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Il 29 e 30 ottobre ultimo appuntamento della stagione sinfonica del Teatro Verdi di Trieste con:

Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

DIRETTORE e VIOLONCELLO SOLISTA  Mario Brunello

Programma

ROBERT SCHUMANN (1810-1856)

Concerto in la minore op.129 per violoncello e orchestra Nicht zu shnell (non troppo veloce) – Langsam (Lento) – Sehr lebhaft (Molto vivace) Durata 22’

Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op. 38 “La Primavera” Andante un poco maestoso, Allegro molto vivace – Allegretto – Scherzo: molto vivace – allegro animato e grazioso Durata 33’

Brunello

L’ultimo appuntamento della Stagione Sinfonica del Teatro Verdi, in programma  venerdì  29 ottobre  e sabato  30 ottobre a Trieste con  replica domenica  31 ottobre a   Pordenone, vedrà l’Orchestra Stabile della Fondazione lirica triestina impegnata in un programma interamente dedicato a Robert Schumann, di cui ricorre l’anniversario dei 200 anni dalla nascita.

Sul podio il M° Mario Brunello  nella duplice veste di violoncello solista e di direttore,  ruolo che bene si addice  ad una personalità musicale così “complessa e impetuosa” come la sua, sempre più protesa alla sperimentazione di  nuove forme d’arte e progetti  interattivi tra musica, immagini e parole.

  • In apertura sarà  eseguito il Concerto in la minore op.129 per violoncello e orchestra, composizione dalla stesura tormentata che fu più volte corretta e modificata, pubblicata solo nell’agosto 1854 ed eseguita per la prima volta postuma, nel 1860 a Lipsia. A differenza del concerto classico, i movimenti di questo Concerto si susseguono senza soluzione di continuità  secondo un piano strutturale già praticato da Schumann nellaSinfonia in Re minore, in funzione di una maggiore libertà espressiva di chiaro richiamo romantico e con la messa in primo piano dello strumento solista, non più introdotto dall’esposizione tematica dell’orchestra. E l’orchestra svolge la funzione di accompagnamento soprattutto  nel secondo movimento e in particolare, nel sostegno del violoncello nel Finale.
  • Frutto di un mese di inteso lavoro tra gennaio e febbraio 1841 è la Sinfonia n. 1 in Si bemolle maggiore op.38 “Primavera” che segue e che chiude il percorso sinfonico della Stagione dei Concerti 2010 al Teatro Verdi. Il 1841 è l’anno in cui, dopo l’esperienza liederistica consumatasi nel 1840 in cui produsse per quantità e qualità il meglio di questa forma musicale, Schumann sperimenta appieno la Sinfonia nella sua forma che si combina con le possibilità timbriche e foniche ormai pressoché illimitate dell’orchestra romantica così come l’avevano già precisate Beethoven e Schubert. E di questa libertà formale parla la partitura della Prima Sinfonia, un’opera in equilibrio tra ricerca e desiderio di certezze, fra entusiasmi giovanili e  matura riflessività che è testimoniata dalla coesistenza in questa partitura di aspetti complementari  come testimonianza del suo debito verso Mendelssohn, visto come maestro e modello ideale oltre che  amico, e verso il Schubert della Grande. Frutto ne è questa Prima Sinfonia, di grande coerenza espressiva, di tinte luminose  e fresche riflesse anche dalle sonorità trasparenti espresse dall’orchestra e dalla rinuncia  quasi totale ai toni drammatici.

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Il 15 ottobre alle ore 20.30 e il 16 ottobre alle ore 18.00 al Teatro G.Verdi il VI°concerto di sinfonica con:

l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

 

Kovatchev

 

 

DIRETTORE Julian Kovatchev

VIOLINO Anna Tifu

Programma:

JEAN SIBELIUS (1865-1957)

Finlandia, poema sinfonico op. 26 Andante sostenuto (alla breve), Allegro moderato, Allegro. Durata 8’

Concerto in re min., op. 47 per violino e orchestra Allegro moderato – Adagio di molto –  Allegro ma non tanto Durata 32’

RICHARD STRAUSS (1864- 1949)

Eine Alpensymphonie, poema sinfonico op. 64. Notte; Sorgere del sole; L’ascensione; Ingresso nel bosco; Cammino lungo il ruscello; Alla cascata; Apparizione; Sui prati fioriti; Sul pascolo; Fra macchie e fratte, per sentieri impervi; Sul ghiacciaio; Momenti di pericolo; Sulla cima; Visione; Si alza la nebbia; il sole si oscura a poco a poco;Elegia; Quiete prima della tempesta, discesa; Tramonto; Ultima risonanza; Notte. Durata 48’

Il M° Julian Kovatchev salirà nuovamente sul podio dell’Orchestra del Teatro triestino per un  nuovo interessante appuntamento sinfonico.

Nella prima parte del concerto figurano due  composizioni di Jean Sibelius:

  • La prima, Finlandia, poema sinfonico op. 26, è un poema sinfonico scritto da Sibelius in opposizione alle misure repressive imposte dallo zar Nicola II alla Finlandia. E’ il finale di una serie di sei quadri che descrivono scene leggendarie e storiche, concepiti secondo lo spirito patriottico di quel periodo. Finlandia, che fa riferimento alle melodie popolari di quel paese, insieme agli altri cinque Tableaux, a loro volta riuniti nell’op. 25 detti Scènes Historiques, fu eseguita nello stesso anno, nel 1900, dall’autore per le “Celebrazioni della stampa” a Helsinki.
  • Concerto  in re min., op. 47 per violino e orchestra. Cavallo di battaglia di molti grandi virtuosi del violino, questa composizione di Sibelius fu scritta nel 1903 e appartiene alla piena maturità dell’autore che qui si ricollega alla tradizione  romantica dellecomposizioni per violino ed orchestra, più che alle sperimentazioni del Novecento. Lo si evince dall’ articolazione in tre tempi del Concerto, dal linguaggio e dalle aspirazioni poetiche  espresse  da evocazioni  di visioni naturalistiche  silenziose, assolutamente  nordiche e  che costituiscono  il fascino della musica di Sibelius. Il notevole impegno virtuosistico del Concerto, specialmente nel primo tempo e nel finale -che crea un dialogo particolarmente serrato e ricco tra solista e orchestra- , vedrà impegnata la giovane  violinista sarda  Anna Tifu al suo debutto sul palcoscenico del Verdi, enfant prodige con alle spalle già prestigiosi successi, in pochi anni di carriera. Come solista ha collaborato tra l’altro con la Filarmonica Toscanini, la Hungarian Symphony, l’ Orchestra da Camera di Monaco, di Praga, la Filarmonica di Bucarest, di Iesi, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Massimo di Palermo. Ha tenuto inoltre diversi concerti  accompagnata dai Virtuosi dei Berliner Philharmoniker.

Nella seconda parte della serata

  • l’esecuzione di Eine Alpensynfonie (Una sinfonia delle Alpi), poema sinfonico op. 64, ultima 

    Tifu

     

    composizione per grande orchestra di Richard Strauss. Diretta per la prima volta a Berlino il  25 ottobre 1915 dallo stesso Strauss, dopo una gestazione lunga e controversa anche per il titolo, questa Sinfonia in un unico tempo, è descritta  dall’autore nel suo diario come ”la purificazione morale dell’uomo grazie ai suoi soli sforzi, la liberazione dal lavoro, il culto dell’eterna, splendida natura”.  Partitura grandiosa e imponente, la  Alpensynfonie descrive una scalata in montagna, dall’alba al tramonto, tra paesaggi suggestivi e visioni soprannaturali: è una magnifica pittura d’ambiente in cui si esprime tutta la grande abilità descrittiva e compositiva dell’autore.

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Continua la stagione sinfonica del Teatro G. Verdi di Trieste con il concerto dell’8 e 9 ottobre

dell’ Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

DIRETTORE Gudni Emilsson

SOPRANO Miranda Keys

MAESTRO DEL CORO Alessandro Zuppardo

Programma

FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY (1809-1847)

Ouverture  op. 95 “Ruy Blas” (Durata 8’)

Salmo  op. 42 per soprano, coro e orchestra (Durata 25’)

LUDWIG van BEETHOVEN (1770- 1827)

Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68, “Pastorale”

Protagonista della prima parte del concerto il compositore romantico tedesco Felix Mendelssohn Bartholdy di cui sarà eseguita:

  • l’Ouverture  op. 95, “Ruy Blas” che doveva servire d’introduzione all’omonimo dramma di Victor Hugo, al suo tempo molto popolare. Nonostante  Mendelssohn rinnegasse  le tinte fosche di questo scritto, la composizione che ne scaturisce  e che fu portata a termine dal compositore nel 1839, è di grande drammaticità e di sicuro impatto sul pubblico. Le Ouvertures da concerto sono una sezione importantissima della produzione orchestrale di Felix Mendelssohn-Bartholdy, non solo per la loro qualità, ma anche perché delimitano l’orizzonte ideale e spirituale del compositore nelle tappe successive della sua carriera e mostrano gli aspetti più originali della sua creatività che si sviluppa sui toni ora fiabeschi, ora fantastici, ora intensamente romantici.llegro – Allegretto Durata 40’
  • Psalms op. 42 che vedranno coinvolti nell’esecuzione l’Orchestra e al Coro del Teatro Verdi,  istruito dal M° Alessandro Zuppardo, al suo debutto nel repertorio sinfonico del „Verdi“.  Il Maestro è stato recentemente incaricato  della preparazione del Coro del Teatro Verdi   dal neoeletto Consiglio di Amministrazione della Fondazione lirica triestina all’unanimità.

Alessandro Zuppardo che aveva già preparato il Coro del Teatro Verdi nel corso della Stagione 2009-2010  in occasione delle rappresentazioni dell’opera  “Romeo et Juliette” di Gounod,   si è formato all’Accademia di Santa Cecilia di Roma ed ha diretto il Coro Lirico Marchigiano presso l’Opera Festival di Macerata e il Coro del Teatro Carlo Felice di Genova.  Ha lavorato per importanti istituzioni musicali italiane,  tra cui i teatri di Padova, Venezia, Bergamo, Brescia, Treviso, Lucca, Livorno, Pesaro, Mantova, Bari, Jesi e l’Accademia Verdiana di Busseto. In campo europeo, in cui nel 2003 ha assunto la direzione del  Coro del Teatro dell’Opera di Francoforte., ha lavorato anche all’ Opera di Nizza e il Teatro di Monte-Carlo.

Keys

Voce solista dei Psalms è il  soprano Miranda Keys. .L’artista,  che al “Verdi” ha recentemente cantato in  “Tannhauser”,  si è esibita in recital in Londra, Edimburgo, Glasgow, Città del Messico, Kuala Lumpur, Tokyo, Singapore, Manila, Sydney e Perth. In particolare in Inghilterra ha cantato  in sale prestigiose come la Barbican Hall, QEH, Glasgow Royal Concert Hall, Linbury Studio Theatre al Covent Garden. In campo operistico ha recentemente cantato  nel ruolo di Norna in “Götterdammerung”; una nuova produzione di “Ariadne auf Naxos” a Salisburgo e, per il suo debutto a Lipsia,  “Hansel und Gretel”. In “Götterdammerung” ha poi debuttato ancher a Halle, diretta da Mark Elder, a Aix-en-Provence, diretta da Simon Rattle,  e al Festival di Pasqua di Salisburgo.

Nella seconda parte del programma protagonista sarà Ludwig van Beethoven di cui sarà eseguita:

  • la Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op.68 „Pastorale“ ,  capolavoro tanto noto e tanto amato dal pubblico di tutto il mondo. Composta tra il 1807 e il 1808, questa sinfonia ha avuto la sua prima esecuzione a Vienna, al Theater an der Wien il 22 dicembre 1808. “Espressione del sentimento piuttosto che pittura” così era definita nel programma del concerto la “Pastorale”. Se è vero che nella musica del ‘700 la natura era stata spesso spiata, riprodotta, descritta, Beethoven, tuttavia, si inserisce solo formalmente in questa tradizione, perché a lui non importava dipingere. “Nessuna  pittura – decretò –. Si lascia agli ascoltatori di individuare le sensazioni” scrisse tra gli abbozzi dell’opera in gestazione. Il musicista amava tanto la natura e da essa traeva pace e conforto,  ma il suo spirito religioso lo portava a riconoscere Dio nell’universo, nelle opere della Creazione. La natura dunque diviene il simbolo della emozione stessa, incarna il desiderio di purificazione e, pur protagonista dell’opera, entra in gioco in quanto vista e sentita dall’uomo, considerata dal compositore tedesco come  “il tempio di una religione della benevolenza al cui centro vi è l’uomo”.

Emilsson

Sul podio il direttore  islandese Gudni Emilsson che è al suo debutto sul podio triestino.  Nato a Reykjavik, il Maestro è  stato Direttore musicale della German Tübingen Chamber Orchestra, del Classical Music Festivals dell’Università di Tübingia in Germania,  della Camerata Boema Praghese e infine della  Thailand Philharmonic Orchestra di  Bangkok. Per  gli anni   2010 e  2011 è stato nominato  direttore  ospite  del Haydn Festival di Vienna, della  Stuttgart Chamber Orchestra e della  San Francisco Chamber Orchestra e infine della Arthur Rubinstein Philharmonic, la più prestigiosa Orchestra delle Polonia. In Italia sarà ospite dell´ Arena di Verona.

 

 

LINK UTILI:

  • Per maggiori informazioni sul concerto Teatro Verdi (fonte delle info e foto qui sopra)

 

Nei primi due giorni di ottobre al Teatro Verdi di Trieste continua la stagione sinfonica con:

Kovatchev

Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

Direttore Julian Kovatchev

VIOLINO Federico Agostini

Programma:

LUDWIG van BEETHOVEN (1770-1827)

“Egmont” ouverture op. 84

MAX BRUCK (1838-1920)

Agostini

Concerto in sol min. op. 26 per violino e orchestra

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ (1840-1893)

Quarta sinfonia in fa min. op 36

  • Nel brano di apertura, l’ Egmont si manifesta  appieno il fatalismo eroico del “secondo stile” beethoveniano, quello che sviluppa al massimo le possibilità drammatiche del sonatismo che  esplode  già nell’Adagio introduttivo.”L’Allegro con i violini in cui si incarna il tema principale dell’Ouverture, dà il via ad ampi, passionali anzi terribili sviluppi dove una potente energia passa di volta in volta ai diversi strumenti o settori dell’orchestra (accordi ribattuti, fanfare selvagge dei corni, gemiti e slanci). Infine, sulla calma sacrale di alcuni accordi, dal conflittuale fa minore si passa al sereno fa maggiore per una “Marcia trionfale” che è un canto di giubilo. E’ un finale epico e grandioso nell’esaltare l’idea di libertà che ritroveremo, a conclusione della tragedia, in coda alle ultime parole di Egmont”(A.Cantù).
  • IlConcerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore op.26 di Max Bruch che segue,appartiene al ristretto novero dei Concerto romantici per violino, strumento che il compositore tedesco prediligeva in conseguenza anche della stima ed amicizia che aveva per Joseph Joachim, uno dei più famosi violinisti del suo tempo. Ma non solo, anche per la cantabilità melodica che questo  strumento può esprimere. La genesi del concerto fu alquanto laboriosa e lunga: quattro anni in cui Bruch rivede più volte la partitura fino alla versione definitiva che vide il contributo prezioso dei consigli di Joachim. Protagonista del branoè il violino Federico Agostini,triestino, formatosi con i maestri Gulli e Zanettovich e componente dei  Virtuosi di Roma e dell’ensemble “I Musici”. Assiduo frequentatore del repertorio da camera, Federico Agostini è regolarmente ospite di importanti festival e suona con illustri musicisti fra i quali Bruno Giuranna, Jaime Laredo, Joseph Silverstein e Janos Starker. Nel 2004 ha fondato il “D’Amici String Quartet” e dal 2002 risiede negli Stati Uniti dove è Professore di violino all’Indiana University Jacobs School of Music di Bloomington.
  • Il programma si chiude con la Quarta sinfonia in fa minore op.36 di Piötr I. Caikovskij che così ci guida all’ascolto: «L’introduzione – scrive infatti il compositore – è il nocciolo di tutta la sinfonia: l’idea principale è il fato, nefasta potenza che si oppone alla conquista della nostra felicità e che malignamente si adopera perché il benessere e la pace non siano mai completi, mai privi di nubi». Eseguita per la prima volta a Mosca il 10 febbraio 1878, la Quarta segna un’evoluzione nel percorso compositivo sinfonico  di Caikovskij e si caratterizza sia per l’omogeneità stilistica dei suoi quattro movimenti, sia per il carattere tragico e appassionato di impronta  autobiografica del lavoro. L’esordio del lavoro, in Andante sostenuto, è un attacco di carattere teatrale,  un “gesto sonoro” spettacolare piuttosto che un Tema o  un Leitmotiv da sviluppare. L’ ”idea fissa”, infatti,  riapparirà senza modifiche significative sia nello Sviluppo, con effetto paralizzante sugli elementi tematici, sia in coda al movimento, a ribadire l’invincibilità del fato. La troviamo infine a gettare ombre sulla “Festa russa” del Finale.

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Secondo appuntamento della stagione sinfonica del Teatro G.Verdi venerdì 17 alle ore 20.30 e giovedì 18 alle ore 18.00 con l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Stefan Anton Reck che ci proporranno i capolavori di MOZART e MAHLER

Programma:

  1. il Divertimento per archi in fa maggiore KV 138 di Wolfgang Amadeus Mozart: fa parte di tre composizioni gemelle di Mozart che, anche se è consuetudine ascoltarle eseguite dagli archi di un’orchestra, sono piuttosto dei Quartetti che dei Divertimenti-Serenate. Introdotto  da un Allegro con due temi si sviluppa in un ampioAndante per chiudersi con un brillante, stringato Rondò conclusivo in tempo Presto.
  2. Sinfonia n.4 in sol maggiore per orchestra e voce solista di Gustav Mahler: una sinfonia dalle caratteristiche particolari in quanto termina con un “Lied” cantato.  La composizione conclude il breve ciclo iniziale delle sinfonie ispirate alle leggende poetiche medioevali note nella letteratura tedesca come i “Wunderborn Lieder”. Mahler compose questa Sinfonia nel 1899 in  Stiria e la terminò un anno dopo nella verde tranquillità della Carinzia, atmosfera ideale per un’opera ispirata agli antichi canti dei “Des Knaben  Wunderhor” (Il corno magico del fanciullo). La Quarta rappresenta una svolta decisiva nell’evoluzione del compositore. E’ un’opera per nulla aggressiva, serena e questa serenità si riflette anche nella partitura e nell’ organico orchestrale: un’opera di transizione dunque. Rivela un  solo struggimento dell’autore: la nostalgia di una illusoria felicità terrena, raggiungibile attraverso la visione del paradiso così come lo vede la fantasia dei bambini del Wunderhorn. Ma questa espressione della serena gioia di vivere della “Quarta” verrà  dissolta drammaticamente dai primi squilli funebri di trombe con cui si apre la “Quinta Sinfonia dell’autore boemo.

Voce solista sarà  Osman Spangher membro del Coro di voci bianche “I Piccoli Cantori della città di Trieste”, coro che collabora stabilmente dal 1991  alle  produzioni liriche e sinfoniche del Teatro Verdi, sotto la direzione di Maria Susovski e Cristina Semeraro.

N.b: In occasione di questo concerto, e in omaggio ai prossimi 100 anni dalla morte del compositore boemo (2011), il pubblico del “Verdi” avrà l’occasione di vedere  la mostra allestita nel foyer del teatro, “OMAGGIO A MAHLER” della pittrice Annamaria Ducaton reduce dai  lusinghieri riconoscimenti ottenuti anche recentemente a Praga in occasione della sua esposizione di opere dedicate al grande maestro. Mahler da trent’anni è  una delle più intense fonti di ispirazione artistica per la pittrice triestina  che gli ha dedicato, nel corso degli anni, molti cicli delle sue opere. Tra le più recenti quelle ispirate a “Il canto della terra” uno dei più importanti capolavori del Maestro. Proprio con questi quadri,  AnnaMaria Ducaton, è stata l’unica artista italiana che ha partecipato, ad altri artisti europei alla MKGalerie  di, alla mostra organizzata in occasione dell’ inizio delle celebrazioni per il Maestro che proprio in questa città  trascorse l’infanzia e la prima  giovinezza e che approderà poi a Praga, a Vienna e in Germania. A Jilhava,  Anna Maria Ducaton è stata anche invitata ad esporre nel 2011 una personale nella casa di Mahler.

L’esposizione dei quadri di Annamaria Ducaton nel foyer del Teatro sarà inaugurata venerdì 17 settembre alle ore 18.30 a cura di Marianna Accerboni e rimarrà  aperta al pubblico del Teatro  per tutta la durata della programmazione della Stagione Sinfonica del “Verdi” fino a sabato 30 ottobre 2010.

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Ecco qui la nuova stagione 2010/2011 di sinfonica e lirica-balletto del Teatro Giuseppe Verdi di Trieste:

– Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Hubert Soudant (FRANZSCHUBERT e ROBERT SCHUMANN): 10 e 11 settembre 2010 (sinfonica)

– Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Stefan Anton Reck (WOLFGANG AMADEUS MOZART e GUSTAV MAHLER): 17 e 18 settembre 2010 (sinfonica)

– Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Pinchas Steinberg (Johannes Brahms e LUDWIG van BEETHOVEN): 24,25 e 26 settembre 2010  (sinfonica)

– Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Julian Kovatchev (LUDWIG van BEETHOVEN, MAX BRUCK e PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ: dal 30 settembre al 2 ottobre 2010 (sinfonica)

– Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretti da Gudni Emilsson (FELIX MENDELSSOHN BARTHOLDY e LUDWIG van BEETHOVEN): 8 e 9 ottobre 2010 (sinfonica)

– Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretta da Julian Kovatchev (JEAN SIBELIUS e RICHARD STRAUSS): 14,15 e 16 ottobre 2010 (sinfonica)

– Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretti da Giacomo Sagripanti (FREDERIC CHOPIN e FrancIS PoULENC): 21, 22 e 23 ottobre 2010 (sinfonica)

– Nuova Orchestra da camera  “Ferruccio Busoni “di Trieste diretta da Massimo Belli (LUDWIG van BEETHOVEN e LUIGI CHERUBINI): 28 ottobre 2010 (sinfonica)

– Orchestra della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste diretto da Mario Brunello (ROBERT SCHUMANN): 29-30 e 21 ottobre 2010 (sinfonica)

LA TRAVIATA: 16, 17, 18 , 19, 20, 21 e 23 novembre 2010 (lirica e balletto)

ROMEO E GIULIETTA: 11, 12, 14, 15, 16, 17 e 18 dicembre 2010 (lirica e balletto)

I DUE FOSCARI: 21, 22, 23, 25, 26, 27 e 29 gennaio 2011 (lirica e balletto)

SAMSON ET DALILA: 18, 19, 20, 22, 23,24 e 26 febbraio 2011 (lirica e balletto)

SALOME:12, 13, 15, 16, 17, 18 e 19 marzo 2011 (lirica e balletto)

LA BAYADERE: 24, 25, 26, 27, 29, 30 e 31 marzo 2011 (lirica e balletto)

FRANCESCA DA RIMINI:19, 21, 22, 26, 27, 29, 30 aprile 2011 (lirica e balletto)

GIANNI SCHICCHI:17, 18, 19, 20, 21, 22, 24 maggio 2011 (lirica e balletto)

LUCIA DI RAMMERMOOR: 11, 12, 14, 15 ,16, 17 e 18 giugno 2011 (lirica e balletto)

LUPUS IN FABULA: 19, 23, 24, 25, 26 novembre 2011 (lirica e balletto)

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