Trieste…che spettacolo!

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Salgono a 13 i titoli in cartellone quest’anno alla Contrada-Teatro Stabile di Trieste nella nuova Stagione di Prosa, presentata oggi al Teatro Orazio Bobbio. Il programma prevede tre produzioni dello Stabile privato triestino e dieci spettacoli in ospitalita’, selezionati tra le migliori compagnie nazionali in un cartellone che alterna commedie brillanti, spettacoli musicali, drammi contemporanei e classici.

– SVOLA CICOGNA: dal 14 al 23 ottobre 2011

– LA VERITà: dall’11 al 13 novembre 2011

– L’ABERRAZIONE DELLE STELLE FISSE: dal 25 novembre al 4 dicembre 2011

– STANNO SUONANDO LA NOSTRA CANZONE: dal 9 al 13 dicembre 2011

– GIN GAME: dal 13 al 22 gennaio 2012

– LA BOTTEGA DEL CAFFè: dal 27 gennaio al 5 febbraio 2012

– IL CATALOGO. AIDE MEMOIRE: dal 10 al 12 febbraio 2012

– L’ASTICE AL VELENO: dal 24 al 28 febbraio 2012

– PICCOLI CRIMINI CONIUGALI: dal 2 al 6 marzo 2012

– VARIE ETà: dal 9 all’11 marzo 2012

– IL MARE: dal 16 al 25 marzo 2012

– NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO: dal 30 marzo al 1 aprile 2012

– L’APPARENZA INGANNA: dal 13 al 22 aprile 2012

Fonte: La Contrada

 

Sul palco del Teatrino Franco e Franca Basaglia, il 2 e 3 agosto alle ore 21.00, Maurizio Zacchigna in tre diversi monologhi scritti appositamente da Carlo Tolazzi e con la regia di Marcela Serli.

Buone vacanze Trilogia con muro, borsa e bambino

spettacolo che La Contrada presenterà, al suo debutto nazionale, per la rassegna Open Door Teatri a Teatro, promossa dalla Provincia di Trieste.

Avere a che fare con un bambino è o dovrebbe essere per un adulto un’esperienza assolutamente

unica. Che sia nostro figlio, un nipote, uno scolaro, uno sconosciuto che intercettiamo in una

frazione della nostra vita, un bambino è sempre la cartina al tornasole della nostra capacità di

amare, ovvero della struttura affettiva raggiunta da un adulto.

Oggi la società degli adulti non pone i bambini al suo centro, non ce la fa per un milione di motivi

che sfuggono probabilmente alla responsabilità del singolo; si permette invece che li ponga il “mercato”, che inevitabilmente ai bambini di una società opulenta pensa fin troppo. È infatti con la delega al prodotto acquistabile, con il ricorso diffusissimo agli animatori di feste di compleanno, con l’esposizione alla “pedagogia” televisiva, con l’iscrizione talvolta ossessiva a corsi di ogni tipo che l’adulto surroga la propria mancanza di tempo e soprattutto di fantasia. Il contributo di creatività rivolta ai bambini proviene perciò da entità troppo spesso esterne alla loro sfera affettiva

quotidiana.

Buone vacanze non tenta di dare soluzioni preconfezionate: affidandosi allo straordinario potere

del teatro cerca solo di offrire agli adulti un momento prezioso di sosta, libero e denso di emozioni, che favorisca il riaffiorare di sensazioni lontane e il recupero di istinti creativi, di conoscenze e abilità sopite da poter condividere con i bambini della loro vita. Per costruire un mondo sentimentalmente meno analfabeta di quello attuale.

 

Ho chiesto a Carlo Tolazzi di pensare a tre storie

che avessero per protagonista un bambino. Poi,

volevo che in ciascuna delle tre storie comparissero

una borsa, che serve a contenere, a portare, a

nascondere… beh, si vedrà! E un muro, che può

certo avere l’utilità di separare un di qua da un di

, ma intanto è perfetto per farci anche un sacco

di altre cose.

(Maurizio Zacchigna)

Dopo la positiva sessione dell’anno scorso riprenderanno dal 2 maggio 2011, sempre in collaborazione con il Teatro Stabile La Contrada di Trieste, i corsi di formazione teatrale e i laboratori tenuti dall’attore Maurizio Zacchigna, attore e regista triestino, nonché insegnante di recitazione presso l’Accademia Teatrale Città di Trieste.

I corsi di quest’anno mireranno a soddisfare le esigenze di tre diverse fasce d’interesse.

  1.  IL GIOCO PIU’ ANTICO DEL MONDO:
    Aperto ad ogni fascia d’età e dedicato in particolare a chi si avvicina al teatro per la prima volta, per accompagnare gli allievi in un lavoro di gruppo teso alla (ri)scoperta del proprio potenziale espressivo attraverso l’uso della voce e del corpo. 12 incontri da 3 ore ciascuno, da lunedì 2 a giovedì 26 maggio – ogni lunedì, martedì e giovedì del mese di maggio dalle 18 alle 21.
  2. COLPO DI SCENA:                                                                                                                                                                                         Aperto ad ogni fascia d’età e dedicato in particolare a coloro che hanno già delle esperienze al loro attivo come il teatro amatoriale o altri corsi precedenti, desiderassero approfondire uno degli aspetti fondamentali del lavoro dell’attore ovvero, il momento del passaggio dal testo all’interpretazione. 12 incontri da 3 ore ciascuno, da lunedì 30 maggio – giornate e orari da definire.
  3. GIRODIVITA:                                                                                                                                                                                     Dedicato specialmente ai giovani tra i 19 e i 26 anni che vogliono iniziare un percorso di formazione professionale, anche nella prospettiva di accedere ad un’Accademia Teatrale. Strutturato in due sessioni, la prima con inizio lunedì 4 luglio alle ore 18, la seconda con inizio lunedì 18 luglio alle ore 18 – giornate e orari da definire in base al numero degli iscritti  

Tutti i corsi si terranno al Teatro dei Fabbri, via dei Fabbri 2, Trieste.

 Per informazioni e iscrizioni scrivere a mzalab@gmail.com o chiamare il 349.7326834

o visitare il nuovo sito www.mauriziozacchigna.jimdo.com

Dall’8 al 17 aprile La Contrada presenta:

BUONANOTTE MAMMA

di: Marsha Norman
adattamento di: Laura Curino
regia: Serena Sinigaglia
scene e attrezzeria di: Maria Spazzi
con: Ariella Reggio e Marcela Serli
produzione: La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Buonanotte mamma è un atto unico con due personaggi in scena: Jessie Cates, una donna sulla quarantina povera, ignorante, divoraziata e depressa, che vive con la madre vedova, Thelma.

La commedia si apre con Jessie che chiede a sua madre dove sia una certa pistola. Trovata l’arma con l’aiuto di Thelma, inizia a pulirla e annuncia molto tranquillamente che alla fine della serata, dopo aver augurato come di consueto la buonanotte a sua madre, si chiuderà a chiave nella stanza e si ucciderà. Questa non è una minaccia o una richiesta di aiuto: è una decisione lucida, ferma e irreversibile. Dopo una vita intera dominata dalla povertà, dall’epilessia e dalla depressione, il suicidio è l’unico modo per assicurarsi che nulla potrà mai più ferirla.

La decisione di Jessie scatena un’impetuosa lotta fra madre e figlia, dove Thelma usa ogni strategia possibile per dissuadere la donna dal suo intento, sprofondando lentamente nell’angoscia; al contrario Jessie mantiene una calma glaciale, sorvolando sulla disperazione della madre e dandole istruzioni dettagliate su dove sono tutte le cose in casa, come una padrona che istruisce la governante. La madre si dispera così tanto da spingersi a dire la verità a Jessie su tutta una serie di cose che hanno sconvolto la sua esistenza, affrontando i vecchi fantasmi della loro vita. Ma la donna sembra irremovibile…

Al debutto nel 1983, ‘night, Mother (titolo originale della commedia) sconvolse il pubblico americano per la sua lucida e franca dissertazione sul tema del suicidio.

Per maggiori informazioni LaContrada (fonte delle info e foto)

Dal 25 al 27 marzo al Teatro Orazio Bobbio andrà in scena:

LA DIVINA COMMEDIA

dal poema di Dante Alighieri
musiche: Marco Frisina
libretto di: Gianmario Pagano
coreografie: Manolo Casalino
regia: Maurizio Colombi
creature fantastiche ideate da: Carlo Rambaldi
e realizzate da: Sergio Stivaletti
con: 24 cantanti, 26 ballerini,6 acrobati
produzione:  Nova Ars Musica Arte Cultura / Teatro delle Erbe / Limelite

La Divina Commedia, opera musicale basata sul poema omonimo di Dante Alighieri, racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell’Amore.

Una fitta selva avvolge e imprigiona un uomo, Dante, che canta il suo desiderio di andare oltre l’oscurità che lo circonda. Da uno spiraglio di luce egli intravede l’amata Beatrice e ode la sua voce che, cantando quell’ “Amore che muove il sole e le stelle” gli infonde coraggio. In suo aiuto giunge anche Virgilio, l’ammirato poeta latino, inviato dal Cielo e dalla stessa Beatrice a proporgli un viaggio assolutamente unico che lo porterà a ritrovare la libertà e l’amore.

Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari, i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie.

In due atti, suggestive proiezioni che riproducono le immagini di Gustav Dorè, fanno da sfondo a musiche che, partendo dalle sonorità del rock esprimono la drammaticità dell’Inferno mentre, attraverso le struggenti melodie del Purgatorio, giungono al Paradiso, dove arie sinfoniche accompagnano un’esplosione di colori, luci e movimenti coreografici.

Dopo il successo delle passate stagioni teatrali, arriva un nuovo allestimento de La Divina Commedia, l’opera basata sul poema dantesco, con le musiche del Maestro Marco Frisina ed il libretto di Gianmario Pagano. Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar® Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti.

Per maggiori informazioni La Contrada (fonte delle info e foto)

Ancora questa sera al Teatro Orazio Bobbio andrà in scena lo spettacolo:

GIRGENTI AMORE MIO

di: Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo
regia: Pino Quartullo
scene: Salvo Manciagli
costumi: Silvia Morucci
musiche originali e arrangiamenti: Francesco Buzzurro
con: Gianfranco Jannuzzo
produzione: Girgenti Spetacoli srl

Girgenti amore mio è il tentativo sincero e appassionato di dialogare con le proprie radici e, cosi facendo, restituirle agli altri.

Dico “proprie”, e non mie, a ragion veduta. Girgenti, e con essa la Sicilia intera, è per me molto più che la terra della mia infanzia o il luogo di memorie mai sbiadite. Girgenti è lo scrigno magico in cui si condensano tutte le terre, in cui tesori d’ogni genere si accompagnano a profonde ferite, profumi meravigliosi si mescolano a storie che ancora oggi non mi è sempre facile raccontare.

Girgenti è, insomma, quel groviglio di sentimenti e razionalità che accomuna ogni terra o, per meglio dire, la terra che ogni uomo si porta dentro.

Già, perchè proprio questo è il punto. Per ognuno di noi, inevitabilmente, gli spazi della propria terra coincidono con i confini della propria anima. Per questo ho preferito Girgenti ad Agrigento. Girgenti è il nome che non c’è più di una città che invece c’è ancora e, dunque, molto più adatto a spiegare l’intensità della sua presenza dentro di me: Agrigento è un semplice punto tra le coordinate di una cartina geografica, Girgenti è l’incrocio obbligato per cui passa ogni mia emozione.

Lo spettacolo esplora, scava, libera le mille contraddizioni che mi legano a Girgenti e a tutta la mia isola: le lunghe file che da bambino facevo per poter attingere un po’ d’acqua in una Sicilia perennemente assetata, gli improbabili personaggi che con i loro tic, divertenti e amari insieme, sono a volte la cifra più caratteristica di questa mia terra, il Mediterraneo che nel suo seno ha raccolto infinite specie di culture e lingue.

Gianfranco Jannuzzo

Per maggiori informazioni sullo spettacolo e prezzi LaContrada (fonte delle info e foto)

Dal 4 al 13 febbraio al Teatro Orazio Bobbio:

L’INGANNO

di: Anthony Shaffer

traduzione di: Glauco Mauri
regia: Glauco Mauri
scene: Giuliano Spinelli
costumi: Simona Morresi
musiche: Germano Mazzocchetti
con: Glauco Mauri e Roberto Sturno
produzione: Compagnia Mauri Sturno

Glauco Mauri e Roberto Sturno portano sulle scene italiane il testo teatrale di Anthony Shaffer Sleuth, letteralmente “segugio”, “investigatore”. L’autore non ha mai dato una spiegazione di questo titolo, ma l’idea più affascinante è che “sleuth” sia lo spettatore stesso, che investigando deve scoprire, nascosti nei tanti inganni, i sentimenti che si agitano nell’animo dei due protagonisti.

La storia si basa su un gioco di inganni, di orgoglio, di vendetta, di due uomini per il possesso di una donna, ma non solo. Un gioco di investigazione, di doppi, di cinico umorismo, sul filo del mistero, della falsità, delle bugie. Un gioco all’ultimo sangue tra un famoso e ricco scrittore di gialli, chiuso nella sua casa dai mille trabocchetti, e l’amante della sua frivola moglie. Un gioco per la vittoria della mente più astuta.

Andrew Wyke e Milo Tindle sono diversi. Milo ha fatto della sua difficile esistenza una lotta con il desiderio di rivincita sociale; Andrew della sua ne ha fatto invece un continuo gioco di fantasia per sfuggire alla stupida noia della vita. Ma alla fine finiranno per scambiarsi i ruoli: ognuno sarà vittima e carnefice.

Ma c’è molto di più nel fascino di questa commedia: ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questo testo il dono di creare un’atmosfera di grande divertita tensione. Due uomini giocano a ingannarsi, a ferirsi nei loro più intimi sentimenti in un gioco che spesso sfocia in una farsa feroce. Ma, come accade spesso nella vita, la farsa che umilia le debolezze dell’uomo si tramuta in un dramma dove l’uomo rimane vittima di se stesso.

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sullo spettacolo LaContrada (fonte delle info e foto qui sopra)
  • informazioni su Glauco Mauri
  • sito della compagnia mauristurno
  • informazioni su Roberto Sturno
  • VIDEO: Glauco Mauri ci parla dell’intrigante thriller psicologico da lui diretto, e interpretato con Roberto Sturno

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