Trieste…che spettacolo!

Posts Tagged ‘altri percorsi

Dal 30 novembre al 5 dicembre 2010 al Politeama Rossetti alla Sala Bartoli:

20 NOVEMBRE

Di: Lars Norén traduzione di Annuska Palme Sanavio
Regia: diretto e interpretato da Fausto Russo Alesi
Produzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Scegliendo 20 novembre di Lars Norén, non ci appresteremo a un’esperienza teatrale “canonica”: il monologo infatti ci fa “vivere” – più che seguire – una vicenda vera e crudele. Prepariamoci: non saremo spettatori alla Sala Bartoli, ma testimoni di uno spasimo lacerante; non entreremo a teatro, ma in un’aula dove Sebastian tiene in ostaggio professori e compagni di liceo; non vivremo il tempo convenzionale di una rappresentazione, ma «un’ora e 12 minuti» di sofferenza e tensione, alla fine della quale «tutto sarà compiuto». L’autore svedese è un intellettuale impegnato convinto che «Essere drammaturgo è essere nel presente. Non si può scrivere solo su se stessi. Devo uscire e mangiare la realtà». Per 20 novembre l’ispirazione gli viene da un fatto di cronaca: in quel giorno, nel 2006, Sebastian Bosse diciottenne tedesco, si reca armato nel liceo di Emstetten, a cui era iscritto, apre il fuoco su allievi e insegnanti e poi si uccide. Aveva registrato su YouTube le ragioni del suo gesto. Quanto avrà sofferto Sebastian, quanto avrà subìto, prima del 20 novembre? Quanta indifferenza c’era attorno a lui se il suo unico confidente era un computer, con i suoi videogame violenti e la sua realtà falsata? Fausto Russo Alesi, giovane e bravissimo artista del Piccolo Teatro, dirige e interpreta un testo che è un urlo d’angoscia: non spiega, non rincuora. Scava duramente nelle pieghe di un disagio che ha sete di testimoni partecipi e non lascia spazio all’indifferenza.

LINK UTILI:

Annunci

Dal 23 al 28 novembre al Politeama Rossetti  (sala Bartoli) per la categoria altri percorsi:

PERTHUS

Di: Jean-Marie Besset traduzione di Anna D’Elia
Regia: Giampiero Cicciò
Produzione: Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto in coproduzione con Taormina Arte 2009
Interpreti: Giampiero Cicciò, Annibale Pavone, Andrea Luini, Matteo Romoli

Nel nostro mondo volto alla superficialità e al sensazionalismo, si parla sempre meno di adolescenza. O meglio, se ne parla solo se i ragazzini compiono qualche misfatto, contro i familiari o sé stessi. Eppure l’adolescenza è una delle fasi più complesse, delicate e fondamentali nell’evoluzione di un uomo, il momento in cui si prendono faticosamente le distanze dall’ingenuità dell’infanzia, e attraverso momenti di pena e vortici di eccitazione s’inizia ad aver coscienza della propria autonomia e personalità adulta.
Un’età in cui ci si sente fragili e imbattibili, esaltati e disperati… È bello che ad occuparsi di ciò sia il teatro, per antonomasia il luogo della conoscenza e della riflessione comune. Perthus è un testo attuale, concepito da Jean Marie Besset, interessante drammaturgo, regista e attore che vive fra la Francia e New York. Perthus è innanzitutto la storia di un’amicizia, fra Paul e Jean-Luis, due ragazzini che scoprono sé stessi e la vita costruendo un legame di grande esclusività e complicità. Anche fra le loro madri si crea un rapporto fatto di confidenze e di comprensione reciproca: provano la stessa frustrazione di mogli e probabilmente allo stesso modo cercano il riscatto attraverso il successo dei figli. Per il miraggio di questo successo, della carriera a cui li hanno destinati, saranno pronte a sacrificare la spontaneità e forse la felicità dei loro ragazzi, opprimendoli con un mix di vulnerabilità e autorevolezza.

LINK UTILI:

Dal 16 al 21 novembre al Politeama Rossetti lo spettacolo:

LA MIA PRIMAVERA DI PRAGA

Di: Jitka Frantova
Musiche: Marco Podda
Regia: Daniele Salvo
Produzione: Fahrenheit 451 Teatro

«Parto da quando i comunisti arrivati al potere dopo la Seconda guerra mondiale stabiliscono un regime crudele, processando nei primi cinque anni 11 mila persone per ragioni politiche: 234 furono i condannati a morte, 178 vennero giustiziati, 244 fucilati durante tentativi di fuga…». Febbrile, coinvolgente, tormentata Jitka Frantova, racconta la storia del suo Paese, l’anelito disperato alla libertà espresso nella Primavera di Praga, e tratteggia il profilo di Jiri Pelikan, che con la sua morale ed il suo valore ha illuminato quel drammatico periodo.
L’attrice ha vissuto sulla propria pelle queste vicende storiche: il suo racconto è dunque qualcosa di prezioso e irripetibile. Sposò Jiri Pelikan e con lui condivise il destino incerto e dolente dell’esilio (trovarono rifugio in Italia) e aderì a ogni istante della sua lotta – proseguita coraggiosamente anche da lontano – contro l’invasione dei carri armati sovietici che soffocarono nel sangue quel sogno di libertà, e per il ripristino della democrazia nella Cecoslovacchia oppressa dal regime comunista.
Jitka Frantova si è costruita una bella carriera d’attrice anche nella sua dimensione di esule. Pluripremiata, recita in tedesco, ceco e italiano: in questo spettacolo il suo apporto va però oltre la professionalità. Parole e vita s’intrecciano a proiezioni di immagini documentarie e private e alle belle musiche del triestino Marco Podda. La mia Primavera di Praga è un’esperienza emotiva ed educativa da accogliere.

LINK UTILI:

  • Per maggiori info sullo spettacolo e prezzi Politeama Rossetti (fonte delle info e foto qui sopra)
  • comunicato  sullo spettacolo dal sito del governo italiano
  • VIDEO: una scena dello spettacolo

Per la sezione “altri percorsi” del Politeama Rossetti (sala Bartoli) dal 20 al 29 ottobre sarà in scena:

L’INVENTORE DEL CAVALLO

Di: da Achille Campanile
Scene: Pier Paolo Bisleri
Costumi: Stefano Nicolao
Musiche: Germano Mazzocchetti
Regia: messinscena a cura di Luciano Pasini, supervisione artistica di Antonio Calenda
Produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per “Open Door. Teatri a Teatro 2010”
Interpreti: Adriano Braidotti, Jacopo Venturiero, Giuditta Pasquinelli, Ilaria Zanetti e con Paolo Cartago, Valentina Crucil, Christian Destradi, Chiara Gombach, Sofia Lippi, Giada Padar, Giulia Pamfili, Ileana Pipitone, Francesco Rocchi, Davide Rossi, Samuele Steindler, Giulietta Tisminetzky, Jacopo Zucca
Repliche: 14

Lo spettacolo, suggerito da Antonio Calenda – che ne firma la supervisione artistica – è completamente incentrato sull’umorismo sagace e senza tempo di Achille Campanile e si compone di un collage di alcune fra le sue pagine più amate: da L’orrenda parola aCentocinquanta la gallina canta, passando per le celeberrime Tragedie in due battute fino ad arrivare a L’inventore del cavallo, che dà il titolo alla piéce.
Antonio Calenda ha messo a disposizione del progetto tutta la sua competenza: è infatti un devoto cultore dell’ironia di Campanile, autore a cui ha dedicato ben otto fortunati spettacoli.
Uno spettacolo declinato dunque nel segno della intensità, della generosità, della duttilità dei giovani – professionisti e allievi – ma anche nel segno della speranza che essi simboleggiano: «Attraversiamo un momento dei più difficili per il teatro e la cultura – sottolinea infatti Antonio Calenda – e mi è sembrato significativo investire proprio ora sui giovani, sulla loro attenzione, sulla curiosità che rivolgono al teatro, e anche sulla loro dedizione. Ed è stata una scelta mirata anche quella di affrontare assieme a loro proprio Achille Campanile, che è stato un punto di riferimento del “nuovo” nella letteratura e nel teatro del Novecento, e si rivela ancora attualissimo nel farci capire cos’è il teatro quando è metafora, quando attraverso l’ironia ci racconta l’assurdo del vivere».
Fecondo e acutissimo autore, Campanile ha percorso nella sua carriera tutti i generi letterari dal romanzo al teatro, dal giornalismo all’aneddoto, tratteggiando sottilmente la realtà – quella frastagliata, complessa del XX secolo – attraverso la lente dell’umorismo.
Una chiave che continua, nel tempo, a conquistarci: lo dimostrano da un lato l’immediato entusiasmo con cui lo hanno studiato e interpretato i protagonisti de L’inventore del cavallo, dall’altro, molti illustri pareri di intellettuali…

Su una materia che coniuga brillantezza e intelligenza, energia e stile, la numerosa compagnia de L’inventore del cavallo ha lavorato con vera passione: gli allievi del Laboratorio Teatro Ragazzi vi si sono dedicati già durante i corsi regolari e sono stati seguiti in questo percorso formativo dagli insegnanti Luciano Pasini per la parte legata ai movimenti (Pasini firma anche il coordinamento della messinscena de L’inventore del cavallo), Noemi Calzolari per la dizione, Daniela Ferletta ed Ilaria Zanetti per l’impostazione musicale.

LINK UTILI:


Seguici su TWITTER

Seguici su FACEBOOK

DOVE SONO I TEATRI???

Archivio

settembre: 2017
L M M G V S D
« Apr    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

VISITE

iscrizione a Paperblog