Trieste…che spettacolo!

Archive for Mag 28th, 2011

Lunedì 30 maggio al Politeama Rossetti nella Sala Bartoli

Pomeriggi Musicali – UNA LUCE NEL BUIO

Di: storia e dialoghi di Giovanni Natale e Riccardo Simone Berdini
Musiche di Riccardo Simone Berdini, Federico Mattia Macor, Fabio Valdemarin
Liriche di: Riccardo Simone Berdini, Federico Mattia Macor e Giovanni Natale
Direzione musicale: di Fabio Valdemarin e Riccardo Simone Berdini
Regia: Riccardo Simone Berdini
Produzione: Associazione Internazionale dell’Operetta
Interpreti: Riccardo Simone Berdini, Michael Anzalone, Francesca Colapietro e Daniela Pobega

Nell’estate del 2003, prima di iscrivermi alla BSMT , prima di avere la fortuna di essere protagonista di musical come Pinocchio e Happy Days, prima di creare Musical StarTs, prima di vincere il Premio Massimini, prima di conoscere realmente cosa sia il Musical Theatre, ero un giovane ragazzo che scriveva canzoni e voleva diventare una rock star. Influenzato da Jesus Christ Superstar e da Notre Dame De Paris decisi di costruire uno spettacolo sulla storia delBambino Alogeno, una canzone che avevo scritto al liceo, durante le ore di filosofia, assieme al mio amico Jimmy. Dopo il successo di quel musical amatoriale nacque in me la consapevolezza che la musica poteva creare grandi storie e renderle indelebili nella mente delle persone. Compresi che gli orizzonti del musical erano ancora inesplorati e decisi di dedicare la mia vita a cercare di creare qualcosa che ancora nessuno aveva creato . Forse non sarà proprio così, visto che nel frattempo ho scoperto tutto quello che esiste oltre ai nostri confini, ma finalmente ho la possibilità di portare nuovamente in scena una mia creatura. Questa volta sono stato aiutato da due amici che, anche se non hanno scelto il mio stesso mestiere, hanno tutti i mezzi per donare a questo mondo qualcosa di cui ha bisogno. Su storia di Jimmy Natale e componendo le musiche e le liriche assieme al mitico Baby Valmi, abbiamo lottato contro il tempo e contro noi stessi per essere qui. Il grande polistrumentista e direttore musicale Fabio Valdemarin(Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Branduardi, Neffa, Steff Burns) si è unito a noi con grande entusiasmo durante questo percorso. Adesso, dopo innumerevoli sacrifici, possiamo finalmente dire di aver realizzato un piccolo sogno. Non è la versione definitiva del nostro spettacolo, si tratta solo di un piccolo assaggio. Proviamo a vedere se le nostre menti sono troppo contorte, se le nostre musiche vi piacciono, se abbiamo imparato la lezione dei grandi maestri, se possiamo ancora emozionarvi con sincerità e se riusciamo a rendervi partecipi della nostra voglia di cambiare questo mondo tanto superficiale e tanto lontano dai valori che rendono grande un uomo. La storia di un giovane scrittore troppo sicuro di sé e dei suoi ideali, alla perenne ricerca dell’amore eterno, puro, incontaminato, capace di vivere e di vedere soltanto ciò che vuole, finirà per trascendere i confini della percezione così come noi la conosciamo. Magari scoprendo che la vita è meravigliosa ma che non sempre le vie del Signore sono quelle che vorremmo. Forse amando. Forse sognando. Forse esagerando. Forse non capirete niente o forse vi piacerà da morire. Noi ci stiamo provando a donare tutto ciò che abbiamo e a creare qualcosa di nuovo, di diverso, qualcosa che viene dal cuore e per cui saremmo disposti a morire. Se il risultato vi piacerà speriamo soltanto che questo Paese, dove la vera creatività e ogni forma d’arte sono ormai state sepolte da tempo, ce lo permetta. Altrimenti abbiamo soltanto avuto il coraggio e la volontà di sognare. “Credere, ciò che rende vivi è credere”. A voi la sentenza.

Riccardo Simone Berdini

LINK UTILI:

Lunedì 30 maggio al Teatro Miela ancora

PUPKIN KABARETT

Ultima serata della stagione: gli attori della compagnia più stralunata della Venezia Giulia insieme ai grandi ospiti che li hanno accompagnati per tutto l’inverno per una serata indimenticabile.
Problemi nazionali e locali verranno sviscerati senza trovare soluzione, monologhi stralunati, opinioni non richieste, pezzi di teatro d’occasione, rassegne stampa “rilette”, canzoni e qualche sorpresa per quest’ultima puntata preparata con gran puntiglio e humor inimitabile.

Il tutto accompagnato dalla divertente, corroborante e colta musica della Niente band al gran completo.

Per maggiori informazioni Teatro Miela (fonte delle info e foto)

Questa sera alle 21.00 al Teatro Stabile Sloveno continua DUE TEATRI IN ACCORDO con lo spettacolo:

ELIO in GIAN BURRASCA

Il Teatro Stabile Sloveno, la Cooperativa Bonawentura-Teatro Miela e il XIII Festival internazionale Kras sono gli organizzatori dell’ospitalità in data unica dello spettacolo che celebra il centenario della nascita del compositore Nino Rota con la collaborazione di due personalità eminenti del panorama musicale e cinematografico italiano, il cantante Elio e la regista Lina Wertmuller. Lo spettacolo »Gian Burrasca«, compreso nel programma in abbonamento Emozionante-Musica leggera, andrà in scena sabato 28 maggio alle ore 21.00 sul palcoscenico del Teatro Stabile Sloveno nell’ambito del progetto Due Teatri in accordo e della tredicesima edizione del Festival internazionale Kras.
Nel 1964 Lina Wertmuller dirigeva le otto puntate dello sceneggiato Rai “il giornalino di Gian Burrasca”, tratto dal libro di  Luigi Bertelli, in arte Vamba,  pubblicato tra il 1907 e il 1908, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov.  Fu uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca e rese immortali canzoni come “Viva la pappa col pomodoro!” e le buffe intemperanze del ragazzinino impertinente, interpretato da una giovane Rita Pavone.
A quarantasei anni di distanza, in occasione  del centenario della nascita del maestro Nino Rota (3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979), Lina Wertmuller cura l’adattamento del testo e la supervisione alla regia di una edizione teatrale interpretata da Elio (Stefano Belisari), artista fra i più eclettici e ricchi di talento della scena contemporanea, affiancato da un ensemble strumentale composto da musicisti di livello internazionale quali Corrado Giuffredi – clarinetto, Cesare Chiacchiaretta – fisarmonica, Giampaolo Bandini – chitarra, Federico Marchesano – contrabbasso, Danilo Grassi – percussioni.
Lina Wertmuller, una delle principali registe del cinema non soltanto italiano, ha ritirato nello scorso mese di maggio il meritatissimo David di Donatello alla carriera e nella sua opera ha affrontato tematiche, tra il grottesco e il tragico, che hanno saputo,  attraverso una sempre graffiante ironia, descrivere la società italiana.
La storia di Gian Burrasca è scritta in forma di diario e racconta le irriverenti incursioni di un pestifero ragazzino, Giannino Stoppani detto Gian Burrasca, dall’aspetto divertente e di animo irrequieto, nel mondo conformista dell’Italia umbertina, dove le rigide regole del collegio e le ipocrisie della famiglia cadono sotto la sua irresistibile ironia.
Elio presta la sua comica fissità alla figura di Gian Burrasca, parrucca con i riccioloni e pantaloni alla zuava, conferendo allo spettacolo quella iconoclastia futurista,  presente in molti passi del testo, attraverso il gusto del gesto  e della parola come contrapposizione critica alla borghesia del primo Novecento.
Lina Wertmuller  ha saputo estrarre dal testo quegli episodi che maggiormente hanno saputo rendere familiare il personaggio di Gian Burrasca, creando un’atmosfera, tra sogno e realtà, che ha caratterizzato sempre la sua opera, sia cinematografica, che teatrale: “Adoro Elio e da quando abbiamo lavorato assieme in Storia d’amore e d’anarchia in teatro nel 2004 ho pensato e immaginato che prima o poi ci sarebbe stata un’altra occasione: è arrivata con la sua proposta di portare in teatro il Gian Burrasca. Come potevo non entusiasmarmi all’idea di rimetter mano dopo più di 40 anni al testo del Giornalino immaginando Elio vestire i panni che furono di Rita Pavone?  Ed ecco quindi che è nato questo spettacolo, con Elio come unico cant-attore in scena e cinque straordinari musicisti che suonano dal vivo le canzoni più celebri dello sceneggiato televisivo composte dal grande Nino Rota. Sto pensando ad una regia abbastanza semplice, ad un ritmo veloce dello spettacolo perché la musica sia la grande protagonista della serata ed Elio, imprevedibile e irresistibile giocherellone, il Gian Burrasca del nuovo millennio ….”.

Elio, uno dei personaggi più argutamente dissacranti del panorama musicale italiano, veste i panni dello scatenato Giannino Stoppani dal classico della letteratura giovanile di Vamba.
La regia è di Lina Wertmüller che negli anni ‘60 ha diretto anche l’omonimo sceneggiato per la Rai e le canzoni sono del grande Nino Rota del quale nel 2011 ricorre il centenario della nascita. Accompagnato da uno straordinario quintetto di musicisti di livello internazionale in un mix irresistibile dove la musica è protagonista, il cant-attore diventa il Gian Burrasca del nuovo millennio.
Dice Lina Wertmüller: “Adoro Elio da quando abbiamo lavorato assieme in teatro nel 2004. Ho pensato e immaginato che prima o poi ci sarebbe stata un’altra occasione e non potevo non entusiasmarmi all’idea di rimetter mano dopo più di 40 anni al testo del Giornalino immaginando Elio vestire i panni che furono di Rita Pavone in uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca che rese immortali canzoni come Viva la pappa col pomodoro!”.

Per maggiori informazioni Teatro Miela e Teatro Stabile Sloveno (fonte delle info e foto)


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