Trieste…che spettacolo!

Archive for febbraio 7th, 2011

Continua la stagione di prosa al Politeama Rossetti. Dal 9 al 13 febbraio sarà in scena:

OTELLO

Di: William Shakespeare; traduzione di Patrizia Cavalli
Scene: Dario Gessati
Costumi: Gianluca Falaschi
Musiche: Francesco De Melis
Regia: Arturo Cirillo
Produzione: Teatro Stabile delle Marche Teatro Eliseo – Nuovo Teatro srl
Interpreti: Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Danilo Nigrelli, Monica Piseddu, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra

Capita a tutti, talvolta, di ascoltare una frase musicale, un ritornello per una volta e di non riuscire poi più a liberarsene: la musichetta riecheggia nella mente, si ripete di continuo, non ci abbandona più, riesce a diventare addirittura un disturbo, un’ossessione.
Secondo Arturo Cirillo – che ha creato una nuova e interessante edizione dell’Otello shakespeariano –  nel dramma, la gelosia agisce allo stesso modo. «Esiste dal momento che la si nomina, poi come un tarlo non ti abbandona più» scrive infatti nelle note di regia. «La gelosia non si spiega, come la musica».
Cirillo vede nell’Otello una “tragedia della parola”, dove è il linguaggio a creare ogni situazione «Tutto nasce da un racconto – spiega infatti – quello di Otello a Brabanzio, e poi a Desdemona. La parola inventa i luoghi, costruisce i sentimenti, determina l’agire dei personaggi. L’Otello si gioca tra pochi individui che si confrontano ossessivamente tra di loro; il gioco di Iago li trova già tutti pronti, sembra che non aspettino altro, bastano poche parole e la macchina si mette in moto».
È stata molto attesa la prima prova di Arturo Cirillo con la drammaturgia shakespeariana: egli è infatti una personalità forte e singolare della nostra scena e fra le pieghe delle sue regie si possono intravedere affascinanti e mai scontate induzioni.
Più volte Premio Ubu, ammirato dalla critica sia come attore che come regista, dopo essere stato diretto fra gli altri da Castri, Sepe, Martone, Bolchi, e dopo aver avuto una lunga e significativa collaborazione con Carlo Cecchi, ha saputo creare un proprio seducente linguaggio scenico che intreccia ricerca e profondità d’analisi.
Il celeberrimo dramma di Shakespeare è per lui un interessante doppio banco di prova: da un lato la messinscena, dall’altro l’interpretazione del personaggio di Jago (il ruolo del titolo va invece all’ottimo Danilo Nigrelli, già applaudito nell’Edoardo II di Latella).
E “scavare” nei misteri del testo lo ha condotto a un allestimento moderno, aperto e allusivo, che rivela sempre nuovi profili «L’Otello shakespeariano – ha infatti commentato in una recente intervista – è non solo un dramma della gelosia, ma anche la distruzione di un sogno, il confronto con un’alterità, il rapporto con lo straniero, la solitudine del soldato, l’insensatezza del male, e anche la sua banalità, l’ipocrisia di un potere coloniale e mercenario, la condizione psicofisica di un epilettico, il sadismo e anche molto masochismo, e chissà quante altre cose ancora…».

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sullo spettacolo e costi Politeama Rossetti (fonte delle info e foto qui sopra)
  • intervista ad Arturo Cirillo sullo spettacolo
  • Recensione spettacolo
  • VIDEO: intervista al regista
  • VIDEO: lo spettacolo al Teatro Eliseo

 

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Il 9 febbraio al Teatro Miela alle ore 19.00 e alle ore 21.30 la proiezione del film:
ANIMAL KINGDOM

di David Michôd;

con Ben Mendelsohn, Joel Edgerton, Guy Pearce, Luke Ford, Jacki Weaver
Australia, 2010, col., 112′, versione originale sott.it.

Benvenuti nel sottobosco di Melbourne, il selvaggio West in versione cittadina. Il rapinatore Pope Cody è in fuga, perseguitato da una banda di detective fuorilegge che lo vogliono morto. Il suo socio d’affari e migliore amico, Barry ‘Baz’ Brown, lo vuole fuori dal giro, ormai consapevole che il crimine vecchio stile appartenga al passato. Il fratello minore di Pope, l’adrenalinico e esplosivo Craig Cody, sta facendo fortuna con lo spaccio di droga mentre il fratello minore Darren, si fa strada ingenuamente nel mondo del crimine – l’unico mondo che la sua famiglia abbia mai conosciuto.

Premio speciale della giuria World Cinema Dramatic al Sundance Film Festival 2010.

Bonawentura in collaborazione con La Cappella Underground / FILM-OUTLET

LINK UTILI:

Dall’8 al 13 febbraio continua la stagione del Politeama Rossetti con

ANTONIO E CLEOPATRA ALLE CORSE

Di: Roberto Cavosi
Regia: Andrée Ruth Shammah
Produzione: Teatro Franco Parenti
Interpreti: Annamaria Guarnieri, Luciano Virgilio

Una bella lezione di teatro. Così potremmo definire Antonio e Cleopatra alle corse, raffinato e vivace racconto di un rapporto d’amore, che sulla scena giunge in un’impeccabile edizione. Frutto della sapiente e mai banale scrittura di Roberto Cavosi, uno dei più fecondi e premiati autori contemporanei, dell’intimistica regia di Andrée Ruth Shammah e naturalmente delle preziose prove di due grandi maestri della scena italiana, Annamaria Guarnieri e Luciano Virgilio. Sono loro i protagonisti di questa storia venata di cinismo e tenerezza: si chiamano affettuosamente Bambina e Bambino, marito e moglie da una vita, rinchiusi in una condizione vagamente claustrofobica. Lui non ha soldi, vive gironzolando per la città a rubare noccioline nei bar e a raccogliere qualche burla e qualche storia da raccontare a lei.
Lei trascorre le giornate ad attenderlo al buio, finestre oscurate da drappi blu e piccoli lumi per non offendere gli occhi malati: un morbo raro le impedisce di esporsi alla luce. Unico contatto col mondo sono i monitor da cui seguono assieme le corse dei cavalli, di cui entrambi sono appassionati: lui è un esperto, ma lei non ascolta i suoi consigli, sperperando così ogni ricchezza. E Bambino la asseconda, la cura, la distrae, costruisce con lei un intreccio amorevole di dolcezza e punzecchiamenti, dedizione e ironia, che solo due artisti accordati al respiro potevano restituire senza eccessi e sbavature, in tutta la sua piacevole e complessa partitura.

LINK UTILI:

Domani 8 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Miela gli Amici Gioventù Musicale – Trieste presentano

FIAMME DI JAZZ

Spettacolo per ricordare Vladimiro Miletti

concerto jazz con voci recitanti

FABIO JEGHER & FRIENDS
Pietro Spanghero – contrabbasso
Corrado Gulin – pianoforte
Mirko Cisillino – tromba
Maurizio Cepparo – trombone

Voci recitanti: Andrea GermaniM. Teresa Celani

Famose arie di jazz e di booge woogie, da Armstrong a Cole Porter a Cootie Villiams a Ellington e Fest Woller. Una carrellata farcita di poesie futuriste di Vladimiro Miletti, Tommaso Marinetti .. ecc. Il tutto ispirato dalla particolarità letteraria e poetica dello scrittore triestino Vladimiro Miletti, la cui esperienza artistica si è svolta per circa un decennio – dal 1933, data ufficiale del “debutto”– nell’alveo del Futurismo, il Suo libretto “ Aria di Jazz” sarà la scaletta portante dello spettacolo.

Miletti è stato uno scrittore triestino di carattere schivo che ha seguito con entusiasmo il manifesto del futurismo dell’ultima generazione (quella, cioè, vissuta durante gli anni Trenta).
Nella sua piena coerenza di quel filo conduttore che unisce musica e futurismo. Vladimiro Miletti nel 1934 scriveva…..“
Ascolta il jazz mio lettore! Seguimi… Ci arrampicheremo sulle pertiche della sua sfrenata allegria. Io lo inseguirò per te. Ma ecco i quattro colpi che danno il via! …….”

ingresso libero!

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sull’evento Teatro Miela (fonte delle info e foto qui sopra)
  • tesi su Vladimiro Miletti

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