Trieste…che spettacolo!

Archive for the ‘Verdi’ Category

La Stagione Lirica e di Balletto 2012 della Fondazione lirica triestina si articolerà in nove appuntamenti programmati, per la prima volta nella storia del teatro triestino, nell’arco dell’anno solare vero e proprio. Da gennaio a dicembre 2012 il “Verdi” metterà in scena sei spettacoli d’opera, due di danza, un musical in prima mondiale. Una programmazione tra tradizione e innovazione per un cartellone che si arricchisce di una molteplicità di apporti e tradizioni diverse, anche alla ricerca di raffinatissime novità. il richiamo alla tradizione si realizza con la proposta di opere di autori della più grande stagione del melodramma italiano e del Belcanto: da Gaetano Donizetti (Anna Bolena) a Gioachino Rossini (Il Barbiere di Siviglia); da Giuseppe Verdi (Rigoletto, in un nuovo allestimento della fondazione triestina e La battaglia di Legnano) a Pietro Mascagni ( l’Amico Fritz) e Giacomo Puccini (La Boheme). L’apertura al nuovo invece è data dalla proposta di spettacoli assolutamente originali o addirittura in prima mondiale: Cercando Picasso con Giorgio Albertazzi protagonista del ruolo del grande pittore; il musical C’est ainsi (Proprio così), proposta inedita che Luigi Pirandello ha scritto per l’America dei ruggenti Anni Trenta e che, rimasta inedita, sarà proposto in prima mondiale assoluta durante l’estate prossima. Due gli spettacoli di danza, il già citato Cercando Picasso che avrà in palcoscenico la straordinaria Martha Graham Dance Company e un balletto come La bella addormentata, scelto nell’ambito della migliore tradizione classica.I due teatri regionali Teatro Verdi di Pordenone e Teatro Giovanni da Udine di Udine ospiteranno nel loro cartellone teatrale 2012 alcune repliche della Boheme allestita dalla Fondazione lirica triestina per questa stagione teatrale

Anna Bolena: Martedì 17 gennaio; repliche: 18, 20, 22, 24, 27 e 28 gennaio.

Cercando Picasso : l’1, 8, 9,10, 11, 12 febbraio per gli abbonati del “Verdi” e il 2, 3, 4, 5 e 7 febbraio per gli abbonati del Rossetti.

La battaglia di Legnano: il 25, 26, 28, 29 febbraio, 2 e 3 marzo

Rigoletto: il 17 marzo con repliche il 18, 20, 21, 22, 23, 24, 25 e il 27 marzo ( tre recite fuori abbonamento)

La Boheme: 13, 15, 17, 18, 20, 21, 22, 24, 26 aprile ( tre fuori abbonamento). Due trasferte in programma: al Giovanni da Udine l’8 maggio e al Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone il 18 maggio.

l’Amico Fritzcommedia: 17 maggio e si replica il 20, 22, 23, 25, 26 maggio

C’est ainsi: 28, 29, 30 giugno, 1, 3, 4 luglio 2012.

Il Barbiere di Siviglia: 24 novembre con repliche il 25, 27, 28, 30 novembre, 1, 4, 6 dicembre (ultime due recite fuori abbonamento)

La bella Addormentata: Il 14 dicembre con repliche il 15 (doppio spettacolo), 16, 18, 19 dicembre

Partendo dalla considerazione che la lirica non è un settore della musica esclusivo o riservato a pochi eletti, e che il teatro d’opera è di tutti, ma soprattutto aperto a tutti, il “Verdi” apre le porte e si rivolge a chi non ha mai avuto occasione di apprezzare la bellezza di questa arte; è questo il pubblico a cui con grande entusiasmo e interesse è rivolta l’offerta del Teatro. Convinti della necessità di un ricambio anche generazionale, ecco a questo pubblico ci si rivolge con lo stesso impegno con cui il “Verdi” si rivolge al pubblico degli affezionati abbonati e al pubblico dei Giovani ai quali sono riservate particolari condizioni di abbonamento, biglietti a prezzi decisamente convenienti, iniziative studiate per loro e con loro, percorsi didattici, concerti nelle scuole e all’università, prove aperte anche di scena, conferenze di approfondimento per un approccio più cosciente e preparato allo spettacolo. A queste iniziative collaterali, si aggiungeranno le prolusioni alle opere, le prove aperte e la nuova iniziativa delle esposizioni d’arte dedicate a personalità dell’arte contemporanea e curate dell’Associazione Juliet che si terranno in occasione delle “prime” nel foyer del teatro Verdi. In questa prossima stagione si intende anche incrementare lo sbigliettamento con l’ offerta una nuova opportunità, rarissima in precedenza al “Verdi”, di recite fuori abbonamento.

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Dopo la programmazione estiva del Festival Internazionale dell’Operetta, l’attività artistica della Fondazione Teatro Lirico
“Giuseppe Verdi” riprende con la Stagione Sinfonica 2011, appuntamento annuale con il grande repertorio concertistico che
tradizionalmente si svolge sul palcoscenico del Teatro Verdi tra settembre e novembre. La Stagione Sinfonica si compone di nove concerti con due esecuzioni (una serale e una pomeridiana) al Teatro Verdi di Trieste e, a conferma della pluridecennale collaborazione tra le due istituzioni, una esecuzione serale di quattro appuntamenti al Teatro Verdi di Pordenone, per un totale di complessive 22 esecuzioni sinfoniche.

Nel corso della Stagione gli organici stabili dell’Orchestra e del Coro del Teatro Verdi di Trieste saranno guidati da illustri direttori e
accompagneranno solisti scelti tra i più rinomati interpreti, in particolare giovani, del panorama sinfonico attuale. Sul palco del “Verdi” si
avvicenderanno così grandi direttori, alcuni già noti al pubblico, come Stefano Ranzani e Donato Renzetti da molti anni ospiti delle stagioni liriche e sinfoniche del teatro triestino, Boris Brott che ha diretto con grande successo l’opera Samson et Dalila nel 2011 e il giovane Francesco Lanzillotta, direttore dell’Opera da tre soldi nell’ambito del Festival dell’Operetta. Anche il M° Corrado Rovaris, direttore
musicale della Philadelphia Opera Company e attivo con le maggiori istituzioni musicali italiane ed estere, già dalla passata stagione è noto al pubblico del “Verdi”. Al M° Rovaris è affidata la direzione dei due concerti conclusivi della rassegna. Debuttano invece i direttori Gaetano
D’Espinosa, Paul Chiang
e Wayne Marshall. E debutta anche il M° Paolo Vero, neo insediato direttore del Coro stabile del Teatro Verdi.

Strumenti solisti impegnati nell’esecuzione dei concerti sono: Lara St. John (violino) al suo debutto al “Verdi”e
alcune prime parti dell’Orchestra stabile del Teatro Verdi: Paola Fundarò (oboe), Matteo Rivi (fagotto), Jacopo Francini (già primo
violoncello); solisti di canto sono Sara Galli e Alisa Zinovjeva (soprani), Tiziana Carraro (mezzosoprano), Annika Kaschenz
(contralto), Giuseppe Talamo (tenore) e Luca Dall’Amico (basso).

L’intensa programmazione della rassegna si aprirà sul Classicismo settecentesco con un omaggio al genio di Wolfgang Amadeus Mozart per spaziare poi nel repertorio sinfonico del Romanticismo ottocentesco, di cui saranno eseguiti alcuni capolavori, e del primo Novecento non solo europeo ma anche americano, con la presentazione di alcune composizioni di rara esecuzione o in prima esecuzione europea al “Verdi”.

Il 2011 è anche anno di grandi celebrazioni e quindi doverosamente si è posta particolare attenzione a ricordare grandi figure del
sinfonismo europeo, di cui quest’anno ricorrono gli anniversari della nascita o della morte.

CONCERTI:

–         16 e l7 settembre: Ouverture dalle “Nozze di Figaro, ossia La folle giornata” , la Sinfonia K.550 in Sol minore (Mozart),  La Sinfonia n. 4 in mi minore op.98 ( Johannes Brahms)

–   30 settembre e l’1 ottobre: Sinfonia n. 2 in Re maggiore op.73 (Johannes Brahms), “Tasso, lamento e trionfo”  (Franz Liszt)

–   7 e 8 ottobre: Ouverture “Coriolano”, Settima Sinfonia in La maggiore op. 92,” (Ludwig vanBeethoven) – Concerto in Si bem. Maggiore per fagotto e orchestra (Mozart).

–   14 e 15 ottobre: Chichester Psalms su testi di estrazione biblica per coro, voce solista e orchestra (Leonard Bernstein), “Le Variations on an Original Theme”  (Edward Elgar)

–  21 e 22 ottobre: Ouverture da Girl Crazy e da Of Thee I Sing , il Concerto in faper pianoforte e orchestra , Porgy and Bess (George Gershwin), A Symphonic Picture

–  28 e 29 ottobre: Nänie op.82 per coro e orchestra(Johannes Brahms), “Totentanz” (danza macabra) . “Dante – Symphonie” per coro femminile e orchestra( Liszt), “Resurrezione” per coro, orchestra e voci soliste (Mahler)

–  11 e 12 novembre: Stabat Mater op. 58 per voci soliste, coro e orchestra (Antonín
Dvořák)

– 18 e 19 novembre: Prima Sinfonia, in Do minore op.68 (Johannes Brahms), Concerto per violoncello e orchestra n. 1 (Nino Rota)

La campagna abbonamenti è iniziata giovedì 28 luglio 2011.
Sono confermate le tipologie di abbonamento: turno A serale e turno B pomeridiano. le riduzioni abituali e la formula del Last minute con la
riduzione del prezzo del biglietto al 50% per il turno pomeridano B a partire da un’ora prima del concerto.

Si confermano anche le formule di abbonamento e di vendita per i giovani. In particolare la Carta Giovani riservata ai
giovani under 26 anni; il posto giovani per tutti i concerti al prezzo di € 5,00 e la promozione “sinfonica junior” per i giovani
under 16 che potranno acquistare i biglietti per tutti i concerti del turno B (pomeridiano) al prezzo di €5,00 per tutti gli ordini di posto. Questo
prezzo sarà applicato anche ad un adulto accompagnatore.

La vendita dei biglietti per tutti i concerti è iniziata martedì 6 settembre 1011.

Biglietteria del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste :
da martedì a venerdì: ore 8.30 -12.30 e 15.30 -19 : sabato ore 9 – 16 e
comunque un’ora prima dell’inizio del concerto; domenica e lunedì chiuso.
Numero verde 800 090373 Fax +39 040 6722 249

 

Martedì 12 luglio è stato inaugurato il 42° Festival Internazionale dell’Operetta,fiore all’occhiello della programmazione del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi di Trieste”, che ques’anno si articolerà in quattordici spettacoli in diciannove giorni fino al 31 luglio 2011

Il pubblico interessato a questa forma artistica peculiare e unica nel panorama musicale italiano potrà scegliere tra le offerte della rassegna estiva, quest’anno potenziata nel suo appeal di attrazione culturale, e avviata ad un nuovo percorso volto al recupero della migliore tradizione dell’operetta di cui Trieste è capitale e al contempo al rilancio delle sue caratteristiche di internazionalità con interessanti possibilità di ricadute economiche e turistiche per Trieste e per la Regione Friuli Venezia Giulia.

In quest’ottica quindi va vista anche la dislocazione della programmazione in due sedi “storiche”degli spettacoli d’operetta, inseparabili dallo scenario della città di Trieste, dagli anni Cinquanta in poi: il Castello di San Giusto, testimone illustre dei più grandi successi del genere musicale leggero, inclusi i titoli più eccentrici del repertorio o le offerte più originali, come il primo approccio al Musical con Kiss me Kate di Cole Porter, e il Teatro Verdi, che ne ha raccolto il testimone dal 1980 in poi, dopo le stagioni degli anni Settanta al Politeama Rossetti.

Lo spettacolo d’apertura UNA NOTTE A VENEZIA (EINE NACHT IN VENEDIG)di Johann Strauss, si terrà il 12 luglio ore 21.15 con repliche il 14, 16, 19 luglio 2011 nella cornice ritrovata del Castello di San Giusto, sito inseparabile dallo scenario della città di Trieste. Capolavoro dell’operetta viennese per la smagliante ricchezza dell’invenzione musicale, lo spettacolo si avvale della direzione del maestro viennese Alfred Eschwè che tante imprese artistiche ha firmato al festival triestino. Una notte a Venezia rievoca,nella rielaborazione drammaturgica di Gianni Goriil fascino di una “folle giornata” veneziana immaginata da Johann Strauss. Con la partecipazione dell’Orchestra e il Coro del Teatro Verdi, quest’ultimo istruito dal M° Alberto Macrì, vedremo un attore di gran classe come Giuseppe Pambieri svolgere il filo narrativo della vicenda ricomposta in un originale Notturno dalla scenografia di Pier Paolo Bisleri, le luci di Nino Napoletano e dalla regia diFrancesco Esposito, autore anche dei costumi. La classe di una grande interprete come Daniela Mazzucato guida, nel ruolo di Annina, guida il cast in cui figurano tra gli altri, Erika Pagan, Max Renè Cosotti, Marco Frusoni, Stefano Consolini, Gabriele Sagona, Marzia Postogna, Lucia Premerl eGiovanni Palumbo.

Il 13, 15 e il 17 luglio al Teatro Verdi andrà in scena LA METAMORFOSI DI UNA GATTA (La chatte metamorphosée en femme) di Jacques Offenbach in prima esecuzione a Trieste nell’adattamento delle parti recitate di Alberto Bassetti e nella versione ritmica dal francese delle parti cantate e della strumentazione diDomenico Carboni. L’elegante piéce è ricca di momenti di brio e di arie brillanti fino all’ esilarante finale e si avvale delle scene e costumi di Pier Paolo Bisleri , delle luci di Nino Napoletano, della regia di Irene Noli e della direzione del M° Giovanni Di Stefano.
Vi partecipano Mate Gàl , Sonia Dorigo, Ilaria Del Prete, Federico Longhi e l’Orchestra e il Coro del Teatro Verdi.

Il 20, 22, 23, 24 luglio 2011 Il Teatro Verdi ospiterà L’OPERA DA TRE SOLDI (Die Dreigroschenoper)diBertold Brecht un altro spettacolo dalla sceneggiatura spettacolare, colpi di scena, canzoni e ballate tra le più famose scritte dal compositore Kurt Weill. In scena il mondo dei gangster e dei derelitti. Considerato uno dei massimi capolavori degli Anni Venti, sarà messo in scena da Luca de Fusco e vedrà la presenza nel cast diLina Sastri, Gaia Aprea, Ugo Maria Morosi e di Massimo Ranieri nel ruolo di Mackie Messer.

Nella compagine artistica figurano, tra gli altri, anche Margherita Di Rauso, Paolo Serra, Leandro Amato, Enzo Turrin, Angela De Matteo e l’Orchestra del Teatro Verdi diretta dal M° Francesco Lanzillotta.

Il finale del Festival al Teatro Verdi dedicherà un omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con tre rappresentazioni il 29, 30 e 31 luglio 2011, di VIVA L’ITALIA, un percorso dalla storia d’Italia dall’Unità ai nostri giorni raccontato attraverso la musica in una silloge che spazia dai brani corali del Risorgimento alle romanze da salotto, dalla parodia dei vari periodi storici alle canzoni più famose dei nostri giorni, espressioni che hanno reso grande nel mondo la musica del nostro Paese secondo il progetto drammarturgico di Gianni Borgna, autore dei testi. Con le scene e costumi di Pier Paolo Bisleri, le luci di Nino Napoletano e la regia diFabrizio Angelini si avvicenderanno sul palco numerosi artisti tra cui spiccano i nomi di Daniela Mazzucato, di Roberto Bencivenga e Andrea Binetti con l’Orchestra e il Coro del Teatro Verdi diretti dal M° Romolo Gessi;sarà poi la volta degli Oblivion, e poi di Riccardo Berdini, Alberta Izzo, Marzia Postogna, Paola Sambo Stefania Seculin e Raffaele Sinkovich con la direzione e gli arrangiamenti di Pino Jodice. Chiude il programma la Power Jazz Unusual Orchestra di Pino Jodice con gli special guests Giuliana Soscia(fisarmonica) e Giovanni Imparato (percussioni e voce).

I biglietti per tutti gli spettacoli del Festival si possono acquistare direttamente alla biglietteria del Teatro Verdi.

Oltre alle abituali riduzioni e per favore l’accesso agli spettacoli del Festival il Teatro Verdi promuove una speciale promozione. Lo sconto del 50% sul costo del biglietto per tutti i giovani di età Under 26 anni.

Alla Biglietteria del teatro ci si può rivolgere anche per le informazioni secondo il seguente orario: martedì –venerdì: 8.30-12.30 e 15.30-19 (17.30-21.00) nei giorni di spettacolo serale); sabato 9-16 e un’ora prima dell’inizio (nei giorni di spettacolo serale); domenica solo nei giorni di spettacolo da un’ora prima dell’inizio. Lunedì 11 luglio la Biglietteria sarà eccezionalmente aperta datte ore 10 alle ore 17.

Per lo spettacolo Notte a Venezia, la vendita prosegue nella sede del Castello di San Giusto a partire da un’ora prima di ogni recita.

Anche per il Festival è prevista la prenotazione scritta, telefonica o tramite call center. Inoltre dal sito del Teatro (www.teatroverdi-trieste.com) è possibile accedere alla Biglietteria on-line, a cui è riservata una dotazione di posti per ogni settore e per ogni rappresentazione.

Per maggiori informazioni Teatro G. Verdi Trieste (fonte delle info e foto)

Il 18 luglio, il 1° e l’8 agosto al Castello di San Giusto

I lunedì della Civica Orchestra di Fiati “Giuseppe Verdi” di Trieste

Interpreti: Civica Orchestra di Fiati “Giuseppe Verdi” Città di Trieste direzione: M° Cristina Semeraro

Grazie al rinnovato sostegno del Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura, la Civica Orchestra di Fiati “Giuseppe Verdi” – Città di Trieste anche quest’anno propone cinque Concerti del Lunedì con una grande novità, per quanto riguarda la location degli eventi. Tre di questi concerti (18 luglio, 1 e 8 agosto) trovano infatti spazio, grazie alla collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato allo Sport ed Assessorato al Turismo – sul palco di SerEstate al Castello di San Giusto.
Quest’anno, grazie all’ottima scelta del M° Cristina Semeraro, ampio spazio sarà dedicato ai compositori italiani come Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli, Gioacchino Rossini ed Ennio Morricone per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e, grazie alla continua ricerca di quei compositori che si prodigano nel proporre brani adatti a far risaltare al meglio le qualità artistiche di un complesso di fiati e percussioni, tra i brani proposti vanno segnalati Lake of the moon del belga Kevin Houben e Ride dell’americano Samuel Hazo. Ma nella stagione estiva verranno proposti anche dei brani brillanti come Espana op. 236 di Emmanuel Chabrier e l’American Overture for Band di Joseph W. Jenkins. Una serata nel corso dell’estate verrà dedicata ai “Suonatori a tutto gas”, i piccoli neoartisti della Scuola di Musica dell’Orchestra, che grazie alla Direzione di Martina Starace e la collaborazione di Maura Scaramella ha già raggiunto un primo attestato di stima per la seconda presenza allo spettacolo Trieste nel mio cuore, creando così maggiore consapevolezza del valore che la musica può dare ai giovani ed alle future generazioni.
Non mancheranno altre sorprese musicali grazie anche alla presenza di un solista straniero distintosi per la sua partecipazione al concorso internazionale Svirel 2011 che si è svolto questa primavera al Castello di Stanjel in Slovenia.
I Concerti del Lunedì della Civica Orchestra di Fiati “Giuseppe Verdi” offriranno dunque al pubblico una buona varietà di brani ed uno spettacolo unico nel suo genere

Per maggiori informazioni Politeama Rossetti  (fonte delle info e foto)

LUCIA DI LAMMERMOOR

Chiude la Stagione Lirica e di Balletto 2010-11 del teatro Verdi di Trieste una delle espressioni più significative del Belcanto: LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti che sarà rappresentata l’11, 12, 14, 15, 16, 17, 18 giugno in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione tra il Teatro “Verdi” e l’Arena di Verona.

 Lucia di Lammermoor racchiude in un intreccio passionale amori impossibili, faide familiari e tematiche romantiche per eccellenza: l’atmosfera cupa di tragedia incombente, una fragile figura di protagonista, una travagliata storia d’amore e infine la follia.

In quest’opera Donizetti interiorizza in chiave psicologica un topos della letteratura gotica per eccellenza: ilcliché del fantasma che desta orrore e sorpresa dei romanzi gotici di Walter Schott tramutato nella rappresentazione, tutta “realistica, della pazzia come liberazione delirante dall’inganno e dal dolore dell’amore negato. Lucia infatti appare, dopo l’assassinio di Arturo, alla folla che l’osserva ammutolita, come un fantasma una sorta di trapassata, già uscita dal cerchio della vita. In Donizetti, con Lucia di Lammermoor, il terrore dell’apparizione del fantasma come “non vivente”,tipico della letteratura gotica, evolve nell’orrore provocato dal delirio di chi è già “quasi fuori della vita”.

In Lucia la follia della protagonista è il centro dell’opera e Donizetti nell’aria della pazzia riesce a creare un centro drammatico di grande effetto sfruttando un topos vecchio quanto l’opera, ma che nel melodramma romantico assume uno spazio e una connotazione nuova ed intima.

E’ l’undicesima volta per questo capolavoro di Donizetti al “Verdi” di Trieste che già in passato annoverava edizioni con cantanti di lusso: da Carolina Ungher, protagonista della Storica prima del 1837, a Toti Dal Monte, Leyla Gencer e Renata Scotto. Il cast si compone di alcuni preziosi nomi della lirica: Silvia Dalla Benetta, Paola Cigna (Lucia), Giorgio Caoduro e Marcin Bronikowski (Lord Enrico Ashton), Aquiles Machado e Jean François Borras (Sir Edgardo di Ravenswood), Giovanni Furlanetto, Dario Russo (Raimondo Bidebent),Gianluca Bocchino (Lord Arturo Bucklaw), Annika Kaschenz (Alisa), Francesco Piccoli ( un Normanno).

 La regia di Giulio Ciabatti, che si avvale delle scene di Pier Paolo Bisleri, dei costumi di Giuseppe Palella, e delle luci di Nino Napoletano, ambienta il dramma “in una bruma fitta, …una condensa pesante in cui immagina vagare un branco di uomini come fantasmi nella nebbia, ……. Una fanciulla compare sul sentiero che taglia la radura, ferita antica di ragioni e di odi che assegnavano un confine lì dove ora si mischiano fango e neve e foglie marce… E di lì è passata, forse passa e ancora passerà la sua storia…. ” Una storia di “leggi violate… sangue da esigere.”

 Con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Verdi preparato dal M° Alessandro Zuppardo, la direzione e concertazione dell’opera è affidata al M° Julian Kovatchev.

 Lo spettacolo sarà precedeuto giovedì 9 giugno alle ore 18 nella Sala del Ridotto del Teatro Verdi dalla prolusione all’opera di Rino Alessi, scrittore e critico musicale del quotidiano Il Piccolo e della rivista specializzata L’Opera.

Fonte delle info e immagine Teatro G. Verdi

Ancora una serata per vedere in scena al Teatro G. Verdi un dittico composto da THE MEDIUM (la Medium) di Gian Carlo Menotti e GIANNI SCHICCHI di Giacomo Puccini .

Entrambe le parti in cui è diviso lo spettacolo si avvalgono di un nuovo allestimento realizzato dai laboratori della Fondazione triestina e affidato alla regia di Giulio Ciabatti con le scene di Pier Paolo Bisleri, i costumi diGiuseppe Palella e le luci di Nino Napoletano.

Con THE MEDIUM, che apre lo spettacolo e che celebra l’affermazione del talento drammaturgico di Gian Carlo Menotti nel teatro musicale del dopoguerra, la Fondazione lirica triestina ha voluto ricordare il centenario della nascita del compositore. L’opera andò in scena a New York nel 1947 e fu rappresentata in Italia per la prima volta nel 1950 a Genova. E’ un dramma a forti tinte, ricco di suspance e di “effetti speciali”. La Medium,che è la protagonista, è una donna presa improvvisamente nella morsa di due mondi: un mondo reale di cui le sfugge il senso e un mondo soprannaturale in cui non riesce a credere. La ciarlatana dell’occulto si sentirà così precipitare in un abisso di angoscia al quale potrà sottrarsi con un estremo assurdo gesto omicida.

Gli interpreti, a cui si richiede non solo abilità vocale ma anche attoriale nel sostenere una prova teatrale di grande impegno, sono: Tiziana Fabbricini (Madame Flora), Diletta Rizzo Marin in alternanza con Manuela Kriscak (Monica), Ilaria Zanetti (Mrs. Gobineau), Giuliano Pelizon (Mr. Gobineau) Annika Kaschenz (Mrs Nolan e Giulio Cancelli (Toby).

Gianni Schicchi che segue nella seconda parte dello spettacoloè il secondo titolo del trittico pucciniano di cui il Teatro Verdi ha già messo in scena in anni recenti Suor Angelica. Composta in un atto su libretto di Giovacchino Forzano e basata su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante. L’opera è assente dalle scene del “Verdi” dal lontano 1987, ed è quindi molto attesa perché da tempo se ne richiedeva la rappresentazione. Si tratta di un capolavoro che si distingue per la splendida caratterizzazione ambientale nell’atmosfera di una Firenze medievale, ma vista con gli occhi di Puccini e strettamente legata alla commedia dell’arte e all’opera buffa. Abbondano infatti gli esempi satirici in particolare sulla tematica della caccia all’eredità e sull’avidità. L’ambientazione che Puccini crea, per quanto grottesca e spiritosa, è tuttavia pur sempre improntata all’amore che il compositore nutriva per il genere umano.

Nel cast figurano Nicola Alaimo e Gezim Myshketa nel ruolo del protagonista (Gianni Schicchi), Diletta Rizzo Marin e Manuela Kriscak in quello di Lauretta, Giovanna Lanza (Zita), Atalla Ayan e Carlos Natale(Rinuccio), Ilaria Zanetti (Nella).

La direzione del dittico è affidata al M° Matteo Beltrami per la prima volta sul podio dell’Orchestra del Teatro Verdi.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo e prezzo biglietto Teatro G. Verdi (fonte delle info e foto)

Saranno “I SOLISTI VENETI” diretti da Claudio SCIMONE e il più popolare violinista italiano contemporaneo – Uto UGHI – gli attesissimi protagonisti del concerto che si terrà giovedì 28 aprile 2011 alle ore 20,30 al TEATRO LIRICO”GIUSEPPE VERDI” di TRIESTE.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con il Comune di Trieste e con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, è anticipazione del ricco e vario calendario del “Veneto Festival” 2011 (XLI Festival Internazionale Giuseppe Tartini) e si distingue oltre che per gli eccezionali interpreti anche per il suo interessante ed esclusivo programma musicale.

Per l’occasione infatti, alla magica arcata di Uto UGHI saranno affidati tre immortali capolavori musicali: l’Introduzione e Allegro di Gaetano Pugnani, nella geniale revisione di Fritz Kreisler, il meraviglioso Concerto in la minore per violino e orchestra di Johann Sebastian Bach e l’esuberante Fantasia sulla “Carmen”scaturita dalla prodigiosa creatività di Pablo de Sarasate. Si tratta di pagine assolutamente uniche e geniali: se d’un lato infatti, appare davvero inesauribile la fantasia artistica di Sarasate nella sua pirotecnica composizione, dall’altro il capolavoro di Bach nel suo composto equilibrio rappresenta da sempre uno dei massimi capolavori della letteratura violinistica di tutti i tempi.

Interessantissima e affascinante figura di artista appare poi quella di Fritz Kreisler, che nella Vienna di inizio Novecento non ebbe immediatamente fortuna come musicista e si dedicò in un primo momento alla medicina e alla pittura, per poi tornare trionfalmente alla professione musicale con uno storico concerto del quale fu protagonista nel 1899 con i Berliner Philharmoniker. Brillantissimo esecutore ed acclamato virtuoso fu uno dei primi a riscoprire e reinterpretare i grandi del passato: da Tartini a Vivaldi fino a Pugnani, proprio con brani come quello che “I Solisti Veneti” e Uto Ughi propongono in questo concerto.

Tre grandi composizioni per violino e orchestra che tuttavia non esauriranno il ricco programma della serata, generosamente pervaso di quel grande virtuosismo strumentale per il quale i “Solisti” di Claudio Scimone sono da sempre famosi nel mondo e che troverà eloquente espressione nelle Varizioni in Mi bemolle magg. per clarinetto e orchestra sui temi di “Mosè in Egiitto” e “La donna del lago” di Rossini che apriranno il concerto, nella rara e vivace Fantasia sulla “Sonnambula di Bellini per contrabbasso e archi che un leggendario contrabbassista italiano dell’Ottocento – Giovanni Bottesini – scrisse sui temi della popolare opera di Bellini, e poi ancora con le Variazioni per ottavino che Chopin elaborò sul tema del rondò finale della Cenerentola di Rossini (il programma del 28 aprile è davvero un magico inanellarsi di collegamenti!) ed infine con i Simpatici ricordi della “Traviata” per oboe e orchestra di Antonino Pasculli, pagina di acrobatico equilibrismo strumentale da sempre mozzafiato ed entusiasmante.

Per maggiori informazioni sull’evento e prezzi Teatro G. Verdi Trieste (fonte delle info e foto)


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