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Il 5 e 7  febbraio  al Teatro Miela continuano gli appuntamenti con:

Mi&LAB
microfestival su scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia
II edizione 2011 – prima parte

5 febbraio:

ore 19.00
LULU ON THE BRIDGE
di Paul Auster; con Harvey Keitel, Mandy Patinkin, Vanessa Redgrave, Mira Sorvino, Willem Dafoe
USA, 1998, col., 103′, versione originale sott.it.

Izzy, sassofonista jazz di successo, si becca una pallottola nel polmone. Il colpo è stato sparato da uno squilibrato entrato all’improvviso nel locale. Sopravvive, ma non potrà più suonare, e, disperato, si vede costretto a cambiare vita. Per caso una notte, trovatosi di fronte il cadavere di un uomo, gli porta via una valigetta dalla quale tira fuori una pietra dai poteri magici e un numero di telefono. Entra così in contatto con Celia, una ragazza che lavora in un ristorante ma vuole fare l’attrice. Izzy si innamora di Celia e riesce a farle ottenere il ruolo principale in un nuovo allestimento de ‘Il vaso di Pandora’. Per le prove Celia si trasferisce a Dublino e da lì chiama per telefono Izzy, senza mai trovarlo. Izzy è caduto prigioniero di un misterioso individuo, che vuole entrare in possesso della pietra e gli dimostra di conoscere tutti gli episodi della sua vita, rinfacciandogli i cattivi rapporti con la famiglia. Superando uno stato di forte pressione psicologica, Izzy riesce a fuggire, mentre Celia, in preda al dolore, si uccide, gettandosi in un fiume. Ma ecco che ritorna la situazione iniziale: colpito dal proiettile, Izzy viene portato via a braccia. Sull’ambulanza, muore nella corsa in direzione dell’ospedale.

ore 21.00
LA MUSICA DEL CASO (The Music Of Chance)
di Philip Haas; con Charles Durning, Chris Penn, Mandy Patinkin, James Spader, Samantha Mathis
USA, 1993, col., 94′, versione originale sott.it.

Viaggiando attraverso l’America, Nashe, ex pompiere che ha ricevuto una grossa eredità, conosce Pozzi, un giocatore d’azzardo, e diventano amici. Pozzi propone a Nashe di finanziarlo in una partita contro due eccentrici miliardari, Flower e Stone, per cercare di riguadagnare i soldi perduti, ma il tentativo di barare di Pozzi porterà entrambi gli amici a bizzarre conseguenze.

7 febbraio:

LO STATUTO DEL CASO
parliamone con Eörs Szathmáry, Mauro Barberis, Aldo Schiavone e Stefano Baroni, il tutto sotto l’orchestrazione dello scrittore triestino Giuseppe O.Longo e del giornalista Fabio Pagan.

Ideazione di Stefano Fantoni e Stefano Baroni

Il caso è solo ciò che non si conosce oppure una categoria del pensiero dotata di uno statuto, che si fonda su regole e algoritmi? Processi evolutivi che sembrano regolati dal caso e dalla probabilità percorrono trasversalmente quasi tutte le aree del sapere, dalle scienze dure alla biologia, dalla storia al diritto. Anche lo sviluppo della tecnologia sembra seguire schemi basati sul caso.
Tutto ciò sarà oggetto di dibattito tra due scienziati e due umanisti: l’evoluzionista biologico, Eors Szathmary e il fisico teorico Stefano Baroni da una parte e lo storico Aldo Schiavone e il giurista Mauro Barberis dall’altra. Il tutto sotto l’orchestrazione dello scrittore triestino Giuseppe Longo.

Per maggiori informazioni sull’evento Teatro Miela (fonte delle info e foto qui sopra)


Continua al Teatro Miela il 3 febbraio alle ore 21.00:

Mi&LAB
microfestival su scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia
II edizione 2011 – prima parte

LUCREZIO ovvero Ragione e Follia
lettura a leggio a cura di Giuseppe O. Longo, con Paola Bonesi e Maurizio Zacchigna, regia di Francesco Macedonio.

Lucrezio (98-54 a. C.), vissuto a Roma all’epoca di Cesare e di Cicerone, è autore del grandioso poema “De rerum natura”, in cui espone la filosofia di Epicuro. Lucrezio, pare, impazzì per un filtro d’amore e compose il poema durante gli intervalli di lucidità. A 44 anni si uccise. Vittima della pazzia, Lucrezio abbandonò le vie della saggezza, ma ebbe l’illuminazione sulla natura del mondo.

La figura del grande poeta è resa drammatica dalla pazzia, che gli concedeva lunghe tregue, durante le quali egli scrutava con occhio acutissimo i misteri dell’universo e si dava alla composizione del suo straordinario poema. Impegnato a decifrare misteri e a esorcizzare il caos per ricondurlo all’ordine placato della ragione; dedito allo sforzo costante di scoprire sotto il disordine apparente della natura le composte leggi del rigore e dell’impassibilità; persuaso della forza e della nobiltà del pensiero, ma anche della fragilità dell’uomo; alla fine Lucrezio è fatalmente sconfitto dalla forza del mistero, del disordine, della morte.

Per maggiori informazioni sull’evento Teatro Miela (fonte delle info e foto qui sopra)

Continua il 2 febbraio al Teatro Miela alle 19.00 e alle 21.00 la prima parte di :

Mi&LAB

microfestival su scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia

II edizione 2011

CREATION
di Jon Amiel, con Paul Bettany, Jennifer Connelly, Jeremy Northam, Jones, Bill Patterson
Regno Unito, 2009, col., 107′, versione originale sott.it.

Film sulla vita di Charlesw Darwin, con Paul Bettany e Jennifer Connelly.
Viene narrato il tormento del grande scienziato, diviso tra il suo crescente ateismo, legato allo sviluppo della teoria dell’evoluzione, e l’amore per sua moglie Emma, profondamente religosa.

Per maggiori informazioni sull’evento Teatro Miela (fonte delle info e foto qui sopra)

Il 1° febbraio al Teatro Miela alle ore 21.00:

Mi&LAB

Glauco Venier

microfestival su scienza, musica, arte, filosofia e tecnologia
II edizione 2011 – prima parte

concerto del pianista GLAUCO VENIER
contributo ai grandi compositori rock

Jazzista, ricercatore, filologo musicale, insegnante, autore…
Attraverso la sua “improvvisazione libera”, il pianista friulano Glauco Venier recupera al jazz le radici culturali e musicali della propria terra d’origine, e non solo.

“…Non amo classificare i musicisti come “tonali-atonali”, un musicista secondo me ha l’obbligo, sia come insegnante sia come musicista, di offrire anche un approccio libero. Invece temo che nelle scuole di musica gli insegnanti trasmettano un modo piuttosto chiuso di vedere la musica, mentre l’allievo, quando impara a suonare gli
accordi, le prime scale, dovrebbe anche avere subito un certo tipo di approccio all’improvvisazione libera, perché è quella che fa uscire veramente ciò che sei: non hai sovrastrutture, non hai teorie, sei tu in quel momento.

Non amo parlare di arte, preferisco parlare di artigianato musicale, la musica è artigianato. È chiaro che ci sono dei talenti pazzeschi che posseggono un orecchio formato, creatività, però non hanno il coraggio di rischiare, hanno paura di entrare in quella fase che non è più controllata dalla teoria, ma è qualche cosa che va oltre, una sublimazione. Diventa anche pericoloso, e quindi certi musicisti amano circondarsi di determinati colleghi, suonare un certo tipo di musica, per non mettersi in discussione. Invece, secondo me, per fare qualsiasi attività creativa, bisogna andare a cercare il limite, bisogna cercare di mettersi in discussione, per capire dove sono i propri limiti.”
Glauco Venier

  • Per maggiori informazioni sull’evento e costi Teatro Miela (fonte delle info e foto qui sopra)
  • informazioni su Glauco Venier

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