Trieste…che spettacolo!

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Questa mattina alle 11.00 con una conferenza stampa è stata presentata la stagione 2010/2011 del Teatro Stabile Sloveno (Slovensko Stalno Gledalisce).

Il motto del cartellone di quest’anno “status quo…vadis?accattivanti intermezzi” per sottolineare il fatto che il Teatro si sta dirigendo verso una condizione finanziaria migliore rispetto ai conti in rosso degli anni precedenti e che nel frattempo, aspettando decisioni politiche, vuole proporre una ricca varietà di spettacoli per andare incontro ai gusti di ognuno.

Il calendario, presentato dal direttore artistico Primož Bebler prevede 18 eventi.

  • L’abbonamento base quest’anno si fonda sulle quattro nuove produzioni del TSS (Il drago d’oro- Kate Kapuralica- Il teatro di Cankar e Girotondo) più due musical ospiti (Nerone e Decamerone)
  • NOVITÁ: programmi a scelta che possono completare l’abbonamento base (se ne può scegliere uno, due o tutti e tre). Questi sono, in base al contenuto, chiamati:
  1. P. ROMANZESCO: comprende i due spettacoli prosa Necropoli e Delitto e Castigo, l’appuntamento musicale con il concerto dell’Orchestra sinfonica della radiotelevisione slovena e una Serata di danza classica e contemporanea.
  2. P. AMOROSO: comprende i due spettacoli di prosa Closer e Art e i due appuntamenti con il ballo Havana de hoy e Noche tanguera
  3. P. EMOZIONANTE: comprende i due spettacoli di prosa Quando ero morto e La busta, e i due appuntamenti musicali Laibach revisited e Gian Burrasca
  • Gli abbonati che acquisteranno un abbonamento da sostenitori oro o argento riceveranno in omaggio un biglietto per lo spettacolo premio, la nuova commedia del teatro di Capodistria L’ultimo termina(l)tor di Tamara Matevc e Boris Kobal nella regia di Samo M. Strelec.
  • Abbonamenti per i bambini:
  1. A. PESCIOLINO D’ORO (elementari): comprende gli spettacoli Bino Formichino, I topi del teatro dell’Opera, Pinocchio, Vogliamoci bene!
  2. A. PESCECANE (medie): comprende gli spettacoli Con estrema serietà sul sesso, Disgusto, Pippi, Kate Kapuralica e Cankarjeve igre
  3. A.BARRACUDA (superiori): comprende gli spettacoli Oblomov, Sulla” Relazione della commissione mista storico-culturale italo-slovena” ovvero:Dialogo tra la cuoca di un’osteria e la sua aiutante intorno a questioni di nessuna rilevanza esistenziale, Il teatro di Cankar e Il drago d’oro, Sonata d’autunno e il documentario Boris Pahor-una memoria ostinata.

N.B: Tutti gli spettacoli in abbonamento (abbonamento base e programmi a scelta) verranno corredati da sovratitoli in italiano!!!

La campagna abbonamenti è aperta da oggi 23 settembre al 24 ottobre mentre la stagione teatrale inizierà il 22 ottobre.

Aspettando il primo spettacolo in abbonamento il teatro inizierà la propria attività con una serie di repliche eccezionali e ospitalità che andranno in scena nelle sale del teatro e sul territorio nell’ambito della proposta »Invito all’abbonamento«. Tutti i biglietti a 6 Euro!!!

Il primo invito sarà una doppia ospitalità del teatro nazionale di Sarajevo in programma venerdì e sabato in collaborazione con il Festival estivo del Litorale:

  • Venerdì 24 settembre alle 20.30: Rosso tratto dal romanzo del premio Nobel turco Orhan Pamuk è uno spettacolo plurilingue nella regia del giovane regista macedone Martin Kočovski.
  • Sabato 25 settembre: Mortal combine nella regia del direttore del prestigioso festival teatrale di Sarajevo Dino Mustafić.

Su diversi palcoscenici della provincia e con la collaborazione di istituzioni e associazioni locali invece le repliche di:

  • Duetti
  • Sulla” Relazione della commissione mista storico-culturale italo-slovena” ovvero:Dialogo tra la cuoca di un’osteria e la sua aiutante intorno a questioni di nessuna rilevanza esistenziale

A Teatro invece:

Il 2 ottobre 2010: Cappuccetto rosso

Il 6 ottobre 2010: nuova e unica replica del Pupkin kabaret e seguirà festa dedicata ai più giovani

Il 16 ottobre 2010: il grande successo di Iztok Mlak tratto da Molière Medico per forza!

Grandi novità e grandi spettacoli dunque per questa stagione al Teatro Stabile Sloveno 🙂

Sara

Per maggiori informazioni sugli spettacoli e gli abbonamenti Teatro Stabile Sloveno

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SSG

(SLO) 8.marca 1902 je bilo v Trstu, tistem Trstu, ki so pljuča Slovenije, če je Ljubljana njeno srce, kot je za Ivanom Tavčarjem ponovil Ivan Cankar, ustanovljeno Dramatično društvo. In le nekaj tednov zatem, natančneje 27.aprila, je bila pripravljena prva uprizoritev slovenske stalne gledališke družine v Trstu: šaloigra Rudolfa Hahna Čevljar baron. Leta 1904 se je slovensko gledališko življenje naselilo v Narodnem domu, ki pa so ga fašisti 13.julija 1920 požgali. S tem barbarskim dejanjem je bilo slovensko gledališko snovanje iz Trsta pregnano za četrt stoletja. V prvem razdobju neprekinjenega delovanja, od sezone 1902-1903 do sezone 1919-1920 je gledališče uprizorilo kar 245 dramskih del iz široko zasnovanega repertoarja, tako v pogledu svetovne dramatike, kakor seveda slovenskih izvirnih dramskih del. Poleg tega je uprizorilo tudi 19 del v okviru opernega, operetnega in baletnega programa. Z zmago nad nacifašizmom se je v osvobojenem Trstu 2.decembra 1945 z uprizoritvijo Jernejeve pravice slovensko gledališče ponovno utemeljilo kot poklicno in stalno. V prvih dveh desetletjih delovanja,od sezone 1945-46 do sezone 1964-65, je v 7300 dneh snovanja na najrazličnejših lokacijah zaživelo 169 samostojnih predstav. Šele 5.decembra 1964 so z otvoritvijo Kulturnega doma v Petronijevi ulici tržaški Slovenci znova dobili svoj prostor za kulturno delovanje. Tu je bila prva premierna uprizoritev Po brezkončni poti Bratka Krefta 22.decembra 1964. Od sezone 1964-65 do sezone 2003-2004 je gledališče uprizorilo še nadaljnih 254 del. V zadnjem obdobju je naše gledališče s povečano pozornostjo nagovorilo italijanski govoreči prostor, kar se kaže v abonmaju s podnapisi v italijanskem jeziku in s sodelovanjem z italijanskimi gledališči. Prav tako Slovensko stalno gledališče širi in poglablja vsakdanjo, ustvarjalno vez z osrednjeslovenskim prostorom. V času, ko se meje razblinjajo, gledališče utrjuje svojo vlogo posrednika med obema kulturama, med ustvarjalnostma med Alpami in Jadranom.

(ITA) Lo SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE/TEATRO STABILE SLOVENO, unico teatro stabile pubblico italiano di lingua non italiana, è l’ente culturale di maggior rilievo della minoranza slovena che nel nostro Paese vive nelle province di Trieste, Gorizia e Udine. Nacque, come vero e proprio teatro stabile, nel 1907. Distrutto dall’incendio di matrice fascista del Narodni dom (Centro culturale ed economico degli Sloveni) del 1920, rinacque, primo teatro stabile dell’Italia di oggi, nel 1945. Dal 1964 ha sede presso il Kulturni dom, costruito in risarcimento del Narodni dom, che, con una dotazione di 543 posti a sedere, accoglie ogni stagione circa 1500 abbonati da Trieste cui si aggiungono i 460 abbonati di Gorizia e 950 studenti provenienti dalla vicina Repubblica di Slovenia. Come teatro di minoranza, il TEATRO STABILE SLOVENO gode di una fisionomia del tutto particolare. Accanto all’affermazione dell’identità culturale della minoranza slovena, in quanto teatro di frontiera ha sempre riconosciuto fra i propri scopi e ruoli quello di costituire un importante ponte tra i due mondi culturali che a Trieste si incontrano, facendo così da mediatore fra la cultura latina e quella slava. E così già nel primo cartellone dello SLOVENSKO STALNO GLEDALIŠČE accanto ai nomi di Ivan CANKAR e Josip JURČIČ figurava anche quello di Dario NICCODEMI (“Scampolo”), così come in quello della stagione 2000/2001 non mancano Luigi PIRANDELLO (“Sei personaggi in cerca d’autore”) e Alessandro BARICCO (“Novecento”). Si deve proprio a questo teatro se molti autori italiani vengono rappresentati sui palcoscenici dell’Est europeo. Attualmente il TEATRO STABILE SLOVENO è diretto dal regista Marko SOSIČ che, ricevuto il testimone di cento anni di una tradizione artistica che è valsa all’Ente numerosi premi anche nell’ambito di festival internazionali, ha voluto introdurre un’importante e significativa novità aprendo da quest’anno le porte al pubblico di madrelingua italiana grazie alla sottotitolatura in Italiano di tutti gli spettacoli in abbonamento, con un apposito turno. “Crediamo – afferma SOSIČ – che la nostra iniziativa significhi anche l’inizio di una strada che porta ad un confronto autentico e reale fra la cultura italiana e quella slovena, che da sempre convivono in questa città e che forse non si sono sapute ascoltare con la dovuta attenzione”.


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