Trieste…che spettacolo!

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Ieri sera, 20 novembre, ho assistito alla Contrada allo spettacolo NON C’È PIÙ IL FUTURO DI UNA VOLTA di Zuzzurro (Andrea Brambilla) e Gaspare (Nino Formicola)

io con Zuzzurro e Gaspare

Spettacolo molto divertente, una risata dopo l’altra.

Gli scheck sono ambientati nel nuovo bar “del terzo millennio” che Gaspare vuole aprire.

Gaspare vuole guardare al futuro,  tornare in televisione, essere alla moda, seguire la tecnologia. Zuzzurro invece pensa che la televisione stia rovinando la gente, ricorda che la vera cultura è quella dei libri, quella del passato e prende in giro le pubblicità televisive, le nuove tecnologie e  facebook.

Per quasi due ore quindi Gaspare cerca di convincere l’altro a tornare in televisione a realizzare un nuovo programma e lo coinvolge in una serie di parodie di alcuni classici come la divina commedia, biancaneve, Cristano e Isotta in chiave “moderna”.

Spettacolo molto divertente ma che fa anche pensare alla società d’oggi.

Lo consiglio assolutamente.

Sara

Per aiutarvi a decidere se andare a vedere il Teo Teocoli Show al Teatro Bobbio (La Contrada) ecco qui le  opinioni di chi ha già visto lo spettacolo in altre parti d’Italia. Spero possano essere utili!

V pomoč pri odločitvi, če izbrati al ne ogled predstave Teo Teocoli Show v gledališču Bobbio (La Contrada), vam nudim nekaj mnenj tisith, ki so si predstavo že ogledali. Upam, da vam bodo v pomoč!

Dal sito http://www.teatro.org

La recensione di Wanda Castelnuovo

Come il vino buono migliora con il tempo divenendo diverso nel ‘bouquet’ e nel gusto, anche Teo Teocoli (Taranto 1945, ma milanese di adozione e formazione essendosi esibito per anni al Derby, mitica fucina di cabarettisti di fama) si rivela migliore di anno in anno e non finisce di stupire per la fresca, allegra e a volte dirompente energia, per la giocosità verbale e per la capacità di calarsi nei personaggi reali o immaginari che interpreta.
Così al Teatro Smeraldo di Milano lo spettacolo che lo vede come protagonista ha entusiasmato e strappato applausi a non finire anche per la duttilità verbale e la capacità di adattare il testo alla situazione contingente: eccolo allora riferirsi ripetutamente al ‘biblico’ scavo posto proprio davanti al Teatro in cui recita o onorare Ornella Vanoni presente in sala con simpatiche e scherzose battute che denotano intelligenza, buon gusto ed eleganza.
Pur essendo il filo conduttore sempre costituito dai ricordi (insuccessi compresi …) come nello spettacolo dello scorso anno, avendo molto materiale cui attingere per la dovizia di esperienze, riesce sempre a coinvolgere e divertire, offrendo materiale nuovo, ma non si hanno dubbi che, se ripetesse il già detto, saprebbe condirlo di tanto ‘humour’ da fare contare più la capacità espositiva che l’argomento trattato.
E sul palco compaiono anche gli altri ‘Giovani’ – in verità veterani ciascuno con un bagaglio ricco e di successo – perché non è da meno, anche se con caratteristiche diverse, l’interpretazione più pacata, ma non meno incisiva di Mario Lavezzi (Milano 1947), compositore e cantautore prolifico nonché produttore discografico, che ha deliziato il pubblico con successi noti anche ai più giovani.
Lo stesso dicasi per Tony Dallara (Campobasso 1936) – Antonio Lardera, ultimo di cinque figli di Battista, milanese ex corista della Scala – che dagli anni ’80 cavalca la moda del ‘revival’ riproponendo suoi successi italiani e nello spettacolo ricorda i suoi trionfi all’estero anche negli altri continenti.
Una serata divertente anche per le irrinunciabili imitazioni di Teocoli che si cala nei panni di un perfetto Celentano, il quale sfida il pubblico in una simpatica gara canora, di un Maurizio Costanzo ‘intramontabile’ e di Felice Caccamo – parto dell’immaginario teocoliano – napoletano fulvo con maxiocchiali anni ’60, un po’ deforme, vestito con una striminzita giacchetta azzurra e soprattutto espressione dell’antilegalità, solo per citare qualche pezzo forte di uno spettacolo utile per fare dimenticare i guai del quotidiano.

Visto il 12/03/2010 a Milano (MI) Teatro: Ventaglio Smeraldo

La recensione di Valentina Vitale:

“Per tutti quei curiosi che si domandano: “Qual è il percorso da fare per diventare uno show man di successo?”;
per tutti coloro che hanno vissuto gli anni ‘60 e hanno voglia di ricordare i personaggi che varcavano le scene dell’epoca;
per tutti coloro che vogliono vedere in “live”, seduti sulle poltrone di un teatro, un spettacolo da sabato sera televisivo…: Teo Teocoli.
Lo spettacolo è diviso nettamente in due parti.

Una prima parte dove un lungo e quasi esasperante inizio musicale della band “Doctor Beat” precede l’entrata in scena di Teo Teocoli che si ferma a chiacchierare, come fosse in una serata qualunque a un piano bar qualunque, con il suo amico fin dai tempi dell’adolescenza: Mario Lavezzi, produttore e cantautore. Insieme ripercorrono gli esordi della sua carriera, ricordano gli anni d’oro del Derby di Milano e riportano il pubblico “alla memoria collettiva” dell’Italia degli anni ’60 attraverso il semplice racconto di aneddoti, fatti ed eventi vissuti tra pubblico e privato.
Una seconda parte ben più efficace dove inizia finalmente lo show e Teo Teocoli finalmente ci strappa qualche risata, con l’esibizione delle sue indiscutibili doti canore, delle sue doti di maestro d’improvvisazione e delle sue irripetibili imitazioni (Ray Charles alle prese con un microfono che casca, Adriano Celentano, Felice Caccamo il giornalista sportivo napoletano in giacchetta turchese che non riesce ad allontanarsi dalla sua città).

Visto il 13/01/2010 a Roma (RM) Teatro: Sistina



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