Trieste…che spettacolo!

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Dal 5 al 10 aprile al Politeama Rossetti nella Sala Bartoli andrà in scena:

CROCIATE

Di: liberamente ispirato a “Nathan il saggio” di E.G.Lessing;
Scene: Roberto Tarasco
Musiche: scenofonia di Roberto Tarasco
Regia: scrittura e regia di Gabriele Vacis
Produzione: Teatro Regionale Alessandrino
Interpreti: Valerio Binasco

Un padre anziano deve provvedere a lasciare a uno dei suoi tre figli un preziosissimo anello in eredità. Egli non riesce a scegliere fra i tre e perciò fa creare due copie talmente perfette del gioiello che nessuno potrà mai distinguere l’originale. Ognuno dei figli riceve così l’anello in eredità. La favola dei tre anelli, che l’ebreo Nathan racconta al Saladino nel dramma di Lessing Nathan il Saggio, dimostra metaforicamente come nessuna delle tre religioni monoteiste debba prevalere sulle altre. La pacata filosofia di Nathan è quantomai necessaria oggi, tanto che Gabriele Vacis ne trae ispirazione per Crociate, di cui è autore e regista e che vede protagonista Valerio Binasco. Attore intuitivo e generoso, Binasco ha già dato prova del suo talento lo scorso anno ne L’intervista della Ginzburg: qui si confronterà con un immaginario diverso, un lavoro che induce a meditare sull’esigenza di creare percorsi di pace e reciproca tolleranza fra genti e culture. «Ci sono momenti – scrive Vacis – in cui ritornano conflitti che sembravano dimenticati. La modernità ci aveva illusi che le differenze tra le fedi fossero roba antica. Ma a volte l’antico e il moderno si intrecciano senza logica. Il teatro è antico. È il luogo della meditazione civile e può aiutare a comprendere. Crociate fa incontrare voci, magari lontane tra loro: quelle di tanti uomini che nel corso del tempo hanno trovato le parole per rivolgere domande a Dio e cercare negli eventi le sue risposte».

Per maggiori informazioni Politeama Rossetti (fonte delle info e foto)

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Dal 18 al 23 gennaio Elio Giordano al Politeama Rossetti (sala bartoli) con:

THOM PAIN (basato sul niente)

Di: Will Eno traduzione di Noemi Abe
Regia: Elio Germano in collaborazione con Silvio Peroni
Produzione: BAM Teatro – Pierfrancesco Pisani in collaborazione con Mittelfest 2010 e con il contributo dei Festival “La notte dei poeti” – “Settembre al borgo”
Interpreti: Elio Germano

«Germano è attore di grande naturalezza e insieme molto sofisticato» (Corriere della Sera); «Elio Germano bravo da far paura, pieno di scatti e vuoti (…) Geniale nell’aver scelto il monologo di un
autore a metà fra Joyce e Koltès» (La Repubblica)… Quando Elio Germano, reduce della vittoria a Cannes, ha presentato al Mittelfest 2010 il suo Thom Pain, la critica nazionale ha reagito con un entusiasmo e un’unanimità ormai rari. Il suo monologo è davvero “da brivido”: per il suo talento interpretativo e registico, e per il fascino della drammaturgia di Will Eno, premiato nel 2005 al Festival di Edimburgo e finalista sempre per questo testo al Pulitzer.
Difficile spiegare in poche parole chi sia Thom Pain, tanto è originale il monologo: «Non puoi entrarci a meno di non essere Thom Pain» spiega Germano. «Questa è stata la maggior difficoltà: essere e non provare d’imitare, essere lui dal primo momento, senza indugi, senza giudicarlo, senza recitare le sue intenzioni». È un uomo che sale sulla scena e parla, cerca un rapporto col pubblico, racconta, perde il filo, racconta altro… Ad ogni sua parola, al buio, riusciamo a intravedere nuove cicatrici. Gliele ha lasciate la vita, con la sua durezza. Sono le memorie dell’infanzia, le speranze, gli amori, le disillusioni… Ciononostante Thom Painriesce a conservare in sé un luogo in cui provare ancora la “sofferenza del mondo”, un luogo di condivisione che svela in questa sua lunga “confessione laica” ricca di suggestioni.

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Dal 30 novembre al 5 dicembre 2010 al Politeama Rossetti alla Sala Bartoli:

20 NOVEMBRE

Di: Lars Norén traduzione di Annuska Palme Sanavio
Regia: diretto e interpretato da Fausto Russo Alesi
Produzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Scegliendo 20 novembre di Lars Norén, non ci appresteremo a un’esperienza teatrale “canonica”: il monologo infatti ci fa “vivere” – più che seguire – una vicenda vera e crudele. Prepariamoci: non saremo spettatori alla Sala Bartoli, ma testimoni di uno spasimo lacerante; non entreremo a teatro, ma in un’aula dove Sebastian tiene in ostaggio professori e compagni di liceo; non vivremo il tempo convenzionale di una rappresentazione, ma «un’ora e 12 minuti» di sofferenza e tensione, alla fine della quale «tutto sarà compiuto». L’autore svedese è un intellettuale impegnato convinto che «Essere drammaturgo è essere nel presente. Non si può scrivere solo su se stessi. Devo uscire e mangiare la realtà». Per 20 novembre l’ispirazione gli viene da un fatto di cronaca: in quel giorno, nel 2006, Sebastian Bosse diciottenne tedesco, si reca armato nel liceo di Emstetten, a cui era iscritto, apre il fuoco su allievi e insegnanti e poi si uccide. Aveva registrato su YouTube le ragioni del suo gesto. Quanto avrà sofferto Sebastian, quanto avrà subìto, prima del 20 novembre? Quanta indifferenza c’era attorno a lui se il suo unico confidente era un computer, con i suoi videogame violenti e la sua realtà falsata? Fausto Russo Alesi, giovane e bravissimo artista del Piccolo Teatro, dirige e interpreta un testo che è un urlo d’angoscia: non spiega, non rincuora. Scava duramente nelle pieghe di un disagio che ha sete di testimoni partecipi e non lascia spazio all’indifferenza.

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Dal 23 al 28 novembre al Politeama Rossetti  (sala Bartoli) per la categoria altri percorsi:

PERTHUS

Di: Jean-Marie Besset traduzione di Anna D’Elia
Regia: Giampiero Cicciò
Produzione: Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto in coproduzione con Taormina Arte 2009
Interpreti: Giampiero Cicciò, Annibale Pavone, Andrea Luini, Matteo Romoli

Nel nostro mondo volto alla superficialità e al sensazionalismo, si parla sempre meno di adolescenza. O meglio, se ne parla solo se i ragazzini compiono qualche misfatto, contro i familiari o sé stessi. Eppure l’adolescenza è una delle fasi più complesse, delicate e fondamentali nell’evoluzione di un uomo, il momento in cui si prendono faticosamente le distanze dall’ingenuità dell’infanzia, e attraverso momenti di pena e vortici di eccitazione s’inizia ad aver coscienza della propria autonomia e personalità adulta.
Un’età in cui ci si sente fragili e imbattibili, esaltati e disperati… È bello che ad occuparsi di ciò sia il teatro, per antonomasia il luogo della conoscenza e della riflessione comune. Perthus è un testo attuale, concepito da Jean Marie Besset, interessante drammaturgo, regista e attore che vive fra la Francia e New York. Perthus è innanzitutto la storia di un’amicizia, fra Paul e Jean-Luis, due ragazzini che scoprono sé stessi e la vita costruendo un legame di grande esclusività e complicità. Anche fra le loro madri si crea un rapporto fatto di confidenze e di comprensione reciproca: provano la stessa frustrazione di mogli e probabilmente allo stesso modo cercano il riscatto attraverso il successo dei figli. Per il miraggio di questo successo, della carriera a cui li hanno destinati, saranno pronte a sacrificare la spontaneità e forse la felicità dei loro ragazzi, opprimendoli con un mix di vulnerabilità e autorevolezza.

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Dal 5 al 10 novembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti torna:

STRAVAGANZA

Di: Dacia Maraini
Scene: Diego Iaconfcic
Regia: Claudio Misculin
Produzione: Accademia della Follia, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Agens
Interpreti: Claudio Misculin, Sabrina Nonne Wagner, Dario Kuzma, Donatella Di Gilio, Gabriele Palmano, Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Eloisa Gatto, Livio Struja

Dopo un significativo incontro in occasione delle repliche alla Sala Bartoli de La luce di dentro, di Giuliano Scabia e un momento molto pregnante, vissuto nel 2009, con la coproduzione di Stravaganza di Dacia Maraini, prosegue nella nuova stagione la collaborazione fra l’Accademia della Follia e il Teatro Stabile regionale.
Nella passata stagione lo spettacolo – interpretato dagli attori dell’Accademia della Follia, diretti da Claudio Misculin – ha fatto segnare il tutto esaurito nelle due settimane di programmazione alla Sala Bartoli: il successo è stato tale da indurre il Teatro a riproporlo anche quest’anno, alla vigilia di una prestigiosa tournée in Brasile. Ed è proprio per questo motivo che le prime due recite dello spettacolo saranno proposte in lingua portoghese.
La pièce – che armonizza sapientemente commozione, denuncia, ironia – ricostruisce l’avvento della Legge Basaglia e invita a osservarne gli effetti, le applicazioni, i problemi.
Cinque pazienti del manicomio, saputo che è stata votata la legge Basaglia, scoprono improvvisamente di essere “liberi”.
Dove andare? Gli affetti su cui hanno sempre sognato sono lì ad attenderli.
Ma in realtà le situazioni sono mutate: in famiglia trovano gelo e disattenzione, quando non addirittura paura. Tanto da preferire al “fuori” il rientro in manicomio, dove però riescono a vivere in una sorta di “comune” senza violenza e costrizioni.

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Per la sezione “altri percorsi” del Politeama Rossetti (sala Bartoli) dal 20 al 29 ottobre sarà in scena:

L’INVENTORE DEL CAVALLO

Di: da Achille Campanile
Scene: Pier Paolo Bisleri
Costumi: Stefano Nicolao
Musiche: Germano Mazzocchetti
Regia: messinscena a cura di Luciano Pasini, supervisione artistica di Antonio Calenda
Produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per “Open Door. Teatri a Teatro 2010”
Interpreti: Adriano Braidotti, Jacopo Venturiero, Giuditta Pasquinelli, Ilaria Zanetti e con Paolo Cartago, Valentina Crucil, Christian Destradi, Chiara Gombach, Sofia Lippi, Giada Padar, Giulia Pamfili, Ileana Pipitone, Francesco Rocchi, Davide Rossi, Samuele Steindler, Giulietta Tisminetzky, Jacopo Zucca
Repliche: 14

Lo spettacolo, suggerito da Antonio Calenda – che ne firma la supervisione artistica – è completamente incentrato sull’umorismo sagace e senza tempo di Achille Campanile e si compone di un collage di alcune fra le sue pagine più amate: da L’orrenda parola aCentocinquanta la gallina canta, passando per le celeberrime Tragedie in due battute fino ad arrivare a L’inventore del cavallo, che dà il titolo alla piéce.
Antonio Calenda ha messo a disposizione del progetto tutta la sua competenza: è infatti un devoto cultore dell’ironia di Campanile, autore a cui ha dedicato ben otto fortunati spettacoli.
Uno spettacolo declinato dunque nel segno della intensità, della generosità, della duttilità dei giovani – professionisti e allievi – ma anche nel segno della speranza che essi simboleggiano: «Attraversiamo un momento dei più difficili per il teatro e la cultura – sottolinea infatti Antonio Calenda – e mi è sembrato significativo investire proprio ora sui giovani, sulla loro attenzione, sulla curiosità che rivolgono al teatro, e anche sulla loro dedizione. Ed è stata una scelta mirata anche quella di affrontare assieme a loro proprio Achille Campanile, che è stato un punto di riferimento del “nuovo” nella letteratura e nel teatro del Novecento, e si rivela ancora attualissimo nel farci capire cos’è il teatro quando è metafora, quando attraverso l’ironia ci racconta l’assurdo del vivere».
Fecondo e acutissimo autore, Campanile ha percorso nella sua carriera tutti i generi letterari dal romanzo al teatro, dal giornalismo all’aneddoto, tratteggiando sottilmente la realtà – quella frastagliata, complessa del XX secolo – attraverso la lente dell’umorismo.
Una chiave che continua, nel tempo, a conquistarci: lo dimostrano da un lato l’immediato entusiasmo con cui lo hanno studiato e interpretato i protagonisti de L’inventore del cavallo, dall’altro, molti illustri pareri di intellettuali…

Su una materia che coniuga brillantezza e intelligenza, energia e stile, la numerosa compagnia de L’inventore del cavallo ha lavorato con vera passione: gli allievi del Laboratorio Teatro Ragazzi vi si sono dedicati già durante i corsi regolari e sono stati seguiti in questo percorso formativo dagli insegnanti Luciano Pasini per la parte legata ai movimenti (Pasini firma anche il coordinamento della messinscena de L’inventore del cavallo), Noemi Calzolari per la dizione, Daniela Ferletta ed Ilaria Zanetti per l’impostazione musicale.

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(ITA)

Per chi ama la danza….da domani 25 maggio a domenica 30 maggio alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti 7 fantastici appuntamenti con

TRIESTE PER LA DANZA (8a edizione)

Martedì 25: “BUTTERFLY” (ore 21.00)

Scene: Alberta Finocchiaro
Costumi: Transit par-such
Musiche: Musiche Giacomo Puccini ed originali di Enrico Terragnoli e Fabio Basile
Regia: Laura Corradi
Interpreti: Carlotta Plebs, Midori Watanabe, Cristina Surace, Roberto Costa Augusto e Giuseppe La Regina

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Mercoledì 26: “ROOMMATE” (ore 22.30)

Musiche: Blaz Peršin
Regia: Sanja Neškovic Peršin
Interpreti: Leja Jurišic e Mojca Kalar

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Giovedì 27: “DUET 012 LA DIVERSITA’ DI OPINIONI è MERAVIGLIOSA!” (ore 22.30)

Musiche: Klasick-Jahkuzi/DJ Jamirko, Love Song/Dan D
Regia: Rosana Hribar e Gregor Luštek

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Venerdì 28: “FUTIL” (ore 22.30)

Musiche: Joan Chic – Gene Carl – Thomas Ades – Tito Puente – Eddie Palmieri – György Ligeti
Regia: Thomas Noone
Interpreti: Nuria Martinez e Thomas Noone

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Sabato 29: “CHAOS” (ore 21.00)

Musiche: Heiner Gobbels
Regia: Roni Haver e Guy Weizman
Interpreti: Alba Barral, Horne Horneman, Nuria Martinez e Thomas Noone

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Sabato 29: “TORT” (ore 21.00)

Musiche: Diego Dall’Osto
Regia: Thomas Noone
Interpreti: Alba Barral, Javier G Arozena, Horne Horneman e Paloma Muñoz

LINK UTILI:

Domenica 30: “ULYSSES PARTIAMO QUANDO QUALCOSA CI SPINGE A MUOVERCI” (ore 21.00)

Regia: Jurij Konjar
Interpreti: Jurij Konjar

LINK UTILI

  • Maggiori info sullo spettacolo (di cosa si tratta, prezzi..) TeatroRossetti-Ulysses
  • biografia Jurij Konjar
  • foto di Jurij Konjar (da cui ho preso anche l’immagine accanto)
  • VIDEO con Jurij Konjar (trailer serata artistica giovanile)

“Trieste per la danza” è presentato dall’associazione Arteffetto

(SLO)

Za ljubitelje plesa…. od jutri, 25. maja do nedelje, 30 maja bo v dvorani Bartoli gledališča Rosseti na sporedo 7 edinstvenih srečanj v sklopu pobude

TRST ZA PLES (8. izvedba)

Torek, 25.: “BUTTERFLY” (ob 21. uri)

KORISTNE POVEZAVE:

Sreda, 26.: “ROMMATE” (ob 22.30)

KORISTNE POVEZAVE:

Četrtek, 27.: “DUET 012 DRUGAČNOST MNENJ JE KRASNA!” (ob 22.30)

KORISTNE POVEZAVE:

Petek, 28.: “FUTIL” (ob 22.30)

KORISTNE POVEZAVE:

Sobota, 29.: “CHAOS” (ob 21. uri)

KORISTNE POVEZAVE:

Sobota, 29.: “TORT” (ob 21. uri)

KORISTNE POVEZAVE:

Nedelja, 30.: “ULYSSES ODPOTUJEMO, KO NAS NEKAJ PREGANJA K PREMIKU” (ob 21. uri)

KORISTNE POVEZAVE:

“Trst za ples” je predstavljen na pobudo združenja Arteffetto


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