Trieste…che spettacolo!

Archive for marzo 2011

Il 30 marzo al Teatro Miela continua FILM OUTLET con la proiezione del film:

RCL – RIDOTTE CAPACITÀ LAVORATIVE

di Massimiliano Carboni; con Paolo Rossi, Emanuele Dell’Aquila, Alessandro Di Rienzo, Davide Rossi, Daniele Maraniello
Italia, col, 2010, 72’.

Pomigliano d’Arco. Trenta giorni dopo il referendum (indetto e indotto dalla Fiat) sull’intesa tra azienda e sindacati per il piano di rilancio dello stabilimento a spese di “alcuni” (sostanziali) diritti dei lavoratori, Paolo Rossi approda nella provincia napoletana per i sopralluoghi di un ipotetico film. Accompagnato da una troupe ridotta e naïf, il piccolo “maestro” di Monfalcone osserva, sotto un Borsalino e la canicola estiva, un comune cresciuto, trasformato e stravolto dalla presenza della celebre industria automobilistica, insediatasi intorno agli anni Sessanta.

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni Teatro Miela (fonte delle info e foto)
  • Per informazioni sul film, attori, trailer, recensioni ecc mymovies.it
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Dal 29 marzo al 3 aprile alla sala Bartoli andrà in scena:

DAS KAMMERSPIEL

Di: Daniel Call
Scene: impianto scenico di Eros Naldi
Regia: Paolo Emilio Landi
Produzione: Associazione culturale Retablo
Interpreti: Daniela Giovanetti

Daniela Giovanetti ha intessuto – con la drammaturgia contemporanea – un rapporto importante: è un’attrice ricettiva e sensibile, attenta e minuziosa nell’analisi dei testi, ma anche capace di emozionarsi, di appassionarsi istintivamente e con generosità ai progetti e ai personaggi… Al pubblico di Trieste lo ha dimostrato molte volte, conquistando le platee in ruoli classici, ma in particolare – e con grande intensità – in lavori d’autori viventi, di cui sa percepire le complessità e le contraddizioni. È stata così una precisa Anna, la psicologa protagonista de La notte dell’angelo di Furio Bordon, nella scorsa stagione, e prima – con grandissimo successo di critica – la commovente Euridice di Claudio Magris in Lei dunque capirà, per citare solo due dei suoi impegni più recenti. Ritorna ora alla Sala Bartoli, con un nuovo prezioso monologo di Daniel Call, autore poco noto nel nostro paese ma celebre in Germania, dove è nato e ha compiuto studi in materia di teatro, affermandosi poi come drammaturgo e regista. È considerato uno degli scrittori più importanti della sua generazione e diverse delle sue opere sono state tradotte e rappresentate in varie lingue. Das Kammerspiel, già presentato in Germania al teatro di Reutlingen, è in questa edizione alla sua prima apparizione italiana e dopo il debutto a Rovereto, in occasione del Giorno della Memoria, viene rappresentato a Trieste, nell’ambito del cartellone altripercorsi dello Stabile regionale. La messa in scena è prodotta dall’Associazione culturale Retablo, e diretta da Paolo Emilio Landi, regista che a livello nazionale ha al suo attivo importanti servizi e trasmissioni televisive (Protestantesimo) e che è molto attivo all’estero, negli Stati Uniti e in Russia dove ha firmato numerosi spettacoli fra cui una premiata Filumena Maturano. In Das Kammerspiel Daniel Call parla dell’Olocausto. È il racconto di una donna che è sopravvissuta all’orrore dei lager, ma a durissimo prezzo, perdendovi sia il marito che il figlio. Come è accaduto davvero a molti fra coloro che sono “ritornati” alla vita normale (e come testimonia anche lo stesso Primo Levi, nei suoi scritti e con la sua stessa esistenza) questa donna è percorsa non solo dal dolore, dallo spaesamento, dall’incredulità che sono le più naturali reazioni ad un’esperienza tanto crudele come quella del campo di sterminio, ma anche da una lacerante inquietudine, un senso di colpa verso coloro che non ce l’hanno fatta. Appare assurdo agli occhi di chi conosce questa tragedia da fuori, dalle testimonianze, dai documentari o dai libri di storia, ma è anche questo sentimento a torturare i già troppo tormentati animi dei sopravvissuti. Le parole della protagonista ci trasmettono questo dolore, questi contrasti interiori, assieme alla traccia indelebile che la violenza lascia nell’animo di chi ne è stato vittima. E assieme alla cupa ansietà che lascia per sempre nel cuore il ricordo dei comportamenti degradanti e non dignitosi a cui si è stati costretti. La recitazione delicata ma profonda di Daniela Giovanetti, assicurerà partecipazione e verità al lavoro di Call per evocare oggi, ancora una volta, un orrore agghiacciante che appartiene purtroppo alla storia dell’uomo e va ricordato, conosciuto proprio perché non ci siano ombre su un passato che non dovrà ripetersi mai più. E in una città come Trieste che ha vissuto sulla propria pelle la follia del nazismo e ne porta i segni, ancora visibili, alla Riseria di San Sabba, una simile testimonianza possiede un valore ancor più profondo.

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Il 29 e 30 marzo al Politeama Rossetti andrà in scena:

AMERICAN BALLET THEATRE ABT II – USA GREAT DANCE

Di: direttore artistico Wes Chapman
Musiche: Morton Gould, Karen LeFrak, Piotr I. Tchaikovsky, Antonio Vivaldi, John Philip Sousa, Johann Pachelbel, Ludwig Van Beethoven
Regia: coreografie Jerome Robbins, Roger Van Fleteren, George Balanchine, Edwaarg Liang, Antony Tudor, Jodie Gates
Produzione: tour italiano a cura di Duetto 2000

È una presenza straordinaria nel cartellone Danza del Teatro Stabile regionale, quella dell’American Ballet Theatre II. Per chi si confronta con il mondo della danza, il nome dell’American Ballet è qualcosa d’imprescindibile, un traguardo, un’utopia, una realtà da conoscere e studiare… È una delle compagnie di punta della danza nel mondo e – fin dal suo apparire, nel 1937 a New York – una fra le principali del Novecento, è stata diretta da Lucia Chase, Oliver Smith, Mikhail Baryshnikov, Kevin McKenzie… Fu invece fondata da Balanchine la prestigiosa Scuola dell’American Ballet, fucina di talenti e miraggio per tutte le aspiranti stelle della danza, e alla quale si ispira il film Al ritmo del successo.  A Trieste – inserita fra le poche date italiane del tour – arriverà una particolare sezione della compagnia newyorkese, la eccellente formazione denominata American Ballet Theatre II, diretta dal grande Wes Chapman. Un ensemble che ha stregato ad ogni apparizione: basta citare i commenti del rigoroso New York Times che ha definito il gruppo «La compagnia giovane di maggior qualità e successo del Paese», o leggere una recente recensione del Washington Post che sostiene: «(…) Questa compagnia di teenagers, tra cui molti vincitori di concorsi internazionali, ha ballato con quella meravigliosa attesa di vita e con il palpabile piacere di danzare che spesso non si vedono nelle compagnie professionali». Non deve sorprendere che il giornalista faccia riferimento a “teenegers”: particolarità dell’American Ballet Theatre II, infatti, è quella di essere composta da una quindicina di giovani ballerini (fra i 16 ed i 19 anni) di eccezionali qualità, selezionati in tutto il mondo. Giunto alla sua quindicesima stagione di attività, questo ensemble forma il ricambio dei ballerini della compagnia principale dell’American Ballet Theatre o di altre rilevanti formazioni internazionali. Il suo ampio repertorio ricalca la tradizione dell’American Ballet, prevalentemente rivolta al balletto classico, ma promuove anche lo sviluppo di nuovi talenti coreografici. Anche in ragione della sua dimensione agile e fresca, porta ai pubblici di tutto il mondo, nel corso di lunghe tournée, l’emozione di un contatto diretto con la danza al più alto livello. Il programma concepito per la platea dello Stabile regionale non lesinerà in vitalità, energia, intensità e passione: tecnicamente è ideato come un percorso nella storia della danza americana e vi trovano spazio coreografie di grandi Maestri come Jerome Robbins, George Balanchine e Antony Tudor, ma anche alcune creazioni di talenti emergenti.

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Questa sera alle 21.21 al Teatro Miela torna il

PUPKIN KABARETT

Primo Pupkin di Primavera!
La Compagnia del Pupkin Kabarett, vi aspetta più frizzante e vetusta che mai per una ennesima puntata all’insegna della solite e più consolidate novità!
Con l’ottimismo mitteleuropeo che li contraddistingue, gli attori affronteranno argomenti ispirati al panorama cittadino, nazionale e mondiale e ogni tanto spariranno in Facebook.
Sketch d’occasione, monologhi irriverenti, canzoni stralunate e altro ancora, accompagnati dalla musica della Niente Band al gran completo e con tutti gli strumenti.

Per maggiori informazioni Teatro Miela (fonte delle info e foto)

Oggi 25 marzo 2011 è il primo compleanno del mio blog Triestechespettacolo!

AUGURI!!!

Grazie per le 11600 visite e grazie a tutti quelli che mi seguono anche su facebook e su twitter!

Sara

Il 26 marzo al Teatro Stabile Sloveno:

CARMEN

CON IL BALLETTO DEL SUD

Passione, seduzione e gelosia sono le emozioni che animeranno lo spettacolo CARMEN, una produzione del Balletto del Sud basata sull’omonima, celebre opera di Bizet in scena in data unica sabato 26 marzo alle ore 21.00 al Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Lo spettacolo con le coreografie di Fredy Franzutti è compreso nel programma in abbonamento Amoroso-Latinoamericano all’interno delle proposte di danza realizzate in collaborazione con Artisti Associati-Circuito regionale danza e sostituisce Havana de Hoy, disdetto recentemente per l’annullamento dell’intera tournée europea del Ballet de Cuba. Gli abbonati del TSS che hanno scelto questo programma manterranno i posti assegnati, dai quali potranno immergersi nella cornice spagnola di un grande spettacolo il cui impatto visivo è affidato alla cura artigianale della tradizione italiana, con scene dipinte e costumi d’effetto. Rose nei capelli, ventagli, e tutti i requisiti di una Spagna da cartolina non mancheranno in uno spettacolo che con riferimenti all’estetica ottocentesca si modella sull’immagine ricreata non soltanto da Bizet e in primo luogo dallo scrittore Prosper Merimée, ma anche da altri autori che sulla scia della moda spagnola di fine ‘800 hanno materializzato in musica la propria immagine di suggestive atmosfere mediterranee. Nello svolgimento lo spettacolo si basa infatti su novella e opera, ma nelle musiche ricostruisce un caleidoscopio esotico che prende le mosse da Bizet per toccare brani di ispirazione iberica scritti da Albeniz, Chabrier e Massenet. CARMEN è una delle produzioni di maggiore successo della compagnia Balletto del Sud che proporrà sul palcoscenico del Teatro Stabile Sloveno la quarantacinquesima replica di questa fortunatissima versione della celebre storia di seduzione fatale tra la zingara Carmen e l’ufficiale Don José. A interpretare i ruoli dei due protagonisti, del torero Escamillo e dei personaggi che fanno da cornice a questo affresco sivigliano saranno i solisti della compagnia fondata nel 1995 da Franzutti, che sulla base di una creatività di matrice italiana riunisce ballerini di provenienza internazionale. Il Balletto del Sud è stato ospite di molti teatri nazionali ed esteri, tra i quali il Teatro Bolšoj di Mosca e i teatri d’opera di Roma, Sofia, Montecarlo e Bilbao. Riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia e vanta un repertorio di trenta produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica e una serie di versioni coreografate di celebri opere liriche con la quale testimonia il legame con la grande tradizione musicale italiana.  Fredy Franzutti ha realizzato per la compagnia spettacoli fondati sulla danza classica, ma che accolgono in maniera eclettica suggestioni derivate dai linguaggi coreografici contemporanei. Noto e apprezzato a livello internazionale, firma la veste coreografica di grandi eventi, collabora all’allestimento di opere liriche, di produzioni teatrali e televisive.

Per maggiori informazioni e prezzi Teatro Stabile Sloveno (fonte delle info e foto)

Sabato 26 marzo continua al Teatro Miela il IV FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE 2011 con:

DUO PIANISTICO RICCARDO RADIVO & CHIARA DELLA PORTA

Programma:
R. Schumann – Bilder aus Osten Op. 66
S.Rachmaninov – Sei Pezzi Op. 11
D.Milhaud – “Il bue sul tetto”
A.Piazzolla – Quattro tanghi

Riccardo Radivo si è diplomato nel 1987 al Conservatorio di Musica di Trieste sotto la guida del M° Massimo Gon, con il massimo dei voti e la lode.
A soli undici anni intraprende un’attività concertistica che lo vede vincitore di premi nazionali ed internazionali classificandosi in oltre venti concorsi dal terzo al primo premio assoluto sia come solista che in formazioni di musica da camera (tra gli altri AMA Calabria, Città di Albenga, Città di Moncalieri – Premio Schubert, Città di Genova, Coppa Pianisti d’Italia – Osimo, Premio Rovere d’Oro – La Spezia). Alla Rassegna Nazionale “Nuovi Talenti” di Castelfranco Veneto ottiene il riconoscimento di miglior diploma di pianoforte del Triveneto. Ha suonato in importanti sale concertistiche della Regione ed in molte città italiane quali, ad esempio, Reggio Calabria, Ancona, Genova, Bergamo, Milano, Torino, Alessandria, La Spezia, Como e Stresa, ottenendo sempre il vasto consenso del pubblico e della critica sulla stampa locale e nazionale.
Da quasi vent’anni Riccardo Radivo si dedica anche all’attività didattica; dal 1987 è titolare della cattedra di pianoforte principale e duo pianistico presso l’Istituto di Musica “Città di Gorizia”. I suoi migliori allievi, presenti in tutte le più importanti manifestazioni concertistiche di Gorizia e in regione, sono risultati vincitori di numerose borse di studio di merito nonché di premi in concorsi nazionali ed internazionali, partecipando sia come solisti che in formazioni cameristiche.
Dal 2001 è uno dei fondatori e responsabile artistico dell’ensemble orchestrale “L’Orchestra dei Ragazzi”, composta da oltre 180 ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni.
Suona in duo pianistico stabilmente con Chiara della Porta diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica G.Tartini di Trieste, perfezionata in seguito con il M° Massimo Gon. La formazione oltre a mantenere una costante attività concertistica in importanti stagioni musicali, ha raccolto numerosi riconoscimenti e premi in concorsi nazionali ed internazionali (Premio Rospigliosi, Premio Chopin Roma, TIM Torneo Internazionale di Musica, Premio Città di Ravenna) ed è diplomata presso la prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” sotto la guida del M° Piernarciso Masi e del trio Altenberg. Interpretano un vasto repertorio, al loro attivo hanno esecuzioni in concerto di monografie come l’integrale delle musiche per pianoforte a quattro mani e due pianoforti di S.Rachmaninov, J.Brahms e G.Gershwin, nonché repertori per due pianoforti ed orchestra comprendenti opere di W.A.Mozart, C.Saint Saens e F.Poulenc.
Particolare il repertorio, da loro prediletto, del novecento, basato sulla ricerca di partiture originali e note trascrizioni di musical e balletti tra il genere classico e la contaminazione jazzistica americana e sud americana. (Astor Piazzolla – Tanghi per due pianoforti, Leonard Bernstein – West Side Story, Darius Milhaud – Scaramuches, Le boeuf sur le toit, David Brubeck – Point of Jazz e George Gershwin Cuban Overture, Preludi, Rhapsody in blue, Fantasy on Porgy and Bess, Un americano a Parigi). Sono invitati in molti festival e stagioni concertistiche che li hanno visti protagonisti in molti concerti eseguiti nella loro regione e in molte città italiane (tra cui Lucca, Montopoli in Val d’Arno, Pistoia, Imola, Ravenna, Castelfranco Veneto, Como, Roma, Lecce, Ischia, Torino, Padova, Varese) proponendo programmi da concerto particolarmente interessanti ed apprezzati dal pubblico e dalla critica specializzata.
Sono soci fondatori dell’Associazione concertistica “Il Concerto” e Direttori Artistici del Festival Pianistico Internazionale di Trieste. Collaborano come direttori artistici con l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola oltre ad organizzare eventi musicali a sostengo di campagne di enti come Emergency e l’Arfve per donne e bambini nel Ciad.
Il duo pianistico è stato invitato a far parte della giuria in concorsi pianistici e di musica da camera e quest’anno è stato invitato al progetto Martha Argerich Present Project. Riccardo Radivo cura la direzione artistica di stagioni concertistiche di musica classica per il Teatro Miela di Trieste ed è Artist Management della società multimediale Living Classic di Zurigo (Svizzera) specializzata nello streaming live di eventi concertistici e divulgazione di musica classica e jazz sul web, nonché consulente tecnico per le trasmissioni, riprese audio e video e progettazione web.

Per maggiori informazioni e prezzi Teatro Miela (fonte delle info e foto)


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