Trieste…che spettacolo!

Archive for novembre 14th, 2010

Al Teatro Stabile Sloveno il 16 novembre alle ore 20.30 lo spettacolo:
QUANDO ERO MORTO

La farsa è uno dei primi film del celebre regista tedesco Ernst Lubitsch, fino a poco tempo fa creduto smarrito. La scoperta delle bobine risalenti al 1916 è stato un grande traguardo per la Cineteca slovena che nel 1995 ha potuto presentare con orgoglio la ricostruzione del film al pubblico internazionale. L’intreccio è costruito sul tema pirandelliano dell’uomo che annuncia la propria morte e si ripresenta sotto falsa identità, in questo caso per sfuggire al controllo dell’insopportabile suocera.

Per maggiori info sullo spettacolo e prezzi Teatro Stabile Sloveno

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Dal 16 al 21 novembre al Politeama Rossetti lo spettacolo:

LA MIA PRIMAVERA DI PRAGA

Di: Jitka Frantova
Musiche: Marco Podda
Regia: Daniele Salvo
Produzione: Fahrenheit 451 Teatro

«Parto da quando i comunisti arrivati al potere dopo la Seconda guerra mondiale stabiliscono un regime crudele, processando nei primi cinque anni 11 mila persone per ragioni politiche: 234 furono i condannati a morte, 178 vennero giustiziati, 244 fucilati durante tentativi di fuga…». Febbrile, coinvolgente, tormentata Jitka Frantova, racconta la storia del suo Paese, l’anelito disperato alla libertà espresso nella Primavera di Praga, e tratteggia il profilo di Jiri Pelikan, che con la sua morale ed il suo valore ha illuminato quel drammatico periodo.
L’attrice ha vissuto sulla propria pelle queste vicende storiche: il suo racconto è dunque qualcosa di prezioso e irripetibile. Sposò Jiri Pelikan e con lui condivise il destino incerto e dolente dell’esilio (trovarono rifugio in Italia) e aderì a ogni istante della sua lotta – proseguita coraggiosamente anche da lontano – contro l’invasione dei carri armati sovietici che soffocarono nel sangue quel sogno di libertà, e per il ripristino della democrazia nella Cecoslovacchia oppressa dal regime comunista.
Jitka Frantova si è costruita una bella carriera d’attrice anche nella sua dimensione di esule. Pluripremiata, recita in tedesco, ceco e italiano: in questo spettacolo il suo apporto va però oltre la professionalità. Parole e vita s’intrecciano a proiezioni di immagini documentarie e private e alle belle musiche del triestino Marco Podda. La mia Primavera di Praga è un’esperienza emotiva ed educativa da accogliere.

LINK UTILI:

  • Per maggiori info sullo spettacolo e prezzi Politeama Rossetti (fonte delle info e foto qui sopra)
  • comunicato  sullo spettacolo dal sito del governo italiano
  • VIDEO: una scena dello spettacolo

Martedì 16 novembre 2010 al Teatro Miela continua:
S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XI edizione

ore 18.00: documentario
TERRA (E)STREMA
di Enrico MontalbanoAngela GiardinaIlaria Sposito
Italia, 2009, ‘55
Ogni anno per il raccolto si presentano centinaia di braccianti dal Nord Africa e dall’Est Europa. Vivono in accampamenti di fortuna, nei campi, a volte insultati e aggrediti dai residenti locali. Immigrazione e questione agraria s’intrecciano nell’agricoltura siciliana.
Inizia nella primavera del 2007, a Cassibile, frazione di Siracusa, il viaggio nella “Terra(e)strema”, il nuovo documentario girato nelle campagne della Sicilia per raccontare il lavoro dei braccianti immigrati. Ad Avola e Cassibile, ogni anno, per la raccolta delle patate, da maggio a giugno, si presentano centinaia di braccianti dal Nord Africa e dall’Est Europa. Vivono in accampamenti di fortuna, nei campi, a volte insultati e aggrediti dai residenti locali. Giampaolo e Pina, due abitanti di Cassibile spiegano come il borgo è cambiato. Il viaggio continua a Pachino, terra di pomodori, e poi verso ovest a Vittoria e Gela, verso le terre dei vigneti e degli oliveti, per poi terminare ad Alcamo, Campobello di Mazara e Giuseppe Jato. 

ore 19.00: presentazione della
RETE DEI FESTIVAL DEL “CAFFÈ SOSPESO”
Un’antica pratica napoletana voleva che se si beveva un caffè, se ne potevano pagare due, uno per chi non poteva permetterselo. Era un caffè offerto all’umanità. Di tanto in tanto qualcuno si affacciava alla porta e chiedeva se c’era “un caffè sospeso”. Abbiamo immaginato di voler offrire spazi culturali liberi, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete, con spirito di solidarietà.
La rete dei festival del “Caffé sospeso”:
Riaceinfestival, Lampedusainfestival, Valsusa Filmfest, Festival del Cinema dei Diritti Umani – Napoli, Film Festival sul Paesaggio – Polizzi Generosa, Marina Café Noir – Festival di Letterature Applicate Cagliari

ore 20.00: documentario
CON GLI OCCHI DELL’ALTRO
VUOI COMPRARE?
di Giordano Bianchi Martina Marafatto da un’idea di Mefehnja Tatcheu
Un documentario che partendo dall’esperienz adi Mefehnja Tatcheu indaghi e sfati convinzioni che circondano la condizione dei venditori ambulanti di colore.
Appena arrivato in città, come capita a tutti noi quando siamo in un luogo lontano da casa, dovendo recarsi in vie o piazze triestine che non conosce, chiede informazioni ai passanti che non si dimostrano per nulla disponibili ad ascoltarlo, convinti che lui sia l’ennesimo venditore da evitare. L’unico modo per riuscire a ottenere delle informazioni è dunque entrare in un bar per consumare la cosa più economica, un caffè, e poter chiedere al barista l’informazione necessaria. Le conseguenze di questi continui rifiuti e dell’unico escamotage possibile, sono delle notti insonni passate a smaltire la caffeina dei molti caffè ingeriti. Ma succederebbe mai ad un italiano? Quanti di noi troverebbero come unico conforto un barista che, previo compenso, ci spiegherebbe come arrivare a destinazione? Da questo episodio ha origine l’indagine di “Vuoi Comprare?”. 
ore 21.00:
ALI DI CERA
di Hedy Krissane
Italia, 2009, 7’19’’
Un naufrago approda su una bellissima spiaggia. Quando s’imbatte in un cartone di pizza capisce di essere in Italia La sua gioia è incontenibile e si lancia in una danza sfrenata. “Ali di cera”, un film in cui l’immaginazione vola alta, accompagnata da un ritmo senza fronzoli, come la valigia del migrante.Una narrazione sempre giovane, nata da un mito che neanche i millenni hanno potuto uccidere. Come il sole per Icaro, così l’Europa per il migrante può diventare una meta irraggiungibile. Il mare con i suoi raggi, il sole con le sue onde, possono fermare i corpi ma non possono piegare le aspirazioni, le tensioni verticali che non si fermano neanche di fronte alla diversità dei linguaggi e dei codici. Nessuno può impedire all’altro di volare.

RITORNO A LAMPEDUSA
di Dagmawi Ymer
Il documentario parte dal rapporto del regista con l’isola, per poi passare ai problemi reali di Lampedusa, quest’isola importante per lui . Dagmawi Ymer, giovane etiope laureando in giurisprudenza, una mattina decide di lasciare Addis Abeba per mettersi in cammino verso l’Occidente. Conoscerà il viaggio di dolore di chi, come lui, è trattenuto dalla polizia libica nelle carceri della tortura di Koufra, e, “finalmente”, riuscirà ad arrivare a Lampedusa. In Italia troverà il coraggio di raccontare la sua storia; di farsi, da narrato, narratore, per ricordare a noi occidentali di non voltare mai lo sguardo dall’altra parte. E’ un modo di restituire la dignità che uno perde quando sbarca sull’isola, con l’umiliazione di arrivare lì da emigrante, ma la gioia di essere salvato.

Per maggiori info Teatro Miela

Dal 16 al 23 novembre 2010 primo appuntamento con la stagione di lirica del Teatro G. Verdi con:

LA TRAVIATA

in serata di gala con  Mariella Devia

Intramontabile capolavoro di Giuseppe Verdi!

L’opera risale al 1853, quando Verdi è particolarmente attratto da tematiche morali e sociali; in TRAVIATA il grande compositore trasforma un dramma dal soggetto scabroso come La dame aux  camélias di Alexandre Dumas figlio in un’opera di carattere morale con al centro della vicenda un amore travolgente e nobilitante ma impossibile sia per le convenzioni sociali del tempo sia per la storia della protagonista.

 

Battistoni

 

LA TRAVIATA è la terza produzione della cosiddetta  “trilogia popolare” che, assieme a Rigoletto e al Trovatore,impose all’attenzione del pubblico il genio drammaturgico e musicale del grande compositore di Busseto. E’ al contempo l’ultima produzione  prettamente belcantistica e, dal punto di vista musicale, segna il passaggio dell’ispirazione dell’autore dalla dimensione vocale idealistica  del primo Ottocento ad una nuova dimensione realistica che caratterizza la sua produzione nella seconda metà del secolo. Ne è un esempio la protagonista che, dall’esuberanza virtuosistica del primo atto, ambientato nell’atmosfera della Parigi di allora  invaso  dalla  musica ballabile del tempo, soprattutto del valzer che domina l’intera scena, passa, attraverso i recitativi del secondo atto, alle delicate e trasparenti vocalità del terzo, esemplificazione del dramma intimistico di Violetta, misurato, umano e verosimile.

La TRAVIATA da sempre affascina lo spettatore in qualsivoglia versione la si rappresenti perché è ancora intensamente “mito” nell’immaginario collettivo dell’ultimo secolo e mezzo. Vastissima infatti è la stratificazione letteraria, teatrale, musicale, scenica ed interpretativa che rende immortale questo capolavoro.

Al “Verdi” ne vedremo la ventinovesima edizione (la prima  data 1856) che sarà presentata in un allestimento elegante

 

Devia

 

e tradizionale  realizzato dall’Arena di Verona nel 2005 per la regia di Stefano Trespidi che proprio da quell’anno inizia una collaborazione stabile con la Fondazione veneta e per la quale ha curato sia il riallestimento di numerose produzioni storiche, sia la messa in scena  di nuovi allestimenti come “Tristano e Isotta” e  “Nozze di Figaro”.

Trespidi è affiancato dallo scenografo Giuseppe De Filippi Venezia, dal light designer Paolo Mazzon, dal costumista Filippo Guggia, dalla coreografa  Maria Luisa Rimonti e dall’ assistente alla regia Roberto Bonora.

Nel ruolo protagonista una grande interprete lirica: Mariella Devia,soprano di fama mondiale acclamata  sui palcoscenici dei più prestigiosi teatri internazionali.  Innumerevoli sono i ruoli affrontati e le opere in repertorio dell’artista tra cui Traviata appunto che nella stagione 2009-2010 ha cantato a Bergamo a Tokyo e a Bologna. Alla Devia  si alterneranno in alcune recite l’artista morava Csilla Boross,solista del Teatro Nazionale di Brno e la giapponese Mina Yamazaki.Per quanto riguarda  gli altri ruoli principali, Alfredo sarà il rumenoStefan  Pop che al “Verdi” di Trieste ha debuttato nel ruolo di Nemorino nel 2010, e si alternerà con Alberto Profeta, al suo debutto sul palcoscenico del “Verdi”; Gianfranco Montresorinterpreterà il ruolo di Germont  padre in alternanza con Pierluigi Dilengite e  la mezzosoprano turca Asude Karayavuz quello di Flora. Completano la compagine artistica: Iorio Zennaro (Gastone), Gianluca Margheri(Barone Duphol) Alessandro Svab (Marchese D’Obigny), Manrico Signorini (dottor Grenvil) Lucia Premerl eIlaria Zanetti (Annina), Alessandro De Angelis (Giuseppe), Giuliano Pelizon (domestico di Flora), Ivo Federico (un Commissionario) e le compagini dell’Orchestra e del Coro del “Verdi” quest’’ultimo preparato dal M° Alessandro Zuppardo neo insediato Direttore del Coro.

Sul podio il giovane e talentuoso M° Andrea Battistoni che ha recentemente diretto un’altra opera verdiana, “Attila” a Busseto per il Festival Verdiano di Parma.

LA TRAVIATA, che sarà ripresa in tv da “Loggione”, la popolare trasmissione di Vittorio Testa in onda su Canale 5, sarà preceduta  venerdì 12 novembre alle ore 18 dalla prolusione all’opera a cura del giornalistaEnrico Girardi critico musicale del Corriere della Sera che si terrà nella Sala del Ridotto del “Verdi” con ingresso libero.

N.B: Domenica 14 novembre dalle 12.00 alle 13.00 “Dietro le Quinte ” trasmissione speciale
sull’ Opera  “La Traviata” in studio Sara Del Sal .
Martedì 16 novembre 2010 RED CARPET in diretta dalle 19.45 alle 20.30 dal Teatro Verdi di Trieste l’ascolto dalle frequenze di  Radioattività 97.5 97.9 o in streaming

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