studi e riflessioni da parte di intellettuali e scrittori occidentali che ne hanno indagato dall’esterno le radici culturali. Nella Lettera invece l’autore si rivolge all’aspirante kamikaze parlandogli dall’interno della cultura comune, e grazie a una conoscenza del punto di vista del giovane carnefice – vittima riesce a discutere con lui sia la condizioni della sua esistenza che il significato della sua scelta politica. La Lettera a un Kamikaze è stata scritta nel pieno della guerra in Irak. E’ la prima volta che si passa dall’opera letteraria alla lettura teatrale. Patrizia Zappa Mulas si misura con questo affascinante racconto di un mondo così lontano e così vicino carico di suggestioni ammalianti e di terribili domande che interrogano anche la nostra vita. Le immagini, la musica araba e la voce emozionante di un’attrice che lavora da tempo all’arte di raccontare ci porteranno più vicini a quell’incontro.

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