Trieste…che spettacolo!

Archive for the ‘IL CASTELLO CON LE STELLE 2010’ Category

Domenica 19 e lunedì 20 settembre ultimo appuntamento con Il castello con le stelle con il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice:

JESUS CHRIST SUPERSTAR

che si terrà, per motivi climatici, al Politeama Rossetti alle ore 21.00

Jesus Christ Superstar, scritto nel 1970 e divenuto poi anche un famoso film, ha cambiato la storia del musical e – è quasi pleonastico ricordarlo – racconta in chiave rock l’ultima settimana della vita di Gesù attraverso una colonna sonora indimenticabile in cui brillano brani quali I Don’t Know How To Love Him,Could We Start Again, Please?, Superstar…  La vicenda è letta attraverso gli occhi di un personaggio-narratore, in questo caso Giuda, contemporaneamente critico e partecipe: una chiave compositiva seguita successivamente in diverse occasioni (basti pensare ad Evita degli stessi autori, o al più recente Elisabeth di Kunze e Levay).
A Trieste applaudiremo un’edizione di tutto rispetto, che durante la stagione invernale sarà ospitata in piazze molto prestigiose fra cui Roma, al Teatro Sistina, e Milano, al Teatro Smeraldo. Si tratta della nuova produzione di Planet Musical – una fra le più significative realtà legate al musical nel nostro Paese – diretta da Massimo Romeo Piparo e proposta in inglese, con orchestra dal vivo e un cast di oltre trenta artisti sul palco. Il regista ha armonizzato un mix di nomi di ottimo livello provenienti dal mondo del musical nazionale e non solo: un’interessante voce della musica leggera, Mario Venuti, sarà Pilato, Simona Bencini (front woman dei Dirotta su Cuba) interpreta Maddalena, sosterrà il ruolo di Giuda il vincitore di X Factor 2009, Matteo Becucci, “Disco d’Oro” per l’album Impossibile… Già noti al pubblico del Politeama Rossetti sono poi Paride Acacia, che reciterà Gesù, e Christian Ruiz che darà vita al personaggio di Simone e che più volte sono stati ospiti dei cartelloni Musical dello Stabile regionale… Massimo Romeo Piparo prova per questo titolo un affetto particolare: la sua prima produzione di Jesus Christ Superstar regisrtò infatti un successo memorabile, undici anni di tour nazionale, un record di spettatori e nel cast fu coinvolta una star del calibro di Carl Anderson, il leggendario Giuda del film. Questa riedizione fa in qualche modo omaggio a lui, a cinque anni dalla sua prematura scomparsa.

LINK UTILI:

  • VIDEO: servizio del TG2

Andrò a vederlo anch’io!non vedo l’ora, poi vi saprò dire. 🙂

Venerdì 17 settembre alle ore 20.30 penultimo appuntamento de Il castello con le stelle con:

PER NON MORIRE DI MAFIA

Di: Pietro Grasso, versione scenica Nicola Fano, adattamento drammaturgico Margherita Rubino
Scene: Giacomo Tringali
Costumi: Cristina Da Rold
Musiche: Dario Arcidiacono
Regia: Alessio Pizzech
Produzione: Sicilia Teatro
Interpreti: Sebastiano Lo Monaco

Per non morire di mafia un monologo di teatro civile è di Sebastiano Lo Monaco, attore siciliano che il pubblico ha apprezzato in molti testi classici, che per la prima volta – e con impegno coraggioso – affronta l’attualità e argomenti tanto delicati. Sul piano della drammaturgia si è affidato a Nicola Fano e Margherita Rubino ed il risultato è uno spettacolo forte, necessario, coinvolgente: a detta dei critici che lo hanno visto al Festival di Spoleto – anche dei più esigenti – questo spettacolo lascia un segno potente, fa uscire da teatro diversi, cresciuti, con una nuova consapevolezza.
Il monologo narra le stagioni della guerra alla cupola siciliana in modo schietto, affrontando anche i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. Grasso tocca poi gli intrecci attuali con la ‘ndrangheta e la camorra e traccia una mappa delle nuove mafie internazionali, individuando però le strade e gli strumenti che ci permetteranno di “non morire di mafia”
.

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sullo spettacolo e il costo dei biglietti Politeama Rossetti (anche fonte delle info e delle foto qui sopra)
  • INTERVISTA di Barbara Giangravè a Piero Grasso, procuratore e autore del libro “Per non morire di mafia”
  • Informazioni su Piero Grasso
  • Informazioni su Sebastiano Lo Monaco
  • Video: intervista a Grasso il 26-04-2009 a “Che tempo che fa” su Rai 3
  • Video: pezzetto dello spettacolo Spoleto 53° Festival dei Due Mondi

Domani 16 settembre alle ore 20.30 al Castello di S. Giusto torna a far divertire:

l’ OBLIVION SHOW

Di: Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
Regia: Gioele Dix
Produzione: Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia – The Blue Apple
Interpreti: Gli Oblivion ( Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli )

Sono bravissimi, generosi, freschi, pieni di idee, simpatici… e nel panorama del teatro italiano rappresentano un vero e proprio caso! Si tratta degli Oblivion, alias Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli: gli artisti “più cliccati del web”. Questo perché alcune loro gag e in particolare l’esilarante I Promessi Sposi in 10 minuti hanno registrato un numero incredibile di contatti su YouTube, migliaia di link e commenti su Facebook… E hanno sollevato il medesimo entusiasmo quando questo repertorio è approdato a teatro in un irresistibile collage per la regia di Gioele Dix. Il virtuosismo dei cinque protagonisti, esponenzialmente valorizzato da uno dei comici di maggior talento della nostra scena. Nasce così Oblivion Show, che dopo due settimane di “sold out” alla Sala Bartoli e – primo caso nella storia dello Stabile regionale (che produce lo spettacolo con The Blue Apple) – due repliche straordinarie e affollatissime al Politeama Rossetti, fa tappa al “Castello sotto le stelle”, trovando una nicchia nella sua fitta tournée estiva.
Dal Quartetto Cetra ai Monty Python, da Rodolfo De Angelis a Giorgio Gaber, e con un occhio acceso sull’attualità,  ogni ispirazione è buona per affinare la formula degli Oblivion, che dalle canzoni “prese a cazzotti” alle parodie, regalano serate divertenti e di qualità, come sottolinea il loro regista: «È un piacere dirigerli: cinque solisti che amano il gioco di squadra. Sono tutti ottimi cantanti, solidi sul piano tecnico e musicalmente versatili. Il loro repertorio spazia dal classico al pop, passano con disinvoltura dal canto gregoriano al rap, sono melodici e jazz. Ed è proprio il gusto per la contaminazione, unito all’innata vocazione per il palcoscenico, a renderli tanto speciali
».

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sullo  spettacolo e il costo dei biglietti Politeama Rossetti (anche fonte delle info e della foto qui sopra)
  • sito ufficiale degli artisti oblivion.it e il loro indirizzo facebook
  • video: “I promessi sposi in dieci minuti”
  • video: “Un bacio a mezzanotte”

BUON DIVERTIMENTO!!!!:-):-):-):-)

Mercoledì 15 settembre alle ore 20.30 sempre all’interno della rassegna Il Castello con le stelle:

IL GIORNO DELLA CIVETTA

Di: Leonardo Sciascia, adattamento teatrale di Gaetano Aronica
Regia: Fabrizio Catalano
Produzione: A.T.C.D.Fondazione Sciascia Teatro di Racalmuto
Interpreti: Sebastiano Somma, Orso Maria Guerrini, Caterina Deregibus, Gaetano Aronica

Una compagnia di spessore, capeggiata da Sebastiano Somma e Orso Maria Guerrini e un testo, tratto da Leonardo Sciascia, di assoluta necessità: ecco gli elementi di una serata di teatro da non perdere.

Il giorno della civetta, nella regia di Fabrizio Catalano, è ambientato nella Sicilia degli anni Sessanta ma ci induce a interrogarci sull’attualità. «Guardandoci intorno, leggendo i giornali, viaggiando, possiamo, in tutta sincerità, dire che soltanto in Sicilia i soprusi e le ingiustizie vengono imposti con la violenza?» si chiede infatti il regista. «Ed in Italia, in Europa, nel mondo, non vige forse la legge del più forte? Chi tocca gli interessi dei potenti, che quasi mai coincidono con quelli del comune cittadino, muore. Chi ha il potere, ne abusa». Il teatro ha senso se costringe a riflettere e a prendere posizione su simili questioni… Ecco perché lo spettacolo si svolge in una situazione concentrata e metafisica, che evoca la Sicilia ma non solo, la mafia, ma non solo.
Il giorno della civetta si apre su un assassinio: Salvatore Colasberna viene ucciso mentre prende l’autobus, perché è un imprenditore onesto. Viene “giustiziato” sulla piazza, in una livida mattina d’inverno. Sulla cosa indaga il capitano Bellodi (Sebastiano Somma), appena giunto in Sicilia da Parma: affronta con ardimento un cammino irto di ostacoli per arrestare tutti i veri colpevoli, fino al vertice della piramide mafiosa, don Mariano (Orso Maria Guerrini), anello di congiunzione con il principale partito di governo. Finale positivo? No: né nel romanzo nè nell’adattamento teatrale di Gaetano Aronica. Il capitano sarà premiato con una licenza ed una promozione: promoveatur ut amoveatur. Anche questo deve denunciare il teatro: perché accanto al risoluto capitano Bellodi non siano sconfitti anche il coraggio e la veggenza di Sciascia e il nostro diritto a un futuro di giustizia.

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Quarto appuntamento con Il Castello con le stelle martedì 14 settembre alle ore 20.30 con

Gala dell’Operetta BAGLIORI DA VIENNAOmaggio ai 150 anni dell’Operetta Viennese

Di: a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta Friuli Venezia Giulia
Produzione: Associazione Internazionale dell’Operetta Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Associazione Musicale Aurora Ensemble si ringrazia per la collaborazione la signora Fulvia Costantinides e il signor Sergio Mina
Interpreti: Orchestra Filarmonica Veneta “G.Malipiero” direttore Romolo Gessi, Alexandra Reinprecht soprano, Andrea Binetti tenore

Il programma sarà basato su tre grandi figure della storia dell’Operetta, da Franz von Suppé, il musicista dalmata che per primo intuì, alla metà dell’Ottocento, le possibilità del valzer viennese di diventare protagonista del nuovo genere, nato felicemente in Francia, auspice Jacques Offenbach, a Johann Strauss junior, che del valzer divenne l’indiscusso monarca, creatore di immortali melodie, per arrivare a Franz Lehár, un po’ slovacco, un po’ ungherese, ma anche un po’ triestino, il quale chiosò con tanti capolavori il passaggio dell’Operetta viennese dalla gloriosa epoca d’oro all’epoca d’argento, così voluttuosa e spumeggiante.

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Domenica 12 settembre al Castello San Giusto  alle ore 20.30 musica con:

PAGAGNINI

con Ara Malikian e gli Yllana

Entrano in scena impettiti e compunti, elegantissimi nei loro frac, strumenti alla mano: un inappuntabile quartetto d’archi. Li dirige Malikian, un esordio da enfant prodige (diede il suo primo concerto a 12 anni e a 15 fu l’allievo più giovane mai ammesso alla prestigiosa Hochschule für Musik und Theater di Hannover) a cui segue un curriculum di eccellenza. Libanese di famiglia americana, è uno dei più brillanti ed espressivi musicisti della sua generazione. Anche il programma è convincente: Mozart, de Falla, Boccherini, Vivaldi, Paganini… Però improvvisamente i violinisti vengono scossi da buffi sobbalzi a tempo di musica, il direttore si alza e parte per un’“esecuzione itinerante” che lascia sconcertati gli altri tre, il violoncellista passa di colpo alle nacchere e improvvisa un numero di flamenco… per poi ritornare impassibili all’originaria partitura, interpretata peraltro senza sbavature!
Le gag, l’umorismo gestuale, lo spirito farsesco che connotano la compagnia spagnola Yllana si fondono in Pagagnini alla musica classica, al virtuosismo che appartiene a Malikian fino a produrre un memorabile “Dis-concerto” che conquista i più eruditi come pure il pubblico di ogni età e livello. Ed è affascinante come la serietà e solennità della musica si sposino con momenti di sottile ironia. Il genio personale di Niccolò Paganini è stato un riferimento di particolare importanza durante la creazione dello spettacolo: le complesse composizioni del violinista, il carattere spericolato riflettono lo spirito di PaGAGnini.

LINK UTILI:

VIDEO: promo spettacolo

VIDEO: alcune scene dello spettacolo

Questa sera 11 settembre alle ore 20.30 sarà di scena al Castello San Giusto:

CARMEN con Rossella Brescia.

Luciano Cannito, regista e coreografo di Carmen ha concepito una rilettura in chiave moderna, mantenendosi fedele al nucleo narrativo e all’incantevole partitura di Bizet.
La sua Carmen non tradisce i sentimenti e le profonde emozioni dell’originale, ma lo avvicina a noi attraverso l’ambientazione.

La vicenda si svolge a Lampedusa, dove un gruppo di profughi approda dopo un viaggio disperato con lo scafista Escamillo. Oltre a essere da lui sfruttati, i profughi una volta a terra vengono braccati dall’integerrimo carabiniere Don José. Questi si innamora ricambiato di una di loro, Carmen, che bellissima e fiera, non sa piegarsi alla vita grigia e “perbene” che l’uomo le assicurerebbe. Fugge fra le braccia molto meno rassicuranti di Escamillo, emblema di un machismo interessato e superficiale. Carmen finisce uccisa, giocando tutta sé stessa per non perdere quella libertà, quella dignità che rappresentano tutto ciò che possiede: la vera icona positiva e vincente, nella storia, è paradossalmente proprio la sua.

Rossella Brescia, talentuosa danzatrice ben prima di raggiungere la popolarità televisiva, conquista in uno dei balletti più amati dalle platee estive.

LINK UTILI:

VIDEO: Intervista a Rossella Brescia sullo spettacolo del novembre 2009
VIDEO: video promozionale Carmen


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