Trieste…che spettacolo!

Posts Tagged ‘prosa

Ultimo spettacolo di prosa del cartellone del Politeama Rossetti dal 1° al 5 giugno con

LAVORI IN CORSO

Di: Claudio Fava
Scene: Mariella Bellantone
Musiche: Tony Canto
Regia: Ninni Bruschetta
Produzione: Nutrimenti Terrestri – BAM teatro
Interpreti: David Coco, Maurizio Marchetti, Faysal Taher, Antonio Alveario

«Spettacolo scomodo, apologo gremito di ombre, politici, operai, extracomunitari, un prete ammazzato, e allegoria sul cantiere infinitamente annunciato del Ponte sullo Stretto, Lavori in corso di Claudio Fava è una bella sonata di fantasmi che ha gettato, lei sì, le sue fondamenta sulla scena (…)», sulle pagine de “La Repubblica” il critico Rodolfo Di Giammarco esprime con convinzione il proprio apprezzamento per lo spettacolo scritto da Claudio Fava e messo in scena attraverso l’incisivo linguaggio di Ninni Bruschetta. Lavori in corso affronta senza ritrosie l’annosa questione del Ponte di Messina, uno dei più utopici, discussi e inquietanti progetti mai avviati nel nostro Paese.
Per attaccare coraggiosamente l’argomento, erano necessari il garbo, ma anche la caparbietà e l’impegno di un autore come Claudio Fava, che il pubblico dello Stabile regionale conosce per L’istruttoria, applaudito nel 2009 e dedicato al processo per l’assassinio del padre, Giuseppe Fava. Claudio Fava si occupa anche di politica, giornalismo, ha al proprio attivo scritti di vario genere, e sceneggiature di successo fra cui per la tv quella della fiction Il capo dei capi sul boss mafioso Totò Riina e per il cinema quella del film I cento passi firmata assieme a Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana e premiata nel 2001 con il Leone d’Oro al Festival di Venezia, con il Davide di Donatello e con il Nastro d’Argento.
In Lavori in corso Fava non si addentra in letture dietrologiche che attengono alla progettazione tecnica e politica del ponte, ma sceglie di mostrarne l’ombra che si allunga inesorabile sulla tragedia dei popoli del Sud. Intreccia fatti, episodi, storie che restituiscono la mostruosa rete di connivenza, la mentalità, l’assurda omertà che sostiene ormai storicamente il becero sistema politico-economico di gran parte della Sicilia e che fa di esso un sistema mafioso.
Tutti ne fanno le spese: quelli che si schierano contro il progetto e per questo vengono perseguitati o uccisi e quelli che, ignari di tutto, periscono nella morsa delle conseguenze reali prodotte da questo sistema.
Il tutto passa sotto gli occhi di chi rappresenta l’altra faccia della medaglia, la faccia di chi osserva da lontano (magari dal Nord) ed individua proprio nel tratto che separa la Sicilia dalla terraferma. il territorio di conquista per i suoi affari. Fra gli interpreti, gli ottimi David Coco e Maurizio Marchetti, protagonista di Ultimo Giorno, uno degli spettacoli più amati della scorsa stagione.

Per maggiori informazioni e prezzi biglietto Politeama Rossetti (fonte delle info e foto)

Dal 27 aprile al 1° maggio continua la stagione di prosa al Politeama Rossetti con lo spettacolo:

BEN HUR Una storia di ordinaria periferia

Di:Author: Gianni Clementi
Scene:Set: Francesco Montanaro
Costumi:Costumes: Isabella Rizza
Regia:Director: Nicola Pistoia
Produzione:Production: Sala Umberto Produzioni
Interpreti:Starring: Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito

Il direttore Calenda protegge e valorizza da sempre la figura del drammaturgo contemporaneo, primo interprete della realtà che ci circonda, dei suoi dilemmi, delle sue evoluzioni. Incarna appieno questa figura Gianni Clementi, autore romano che nel teatro ha trovato una vena espressiva importante. Il suo Ben Hur riporta sulle scene dello Stabile un’amata coppia di interpreti, Paolo Triestino e Nicola Pistoia, che nel 2006 avevano letteralmente entusiasmato il pubblico della Sala Bartoli, in un altro notevole testo contemporaneo, Muratori di Edoardo Erba.
I due, affiancati questa volta dalla simpatica e intensa Elisabetta De Vito, sono protagonisti di un testo che sa armonizzare con intelligenza e delicatezza necessari spunti di riflessione e di critica, a momenti di dirompente comicità. È proprio questa infatti la cifra che connota lo stile e la poetica di Clementi, considerato l’esponente di punta di un rinato neorealismo teatrale italiano. Egli calibra impegno e divertimento, affrontando temi attuali, coraggiosi, con grande semplicità stilistica. Una scrittura che tocca il cuore del pubblico e sa addentrarsi dignitosamente fra le ombre del nostro presente.
Una scrittura che trova nei tre protagonisti di Ben Hur – misurati e divertenti, emozionanti e davvero virtuosistici nel passare dal registro grave a quello della leggerezza – interpreti perfetti.
Diretto da Nicola Pistoia, lo spettacolo mette in scena una vicenda plausibile, fra persone che in breve hanno perduto la sicurezza economica e che si trovano a combattere per arrivare faticosamente alla fine della giornata. Sergio (Nicola Pistoia) è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente con Spielberg nel film Salvate il soldato Ryan. Durante le riprese si è infortunato ed è in attesa di risarcimento; pigramente, per sbarcare il lunario, si arrangia a posare, vestito da centurione per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella Maria (Elisabetta De Vito) è separata, e per contribuire economicamente è costretta a lavorare in una chat erotica. Il loro grigio menage è scosso dall’arrivo di Milan (Paolo Triestino), ingegnere bielorusso pronto a tutto pur di lavorare e guadagnare per la sua famiglia. È povero ma il suo atteggiamento è opposto a quello degli italiani: onesto, dignitoso, propositivo, acuto, volenteroso diviene presto una ricchezza da sfruttare, per Sergio. Lo sapranno apprezzare, imitare o diverrà un elemento scomodo? Clementi indaga attraverso il sorriso sulla nostra crisi, sul razzismo, sull’immigrazione.
 
LINK UTILI:

Dal 9 al 13 marzo continua la stagione di prosa al Politeama Rossetti con lo spettacolo:

RUSTEGHI – I NEMICI DELLA CIVILTA`

Di: tratto da “I Rusteghi” di Carlo Goldoni; traduzione e adattamento di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero
Scene: Roberto Tarasco
Costumi: Roberto Tarasco
Regia: Gabriele Vacis
Produzione: Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro Regionale Alessandrino

Interpreti: Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini e con Nicola Bremer, Christian Burruano, Alessandro Marini, Daniele Marmi

È già abbastanza triste che Margarita e Lucietta non abbiano potuto vedere per il Carnevale «gnanca una strazza de commedia», ed è riprovevole che una ragazza come Lucietta non possa sfoggiare almeno «un per de cascade nove», per non dire poi del gusto che i Rusteghi provano a criticare le donne e a inventare modi per «castigarle»… Ma se davanti a questo si può portar pazienza, non si può subire invece la decisione di Lunardo e Maurizio di combinare il matrimonio fra i loro figli senza che essi si siano mai visti.
Davanti a tale sopruso, le mogli dei Rusteghi si ribellano, capeggiate dalla emancipata Felice: Lucietta e Felippetto si conosceranno prima delle nozze!
Esilarante e acutissimo capolavoro goldoniano, i Rusteghi è una delle commedie più divertenti dell’autore veneziano, ricca di caratteri e di gustose battute in dialetto, e contemporaneamente è uno dei testi in cui egli con maggior incisività esprime il proprio disinganno davanti alla realtà di Venezia, guidata da una classe aristocratica inetta e vacua a cui potrebbe subentrare una borghesia che invece non sa imporsi come classe dirigente, chiusa nei suoi tic e incapace di rinnovarsi.
I quattro Rusteghi, mariti burberi e al limite della misoginia, protervi tiranni con i familiari e i domestici, che si atteggiano a protettori della morale, incarnano la critica di Goldoni a questa borghesia. Non c’è più il mercante Pantalone delle prime commedie, emblema dell’avveduto e responsabile soggetto sociale: al suo posto c’è la caricatura di quel personaggio, che l’autore amplifica quasi a punirlo, quadruplicando il suo profilo e i sui difetti in Canciano, Lunardo, Simon e Maurizio, i protagonisti della commedia.
E nemmeno la ribellione delle loro mogli riuscirà, in fondo, a farli ragionare: debbono infatti architettare una burla, metterli davanti al “fatto compiuto” per farli capitolare a un nuovo codice comportamentale… anche il lieto fine, dunque conserva qualche ombra.
A proporre un nuovo allestimento dell’amata commedia goldoniana, sono il Teatro Stabile di Torino e il Teatro Regionale Alessandrino che ci hanno abituato a spettacoli raffinati e d’intensa coralità (basti pensare a Zio Vanja, proposto nella stagione passata): la regia viene affidata a Gabriele Vacis che ha anche adattato il testo assieme a Antonia Spaliviero.
Nel cast spiccano i nomi di interpreti dai caratteri diversi e dalle notevolissime potenzialità, come Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini.

LINK UTILI:


Seguici su TWITTER

Seguici su FACEBOOK

DOVE SONO I TEATRI???

Archivio

luglio: 2017
L M M G V S D
« Apr    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

VISITE

iscrizione a Paperblog